I dati rilevati su strada dall'Agenzia europea dell'ambiente
(EEA) e analizzati dall'organizzazione Transport & Environment (T&E)
riaprono un duro scontro sul reale impatto ambientale delle auto ibride plug-in
(PHEV).
Nel 2024, le emissioni di CO₂ misurate in condizioni reali
di guida sono risultate in media sei volte superiori rispetto ai dati ufficiali
registrati durante i test di omologazione in laboratorio.
Il divario tra laboratorio e realtà
I dati sono stati raccolti attraverso dispositivi di
monitoraggio dei consumi installati su un campione di 220.000 veicoli ibridi
ricaricabili nell'Unione Europea. Nel 2024, le PHEV hanno emesso in media 145
gCO₂/km su strada, a fronte dei soli 24 gCO₂/km dichiarati nei test teorici
(+500%). Il divario continua ad ampliarsi anno dopo anno: nel 2023, le
emissioni reali si attestavano a 138 gCO₂/km contro 28 gCO₂/km ufficiali (quasi
cinque volte di più). In dodici mesi, mentre i dati cartacei sono scesi del
15%, l'inquinamento reale è salito del 5%, riducendo al 14% il scarto tra le
ibride plug-in e i motori a combustione tradizionale (169 gCO₂/km).
La battaglia sugli "utility factor"
Attualmente, le ibride plug-in rappresentano il 9,8% delle
vendite nell'UE. Per correggere i dati di laboratorio, la Commissione europea
si avvale degli "utility factor", coefficienti che stimano la quota
di percorrenza in elettrico rispetto a quella con motore termico. L'UE ha
previsto di aggiornare questi parametri nel 2025 e nel 2027 per renderli più
aderenti alla realtà e spingere i costruttori a migliorare le prestazioni.
Tuttavia, attraverso l'associazione di categoria ACEA, l'industria
automobilistica sta premendo per cancellare la revisione del 2027. Di contro,
T&E chiede alle istituzioni comunitarie di respingere tali pressioni per
evitare che valutazioni ingannevoli compromettano gli obiettivi climatici
europei e penalizzino i consumatori sul fronte dei consumi reali.
Le prossime tappe a Bruxelles
Lo scontro entra ora nella sua fase decisiva all'interno
delle sedi comunitarie. La revisione degli standard emissivi per i veicoli
nuovi sarà discussa dal Consiglio UE il prossimo 12 ottobre, mentre il voto del
Parlamento europeo è programmato per il mese di novembre.