L'ex patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, torna al
centro delle cronache giudiziarie internazionali all'età di 95 anni. Il 7
settembre 2026, l'imprenditore britannico è stato fermato dalla polizia
aeroportuale presso l'aerodromo di Tires a Cascais, nei pressi di Lisbona, con
l'accusa di porto illegale di un'arma da fuoco.
Il controllo di routine nello scalo portoghese
L'intervento delle forze dell'ordine è scattato a seguito
dell'atterraggio del jet privato dell'imprenditore, decollato da Saanen, in
Svizzera — dove Ecclestone possiede una residenza —, e giunto in Portogallo
alle ore 10:55. Durante i controlli di sicurezza di routine svolti a bordo del
velivolo, gli agenti hanno rinvenuto un fucile non dichiarato, procedendo di
conseguenza al fermo del magnate. La Divisione Aeroportuale della Polizia di
Pubblica Sicurezza (Psp) non ha al momento rilasciato comunicati ufficiali sui
dettagli dell'operazione.
Il precedente del 2022 all'aeroporto di Campinas
La vicenda richiama un episodio analogo avvenuto nel maggio
del 2022 in Brasile. In quell'occasione, l'ex dirigente della F1 venne bloccato
nello scalo di Campinas, nello Stato di San Paolo, mentre si preparava a
imbarcarsi sul proprio aereo privato con una pistola LW Seecamp calibro .32
priva della documentazione di registrazione. Pur confermando la proprietà del
dispositivo — da lui descritto come un acquisto effettuato anni prima a scopo
deterrente da un meccanico o gommista del circus —, Ecclestone sostenne di non
essere consapevole della presenza dell'arma all'interno del proprio bagaglio.
La cauzione e le dichiarazioni di Ecclestone
In seguito al fermo brasiliano, l'ufficio per la sicurezza
pubblica dello Stato di San Paolo notificò l'arresto dell'imprenditore,
autorizzandone la partenza per la Svizzera soltanto dietro il pagamento di una
cauzione di 6.000 real (pari a circa 1.150 euro) e la confisca definitiva della
pistola. Successivamente, Ecclestone ridimensionò l'accaduto definendolo un
"incidente sciocco e insignificante" e sostenendo di essere stato
unicamente interrogato dalle autorità locali a causa della mancata
registrazione della pistola.