Con una media giornaliera di 285 autovetture e circa 90 tra
moto e ciclomotori sottratti — per un totale che supera i 136mila mezzi
all'anno — l'Italia si attesta tra i Paesi europei maggiormente colpiti dal
fenomeno dei furti di veicoli. È quanto rileva un'analisi condotta da Facile.it
sui dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e
sulle rilevazioni Eurostat. Di fronte a questo scenario, quasi un automobilista
su quattro (24%) sceglie oggi di tutelare il proprio veicolo con una polizza
specifica, segnando un netto incremento rispetto al 14% registrato nel 2022.
Il confronto europeo e la mappa del rischio in Italia
I dati Eurostat collocano l'Italia al quarto posto in Europa
per densità di furti, con un rapporto di 231 veicoli rubati ogni 100.000
abitanti. Il Paese viene superato soltanto da Lussemburgo (562), Svizzera (357)
e Svezia (267), posizionandosi sopra la Francia (198) e staccando nettamente
realtà come Germania (70), Spagna (49) e Polonia (19).
Sul territorio nazionale, la geografia delle sottrazioni
d'auto evidenzia forti squilibri. La Campania guida la classifica per furti
d'auto in valori assoluti (26.445 episodi), seguita da Lazio (18.071) e Sicilia
(15.555). Le regioni meno interessate dal fenomeno sono invece il
Friuli-Venezia Giulia (239), il Trentino-Alto Adige (170) e la Valle d'Aosta
(20). Nel complesso, il Sud Italia concentra il 45% dei furti totali, seguito
dal Centro (20%) e dalle Isole (16%).
La distribuzione dei dati varia tuttavia nel settore delle
due ruote: il Lazio detiene il primato per i motocicli (5.985 furti), seguito
da Campania (5.167) e Lombardia (4.178), mentre per i ciclomotori è la Sicilia
ad attestarsi al primo posto (1.328), precedendo Campania (1.036) e Lombardia
(968). A questo quadro si aggiunge la criticità dei furti commessi sui veicoli
in sosta, che registrano un ritmo costante di 12 episodi ogni ora, per un
totale annuo superiore alle 100mila denunce.
Cinque misure di prevenzione per ridurre i rischi
Per limitare l'esposizione a tali reati, l'analisi propone
un vademecum in cinque punti con consigli pratici di prevenzione:
- Sosta
in aree sicure: Privilegiare stalli ben illuminati, frequentati e, se
possibile, monitorati da telecamere, evitando zone isolate o occultate
dalla vegetazione.
- Abitacolo
libero da oggetti: Non lasciare mai in vista alcun elemento, inclusi
oggetti di scarso valore come cavetti o sacchetti vuoti. Eventuali bagagli
vanno riposti prima di raggiungere il luogo di sosta finale.
- Finestrini
chiusi: Evitare di lasciare spiragli aperti per dissipare il calore
interno; l'efficienza termica è nulla, mentre la vulnerabilità
all'intrusione aumenta notevolmente.
- Protezioni
meccaniche e gestione chiavi: Usare la chiave fisica invece del
telecomando per sventare la clonazione della frequenza digitale. Integrare
sistemi meccanici (bloccasterzo o bloccapedali) e custodire sempre le
chiavi in luoghi sicuri.
- Garanzia
assicurativa accessoria: Valutare la sottoscrizione di una tutela
contro il furto parziale o totale, il cui costo medio nazionale si attesta
intorno ai 108 euro all'anno.