La 24 Ore di Le Mans 2026 entra finalmente nel
vivo. L’ACO ha pubblicato la entry list definitiva della 94ª edizione della
corsa più famosa del mondo e il primo colpo d’occhio basta per capire una cosa:
l’endurance sta vivendo un momento straordinario.
62 le vetture al via per 186 i piloti impegnati sul Circuit de la Sarthe
dall’11 al 14 giugno. Numeri importanti, ma soprattutto qualità altissima.
Perché oggi Le Mans riesce a mettere insieme costruttori ufficiali, campioni
del mondo, ex Formula 1, specialisti GT e giovani talenti come nessun’altra
gara al mondo.
Ferrari cerca
il poker, ma la concorrenza è agguerrita
La squadra capitanata da Antonello Coletta arriverà alla Sarthe dopo tre
vittorie consecutive con la Ferrari 499P. Un dominio che ha riportato il
Cavallino al centro dell’endurance moderno, ma il 2026 potrebbe essere l’anno
più complicato.
A Imola, infatti, la Toyota GR010
Hybrid numero 8 ha già dimostrato che il costruttore nipponico resta un
avversario concretissimo. E Spa-Francorchamps, ultimo appuntamento prima della
24 Ore, sarà fondamentale per capire se Ferrari sia ancora il riferimento
assoluto oppure se Cadillac e BMW abbiano davvero raggiunto Maranello.
Mai come quest’anno la Hypercar sembra una vera
“Champions League” del motorsport. Ferrari, Toyota, Porsche, Cadillac, BMW,
Alpine, Peugeot, Aston Martin e Genesis: nove marchi pronti a sfidarsi nella
gara che vale più di una stagione intera.
Tutti gli
equipaggi Hypercar
Ferrari
- Ferrari
AF Corse #50 – Antonio Fuoco / Nicklas Nielsen / Miguel Molina
- Ferrari
AF Corse #51 – Alessandro Pier Guidi / James Calado / Antonio Giovinazzi
- AF Corse
#83 – Yifei Ye / Robert Kubica / Philip Hanson
Toyota
- Toyota
Gazoo Racing #7 – Mike Conway / Kamui Kobayashi / Nyck de Vries
- Toyota
Gazoo Racing #8 – Sébastien Buemi / Brendon Hartley / Ryō Hirakawa
Porsche
- Porsche
Penske Motorsport #5 – Matt Campbell / Mathieu Jaminet / Kévin Estre
- Porsche
Penske Motorsport #6 – Laurens Vanthoor / André Lotterer / Kévin Estre
Cadillac
- Cadillac
Hertz Team JOTA #12 – Alex Lynn / Will Stevens / Norman Nato
- Cadillac
Hertz Team JOTA #38 – Sébastien Bourdais / Earl Bamber / Jack Aitken
- Cadillac
WTR #101 – Ricky Taylor / Jordan Taylor / Filipe Albuquerque
BMW
- BMW M
Team WRT #15 – Kevin Magnussen / Raffaele Marciello / Dries Vanthoor
- BMW M
Team WRT #20 – Robin Frijns / René Rast / Sheldon Van der Linde
Alpine
- Alpine
Endurance Team #35 – António Félix da Costa / Charles Milesi / Ferdinand
Habsburg
- Alpine
Endurance Team #36 – Frédéric Makowiecki / Jules Gounon / Victor Martins
Peugeot
- Peugeot
TotalEnergies #93 – Paul di Resta / Stoffel Vandoorne / Nick Cassidy
- Peugeot
TotalEnergies #94 – Loïc Duval / Malthe Jakobsen / Théo Pourchaire
Aston Martin
- Aston
Martin THOR Team #007 – Harry Tincknell / Tom Gamble / Ross Gunn
- Aston
Martin THOR Team #009 – Alex Riberas / Marco Sørensen / Roman De Angelis
Genesis
- Genesis
Magma Racing #17 – André Lotterer / Luis Felipe Derani / Mathys Jaubert
- Genesis
Magma Racing #19 – Mathieu Jaminet / Paul-Loup Chatin / Dani Juncadella
I VIP e i
grandi nomi
Le Mans, però, non è soltanto la classe regina.
Ed è nelle altre categorie che spesso emergono alcune delle storie più
interessanti.
In LMP2 saranno presenti piloti come Jack Doohan, ormai orientato
stabilmente verso l’endurance dopo l’esperienza in Formula 1, Pietro
Fittipaldi, Romain Dumas, Nico Müller, Julien Andlauer e Doriane Pin.
Anche la LMGT3 promette spettacolo puro. Ferrari, Porsche, Corvette, Lexus,
Aston Martin, McLaren, Ford, Mercedes-AMG e BMW porteranno alla Sarthe una
griglia degna di un mondiale GT.
Tra i piloti più conosciuti spiccano:
- José
María López
- Mattia
Drudi
- Augusto
Farfus
- Davide
Rigon
- Alessio
Rovera
- Lilou
Wadoux
- Daniel
Serra
Kessel Racing
porta due Ferrari 296 LMGT3 Evo
Grande attenzione anche per Kessel Racing,
storico team svizzero da sempre legato a Ferrari, che porterà in pista
due 296 LMGT3 Evo.
Sulla #57 correranno:
- Takeshi
Kimura
- Conrad
Laursen
- Daniel
Serra
Sulla #74 invece:
- Dustin
Blattner
- Lorenzo
Patrese
- Dennis
Marschall
Ed è proprio Lorenzo Patrese uno dei nomi più
curiosi della entry list. Il figlio di Riccardo riporterà infatti uno dei
cognomi storici della Formula 1 alla Sarthe.
Le Mans è
tornata davvero al centro del motorsport
Più che una semplice gara endurance, oggi Le Mans
è tornata a essere un evento globale.
La presenza contemporanea di così tanti costruttori ufficiali, il livello
tecnico della Hypercar e la qualità dei piloti raccontano una realtà chiara: la
24 Ore sta vivendo una nuova età dell’oro. E dopo tre anni di dominio Ferrari,
il 2026 potrebbe regalarci una delle edizioni più aperte e spettacolari degli
ultimi decenni.