Allarme furti d'auto: 12 colpi all'ora e Campania in cima alla lista nera

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26 agosto 2026, 11.59
furto
Con una media giornaliera di 285 autovetture e circa 90 tra moto e ciclomotori sottratti — per un totale che supera i 136mila mezzi all'anno — l'Italia si attesta tra i Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno dei furti di veicoli. È quanto rileva un'analisi condotta da Facile.it sui dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e sulle rilevazioni Eurostat. Di fronte a questo scenario, quasi un automobilista su quattro (24%) sceglie oggi di tutelare il proprio veicolo con una polizza specifica, segnando un netto incremento rispetto al 14% registrato nel 2022.

Il confronto europeo e la mappa del rischio in Italia

I dati Eurostat collocano l'Italia al quarto posto in Europa per densità di furti, con un rapporto di 231 veicoli rubati ogni 100.000 abitanti. Il Paese viene superato soltanto da Lussemburgo (562), Svizzera (357) e Svezia (267), posizionandosi sopra la Francia (198) e staccando nettamente realtà come Germania (70), Spagna (49) e Polonia (19).
Sul territorio nazionale, la geografia delle sottrazioni d'auto evidenzia forti squilibri. La Campania guida la classifica per furti d'auto in valori assoluti (26.445 episodi), seguita da Lazio (18.071) e Sicilia (15.555). Le regioni meno interessate dal fenomeno sono invece il Friuli-Venezia Giulia (239), il Trentino-Alto Adige (170) e la Valle d'Aosta (20). Nel complesso, il Sud Italia concentra il 45% dei furti totali, seguito dal Centro (20%) e dalle Isole (16%).
La distribuzione dei dati varia tuttavia nel settore delle due ruote: il Lazio detiene il primato per i motocicli (5.985 furti), seguito da Campania (5.167) e Lombardia (4.178), mentre per i ciclomotori è la Sicilia ad attestarsi al primo posto (1.328), precedendo Campania (1.036) e Lombardia (968). A questo quadro si aggiunge la criticità dei furti commessi sui veicoli in sosta, che registrano un ritmo costante di 12 episodi ogni ora, per un totale annuo superiore alle 100mila denunce.

Cinque misure di prevenzione per ridurre i rischi

Per limitare l'esposizione a tali reati, l'analisi propone un vademecum in cinque punti con consigli pratici di prevenzione:
  • Sosta in aree sicure: Privilegiare stalli ben illuminati, frequentati e, se possibile, monitorati da telecamere, evitando zone isolate o occultate dalla vegetazione.
  • Abitacolo libero da oggetti: Non lasciare mai in vista alcun elemento, inclusi oggetti di scarso valore come cavetti o sacchetti vuoti. Eventuali bagagli vanno riposti prima di raggiungere il luogo di sosta finale.
  • Finestrini chiusi: Evitare di lasciare spiragli aperti per dissipare il calore interno; l'efficienza termica è nulla, mentre la vulnerabilità all'intrusione aumenta notevolmente.
  • Protezioni meccaniche e gestione chiavi: Usare la chiave fisica invece del telecomando per sventare la clonazione della frequenza digitale. Integrare sistemi meccanici (bloccasterzo o bloccapedali) e custodire sempre le chiavi in luoghi sicuri.
  • Garanzia assicurativa accessoria: Valutare la sottoscrizione di una tutela contro il furto parziale o totale, il cui costo medio nazionale si attesta intorno ai 108 euro all'anno.
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