Mentre Wolfsburg stringe un accordo miliardario per
cedere la ex MAN Energy Solutions, l'ombra della ristrutturazione aziendale
riaccende i rumor sui brand più redditizi della Motor Valley.
Il futuro dei marchi più prestigiosi della Motor Valley
italiana potrebbe essere lontano dal Gruppo
Volkswagen. Le ultime manovre
finanziarie condotte dal colosso di Wolfsburg hanno riacceso con violenza le
speculazioni nelle sale operative di mezza Europa: Ducati e Lamborghini sono
tornate in cima alla lista delle possibili dismissioni strategiche per fare
cassa.
A fare da innesco a questa nuova ondata di rumor è stata
l'ufficializzazione di un accordo di peso sul fronte delle controllate
industriali. Volkswagen ha infatti siglato la cessione del 51% di Everllence
(la ex MAN Energy Solutions, attiva nei grandi motori marini e nelle turbine)
al colosso del private equity Bain Capital, battendo la concorrenza agguerrita
di altri fondi del calibro di CVC ed EQT. Un'operazione da circa 7,4 miliardi
di euro, concepita per rafforzare la posizione patrimoniale del costruttore e
ridurne il perimetro operativo.
L'effetto Everllence: perché i consulenti scommettono sull'addio
La vendita di Everllence non è solo un tassello isolato, ma
viene letta dagli analisti come la conferma di una strategia di drastico
ridimensionamento del gruppo tedesco. Davanti alla necessità stringente di
reperire risorse ingenti per finanziare la complessa riorganizzazione interna e
i massicci piani di investimento futuri, la dirigenza si trova costretta a
guardare ai propri asset più liquidi e appetibili.
Come rivelato dal Financial Times, alcuni consulenti
finanziari che hanno lavorato a stretto contatto con il dossier Everllence
hanno sottolineato come il successo di quell'asta – caratterizzata da continui
rilanci e da una forte competizione internazionale – sia il miglior viatico
possibile per procedere a nuove e ancora più redditizie dismissioni. In
quest'ottica, i gioielli italiani rappresentano la tentazione più forte per i
piani alti di Wolfsburg.
Le indiscrezioni parlano di non meglio precisate proposte
d'acquisto già pervenute per Ducati e di valutazioni avanzate per una
quotazione in Borsa (IPO) di Lamborghini. Due mosse che garantirebbero a
Volkswagen una gigantesca iniezione di liquidità immediata.
Ducati e Lamborghini sul mercato: i nodi sul tavolo
L'ipotesi di una cessione di Ducati non è del tutto inedita.
Già nel 2017 il management di Wolfsburg aveva tentato la vendita della casa
motociclistica di Borgo Panigale, un piano che all'epoca venne bruscamente
congelato a causa del veto posto dai potenti sindacati tedeschi all'interno del
consiglio di sorveglianza. Oggi, tuttavia, la pressione finanziaria sul gruppo
è radicalmente mutata, e i margini di trattativa potrebbero essere differenti.
Per quanto riguarda Lamborghini, la strada preferita
sembrerebbe essere quella della valorizzazione tramite lo sbarco a Piazza
Affari o a Francoforte, seguendo il modello di successo già tracciato da
Porsche e Ferrari. Una quotazione parziale permetterebbe a Volkswagen di
mantenere il controllo operativo del brand di Sant'Agata Bolognese,
monetizzando al contempo una fetta consistente del suo enorme valore di
mercato.
Uno studio di fattibilità globale per fare cassa
Che la strategia di Wolfsburg punti dritta alla vendita di
asset non più ritenuti centrali è confermato anche dalle manovre oltreoceano.
Il gruppo sta infatti portando avanti uno studio di fattibilità per il marchio
americano Scout, finalizzato ad attrarre investitori esterni o, anche in questo
caso, a tentare la via del collocamento in Borsa, come confermato dal
responsabile Scott Keogh.
Mentre alcune cessioni parallele, come quella della
divisione batterie PowerCo, rischiano di rivelarsi meno redditizie del previsto
spingendo gli analisti alla prudenza, l'appeal di Ducati e Lamborghini resta
intatto e ai massimi storici. Le risposte definitive sul destino dei due marchi
italiani arriveranno a breve: l'amministratore delegato di Volkswagen, Oliver
Blume, presenterà i piani strategici dettagliati al consiglio di sorveglianza
già nelle prossime settimane.