Quante Microlino sono state prodotte davvero dal lancio a oggi?

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21 luglio 2026, 18.16
due microlino con in mezzo un cartello che celebra le 5.000 unità prodotte ad oggi
Il dibattito sui volumi reali della mobilità elettrica leggera trova oggi una risposta numerica e industriale precisa. Dallo stabilimento AMFI (Automotive Micro Factory Italy) di La Loggia, in Piemonte, è ufficialmente uscita la Microlino numero 5.000. Un traguardo produttivo che non rappresenta solo un indicatore commerciale per il quadriciclo di origine elvetica, ma che evidenzia la maturità di un polo manifatturiero capace di coniugare i volumi dell'industria con l'esclusività dell'alta sartoria automobilistica.

L'esemplare celebrativo: la convergenza tra industria e artigianato

Per segnare questo spartiacque produttivo, l'azienda non ha puntato su un modello di serie, bensì su una one-off altamente personalizzata, nata da una specifica commissione privata. L'approccio adottato per la vettura numero 5.000 testimonia una flessibilità produttiva atipica per il segmento della micromobilità.
La carrozzeria è caratterizzata da una tinta speciale Matt Bronze Cashmere, con tetto e dettagli a contrasto in nero opaco. Gli interni mostrano un livello di finitura paragonabile a segmenti di lusso, integrando:
  • Vera pelle italiana fornita dal gruppo Mastrotto.
  • Dettagli in Alcantara® marrone.
  • Cuciture eseguite interamente a mano, curate da Creazioni La Selleria, con le iniziali del cliente ricamate sui sedili.
  • Volante bi-materiale e tappeti in cordura realizzati su misura.
Sul fronte tecnico, l'esemplare mantiene inalterate le prestazioni di vertice del modello, equipaggiando una batteria da 15 kWh che garantisce un'autonomia fino a 220 km, supportata dalla presenza dell'aria condizionata.

Il modello AMFI: la forza della filiera corta

Il raggiungimento delle 5.000 unità prodotte si inserisce all'interno di una strategia industriale che fa del "Made in Italy" un metodo operativo rigoroso. L'integrazione con la filiera piemontese permette di abbattere i tempi di sviluppo e di mantenere un controllo qualità stringente.
Questa vicinanza fisica tra progettazione, produzione e rifinitura ha permesso ad AMFI di inaugurare un programma custom che, nel solo ultimo anno, ha generato oltre 200 esemplari unici. La capacità di alternare la produzione in serie alla realizzazione di pezzi unici, sulla medesima linea e senza interruzioni di flusso, rappresenta un vantaggio competitivo difficilmente delocalizzabile.
«Ogni volta che una Microlino esce da questo stabilimento confermiamo una convinzione: il Piemonte è il posto migliore al mondo dove costruire vetture come la nostra. Qui esistono competenze artigianali e catene di fornitura d'eccellenza che altrove non si trovano. Restare a Torino, per noi, è una scelta industriale prima ancora che affettiva.»
Oliver Ouboter, Co-fondatore di Microlino

Un hub europeo e le alleanze per il futuro

Lo stabilimento di La Loggia, alimentato da un impianto fotovoltaico che copre i 5.000 mq della struttura, non è progettato esclusivamente per la Microlino. AMFI si sta posizionando come un hub manifatturiero multi-marchio dedicato alla mobilità elettrica leggera, dotato di una linea flessibile e scalabile fino a 12.000 unità annue.
Questa vocazione al contract manufacturing troverà riscontro pratico a partire dal 2027, quando le linee piemontesi inizieranno ad assemblare le microcar BE Neutral (Ben), veicoli di origine portoghese destinati principalmente alle flotte aziendali.
«Sappiamo passare da una produzione di serie a una one-off sartoriale sulla stessa linea, con lo stesso standard qualitativo. Ed è la base su cui vogliamo costruire il futuro, potendo contare su uno stabilimento aperto, capace di ospitare più modelli e più marchi e di diventare il punto di riferimento europeo per la mobilità elettrica leggera.»
Michelangelo Liguori, General Manager di AMFI

Identikit tecnico e posizionamento di mercato

Il successo produttivo della Microlino poggia su specifiche tecniche che la distanziano dai tradizionali quadricicli con telaio tubolare e pannelli in plastica, avvicinandola agli standard di sicurezza automobilistici.
Specifica Dettaglio
Struttura Telaio monoscocca in acciaio e alluminio
Dimensioni 2,5 metri di lunghezza
Abitabilità 2 passeggeri + unico sportello di accesso frontale
Capacità di carico Bagagliaio da 230 litri
Prestazioni Velocità massima di 90 km/h
Efficienza 50% di componenti in meno rispetto a un'auto tradizionale
Sourcing 80% dei componenti di origine europea (oltre il 50% italiani)
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