Gli italiani scelgono le due ruote: primo semestre a +13,2%, ma è volata degli scooter sulle moto

Motoappassionati
02 luglio 2026, 11.20
parigi moto scooter
Il mercato italiano delle due ruote a motore manda in archivio la prima metà del 2026 confermando una robusta intonazione positiva. Secondo i dati ufficiali diffusi da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), il comparto ha registrato una crescita a doppia cifra nel primo semestre, sostenuto in larga misura dall'andamento del segmento degli scooter, mentre il comparto delle moto evidenzia un consolidamento più moderato.
L'analisi dei dati, elaborati in collaborazione con il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e l'UNRAE, riflette un mutamento nelle abitudini di acquisto condizionato sia da esigenze di mobilità urbana sia dalle dinamiche macroeconomiche in corso.

I numeri del mercato: il bilancio di giugno e del semestre

Il solo mese di giugno 2026 ha fatto registrare l'immatricolazione di 50.512 veicoli, segnando una progressione del 14,28% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Questo incremento ha permesso di consolidare il bilancio cumulato dei primi sei mesi dell'anno, portando il totale dei veicoli messi in strada a 228.181 unità (+13,29%).
La ripartizione dei volumi evidenzia l'andamento asimmetrico tra i diversi segmenti:
Segmento Unità immatricolate (Giugno 2026) Variazione % (Giugno 2026 vs 2025) Unità immatricolate (1° Semestre 2026) Variazione % (1° Semestre 2026)
Scooter 31.074 +18,56% 132.351 +17,04%
Moto 17.541 +8,06% 88.366 +7,94%
Ciclomotori 1.897 +8,03% Non specificato Non specificato
Totale Comparto 50.512 +14,28% 228.181 +13,29%

Analisi di mercato: pragmatismo urbano e cautela economica

Le ragioni di questa crescita a due velocità tra scooter e moto risiedono in fattori strutturali ed economici ben precisi segnalati dall'associazione di categoria.
Il contesto di mercato: L'attuale scenario economico, ancora contrassegnato da elementi di incertezza, sta inducendo i consumatori a una maggiore prudenza nelle decisioni di spesa, in particolar modo per i beni dal valore d'acquisto più elevato come le moto di media e grande cilindrata. Di conseguenza, il segmento moto sta affrontando un ritorno a volumi più fisiologici e naturali, dopo il prolungato picco di vendite registrato nel periodo post-pandemico. Al contrario, gli scooter continuano a beneficiare di una domanda primaria e anticiclica legata alla necessità di soluzioni pratiche ed efficienti per i trasferimenti quotidiani all'interno dei centri urbani congestionati.

Veicoli elettrici in forte ripresa e fondi garantiti fino al 2030

Notevoli segnali di dinamismo arrivano anche dal comparto dei veicoli a zero emissioni. Nel mese di giugno, il mercato dell'elettrico ha messo a segno un balzo in avanti del 63,55% con 1.485 unità immatricolate, portando il bilancio del primo semestre in attivo del 20,70% (5.376 unità totali). La performance mensile è stata favorita dalle progressive immatricolazioni legate all'Ecobonus statale e dal confronto statistico con un giugno 2025 che era risultato particolarmente debole.
In un'ottica di medio periodo, il settore guarda con favore all'approvazione definitiva del DPCM Automotive. Il provvedimento garantisce continuità temporale agli strumenti di sostegno introdotti a partire dal 2021 — che hanno permesso l'immissione sul mercato nazionale di circa 140 mila veicoli elettrici — stanziando 90 milioni di euro specificamente destinati all'acquisto di motoveicoli e quadricicli elettrici per il quadriennio compreso tra il 2027 e il 2030.
Infine, si registra una parziale inversione di tendenza per il segmento dei quadricicli, che dopo due mesi consecutivi di flessione torna in territorio positivo a giugno con 1.927 unità (+1,21%). Questo recupero mensile non si rivela tuttavia sufficiente a risanare il bilancio semestrale della categoria, che chiude la prima metà dell'anno in contrazione dell'11,53% per complessivi 8.631 veicoli messi in strada.
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