Hamilton torna a dominare in Ferrari: il pilota svela la sua arma segreta, l'"Italian Bono" dietro la sua clamorosa rinascita

Motorsport
19 giugno 2026, 12.01
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Lewis Hamilton ha finalmente conquistato il gradino più alto del podio con i colori della Ferrari, trionfando nel recente Gran Premio di Barcellona-Catalogna. Il risultato rappresenta una svolta fondamentale per il sette volte campione del mondo, reduce da una prima stagione a Maranello nel 2025 estremamente complicata a causa delle difficoltà di adattamento alla monoposto SF-25.
La rinascita del pilota britannico nel 2026 è il frutto dello sviluppo della nuova SF-26, a cui ha collaborato attivamente, e della costruzione di un team di ingegneri su misura per le sue esigenze. Al centro di questo nuovo ecosistema spicca una figura chiave: il suo nuovo ingegnere di pista, Carlo Santi.

Chi è Carlo Santi, l'arma segreta del box Ferrari

Carlo Santi, 52 anni e originario di Verona, è un veterano della Scuderia Ferrari, dove lavora da oltre un decennio. Il suo percorso professionale prima di arrivare al vertice della Formula 1 è stato lungo e articolato:
  • Dopo la laurea in Ingegneria Meccanica (con specializzazione in veicoli terrestri) al Politecnico di Milano, ha lavorato presso il Centro Ricerche FIAT di Torino.
  • È entrato nel mondo delle corse come ingegnere delle prestazioni per un team di gare endurance.
  • In Ferrari, ha inizialmente lavorato come ingegnere per lo sviluppo del primo simulatore di guida, per poi ricoprire ruoli nella dinamica del veicolo e nelle prestazioni.
  • Nel 2018 è diventato l'ingegnere di pista di Kimi Raikkonen, salendo con lui sul podio in occasione dell'ultima vittoria in F1 del finlandese ad Austin.
  • Negli anni successivi ha assunto un ruolo dirigenziale nel "remote garage" di Maranello, supportando la squadra durante i weekend di gara.
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Foto di F1

Il cambio di rotta e il paragone con "Bono"

Le difficoltà incontrate da Hamilton nel 2025 lo hanno spinto a cercare un cambiamento rispetto al suo ingegnere di pista originale, Riccardo Adami. Hamilton ha descritto la scelta di separarsi da Adami come una "decisione difficile", ringraziandolo pubblicamente per lo sforzo e la pazienza dimostrati in un anno complicato per tutto il team.
A inizio 2026, Carlo Santi è subentrato nel ruolo, inizialmente con un incarico che doveva essere solo temporaneo. Tuttavia, il sodalizio si è rivelato un successo immediato, portando a una vittoria e due secondi posti negli ultimi tre Gran Premi. Il legame instaurato è così forte che Hamilton ha paragonato Santi a Peter 'Bono' Bonnington, l'ingegnere che lo ha accompagnato per dieci anni e sei titoli mondiali in Mercedes.
Attualmente, Bonnington lavora proprio in Mercedes al fianco di Kimi Antonelli, il giovane italiano che guida la classifica iridata con 41 punti di vantaggio su Hamilton. Parlando della dinamica al muretto, Hamilton ha dichiarato: "Sento che Carlo è come il mio 'Bono italiano' [...] È un veterano che ha molta esperienza alle spalle. È molto calmo".
Una sinergia vincente per la rincorsa al mondiale
Hamilton ha sottolineato come il rapporto tra pilota e ingegnere sia vitale e richieda tempo per essere affinato. Dopo il secondo posto al Gran Premio del Canada, ha elogiato apertamente il lavoro di decifrazione dei dati svolto da Santi, definendolo "assolutamente fantastico".
La ritrovata competitività della vettura numero 44 è anche merito del supporto del Team Principal Fred Vasseur, che – secondo le parole del pilota – "ha smosso le montagne" per assecondare le richieste di Hamilton sull'assetto. Visti gli ottimi risultati e la solida collaborazione, la partnership tra il fuoriclasse britannico e il suo "Bono italiano" sembra ormai destinata a proseguire per tutta la stagione, puntando a conquistare nuovi successi dopo il trionfo spagnolo.
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