Con l'innalzamento delle temperature, cercare rifugio dal
caldo all'interno della propria vettura è un gesto quasi involontario. Molti
automobilisti, in attesa di un passeggero o fermi per una telefonata,
mantengono il motore acceso al solo scopo di far funzionare l'impianto di
climatizzazione. Tuttavia, questa abitudine apparentemente innocua costituisce
una precisa violazione del Codice della Strada italiano e può tradursi in
sanzioni amministrative particolarmente severe.
Cosa stabilisce l'articolo 157 del Codice della Strada
La normativa è molto chiara. L'articolo 157, comma 7-bis,
sancisce il divieto esplicito di "tenere il motore acceso, durante la
sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l'impianto di
condizionamento d'aria nel veicolo stesso".
Chi viene sorpreso a contravvenire a questa disposizione è
soggetto a una multa che varia da 223 a 444 euro. La ratio della
legge non mira a fare cassa, ma si fonda su tre pilastri fondamentali:
- Tutela
ambientale: un motore termico acceso a veicolo fermo produce
inutilmente gas di scarico e inquinanti nocivi per la qualità dell'aria.
- Inquinamento
acustico: la limitazione del rumore dei motori al minimo, specialmente
nelle aree residenziali e nei centri abitati, migliora la qualità della
vita urbana.
- Sensibilizzazione:
la norma ha lo scopo di disincentivare gli sprechi energetici e promuovere
comportamenti al volante più consapevoli e responsabili.
Il cavillo decisivo: la differenza tra sosta, fermata e arresto
Per non incorrere in sanzioni, è fondamentale comprendere la
terminologia esatta utilizzata dal legislatore. Il divieto, infatti, si applica
esclusivamente in caso di sosta.
Ecco come il Codice della Strada classifica le diverse
casistiche in cui un veicolo è immobile:
- Arresto:
è l'interruzione della marcia dettata dalle condizioni del traffico (ad
esempio, un semaforo rosso, una coda in tangenziale o un passaggio a
livello). In questo caso, il motore e l'aria condizionata possono rimanere
legittimamente accesi, poiché l'auto è considerata attivamente in
circolazione.
- Fermata:
si tratta di una sospensione temporanea e di brevissima durata,
tipicamente atta a far salire o scendere dei passeggeri. Il conducente
deve rimanere al posto di guida o nelle immediate vicinanze, pronto a
ripartire senza intralciare il traffico. Anche in questa circostanza il
divieto non scatta.
- Sosta:
è la sospensione della marcia prolungata nel tempo, con la possibilità per
il guidatore di spegnere il veicolo o allontanarsi. È proprio in questa
situazione (ad esempio, l'auto parcheggiata a bordo strada per svariati
minuti) che subentra il divieto tassativo di mantenere il motore acceso
per rinfrescare l'abitacolo.
- Sosta
di emergenza: avviene unicamente per un'avaria del veicolo o per un
malessere psicofisico del conducente o dei passeggeri.
L'elemento critico su cui si basano i controlli risiede
nella distinzione pratica tra "fermata" e "sosta":
prolungare eccessivamente una fermata la trasforma automaticamente in una
sosta, facendo scattare i presupposti per la sanzione.
Le eccezioni alla regola: mezzi di soccorso e auto elettriche
Come per molte norme del Codice, sono previste delle deroghe
specifiche basate sulla natura del veicolo o sull'utilità pubblica del servizio
svolto.
I mezzi di emergenza e di sicurezza (ambulanze,
vigili del fuoco, auto delle forze dell'ordine) sono esentati dal divieto, in
quanto necessitano del motore acceso per mantenere attivi i sistemi vitali o di
comunicazione di bordo. Analogamente, specifiche tolleranze vengono applicate
ai veicoli adibiti al trasporto di persone con disabilità, qualora l'impianto
di climatizzazione sia strettamente necessario per le condizioni dei
passeggeri.
L'eccezione tecnologicamente più rilevante per il mercato
moderno riguarda però i veicoli 100% elettrici. Poiché la legge è stata
concepita per arginare le emissioni inquinanti dirette prodotte dai motori a
combustione interna (benzina, Diesel, GPL e metano), le auto a batteria ne sono
naturalmente escluse. I proprietari di vetture elettriche possono non solo
climatizzare l'auto in sosta nel pieno rispetto della legge, ma dispongono
spesso della tecnologia necessaria per pre-climatizzare l'abitacolo da remoto,
senza alcuna emissione locale.