Addio Ducati e Lamborghini? Il clamoroso piano di Volkswagen per vendere i gioielli italiani

Notizie
30 giugno 2026, 11.12
ducati v4 streetfighter lamborghini laterale
Mentre Wolfsburg stringe un accordo miliardario per cedere la ex MAN Energy Solutions, l'ombra della ristrutturazione aziendale riaccende i rumor sui brand più redditizi della Motor Valley.
Il futuro dei marchi più prestigiosi della Motor Valley italiana potrebbe essere lontano dal Gruppo Volkswagen. Le ultime manovre finanziarie condotte dal colosso di Wolfsburg hanno riacceso con violenza le speculazioni nelle sale operative di mezza Europa: Ducati e Lamborghini sono tornate in cima alla lista delle possibili dismissioni strategiche per fare cassa.
A fare da innesco a questa nuova ondata di rumor è stata l'ufficializzazione di un accordo di peso sul fronte delle controllate industriali. Volkswagen ha infatti siglato la cessione del 51% di Everllence (la ex MAN Energy Solutions, attiva nei grandi motori marini e nelle turbine) al colosso del private equity Bain Capital, battendo la concorrenza agguerrita di altri fondi del calibro di CVC ed EQT. Un'operazione da circa 7,4 miliardi di euro, concepita per rafforzare la posizione patrimoniale del costruttore e ridurne il perimetro operativo.

L'effetto Everllence: perché i consulenti scommettono sull'addio

La vendita di Everllence non è solo un tassello isolato, ma viene letta dagli analisti come la conferma di una strategia di drastico ridimensionamento del gruppo tedesco. Davanti alla necessità stringente di reperire risorse ingenti per finanziare la complessa riorganizzazione interna e i massicci piani di investimento futuri, la dirigenza si trova costretta a guardare ai propri asset più liquidi e appetibili.
Come rivelato dal Financial Times, alcuni consulenti finanziari che hanno lavorato a stretto contatto con il dossier Everllence hanno sottolineato come il successo di quell'asta – caratterizzata da continui rilanci e da una forte competizione internazionale – sia il miglior viatico possibile per procedere a nuove e ancora più redditizie dismissioni. In quest'ottica, i gioielli italiani rappresentano la tentazione più forte per i piani alti di Wolfsburg.
Le indiscrezioni parlano di non meglio precisate proposte d'acquisto già pervenute per Ducati e di valutazioni avanzate per una quotazione in Borsa (IPO) di Lamborghini. Due mosse che garantirebbero a Volkswagen una gigantesca iniezione di liquidità immediata.

Ducati e Lamborghini sul mercato: i nodi sul tavolo

L'ipotesi di una cessione di Ducati non è del tutto inedita. Già nel 2017 il management di Wolfsburg aveva tentato la vendita della casa motociclistica di Borgo Panigale, un piano che all'epoca venne bruscamente congelato a causa del veto posto dai potenti sindacati tedeschi all'interno del consiglio di sorveglianza. Oggi, tuttavia, la pressione finanziaria sul gruppo è radicalmente mutata, e i margini di trattativa potrebbero essere differenti.
Per quanto riguarda Lamborghini, la strada preferita sembrerebbe essere quella della valorizzazione tramite lo sbarco a Piazza Affari o a Francoforte, seguendo il modello di successo già tracciato da Porsche e Ferrari. Una quotazione parziale permetterebbe a Volkswagen di mantenere il controllo operativo del brand di Sant'Agata Bolognese, monetizzando al contempo una fetta consistente del suo enorme valore di mercato.

Uno studio di fattibilità globale per fare cassa

Che la strategia di Wolfsburg punti dritta alla vendita di asset non più ritenuti centrali è confermato anche dalle manovre oltreoceano. Il gruppo sta infatti portando avanti uno studio di fattibilità per il marchio americano Scout, finalizzato ad attrarre investitori esterni o, anche in questo caso, a tentare la via del collocamento in Borsa, come confermato dal responsabile Scott Keogh.
Mentre alcune cessioni parallele, come quella della divisione batterie PowerCo, rischiano di rivelarsi meno redditizie del previsto spingendo gli analisti alla prudenza, l'appeal di Ducati e Lamborghini resta intatto e ai massimi storici. Le risposte definitive sul destino dei due marchi italiani arriveranno a breve: l'amministratore delegato di Volkswagen, Oliver Blume, presenterà i piani strategici dettagliati al consiglio di sorveglianza già nelle prossime settimane.
loading

Loading