Ferrari e
Lamborghini sono due tra le principali case automobilistiche a dar lustro all’
Italia a livello mondiale. Entrambe producono automobili affascinanti, prestanti e che sono oggetto del desiderio da parte di molti.
Le due case, però, differiscono in alcuni frangenti, come quello inerente la personalizzazione delle vetture da parte dei clienti. È notizia recente, infatti, che il
Cavallino Rampante ha aggiunto
Justin Bieber alla “
black list” di clienti che non potranno più acquistare una
Rossa a causa della verniciatura apportata sulla sua
458 Italia. Un comportamento diametralmente opposto a quello di
Lamborghini, che attraverso un post sui social network ha ribadito come ogni forma di personalizzazione delle vetture sia ben accolta.
La black list di Ferrari tutela l’immagine di Maranello
La
lista nera di Ferrari è una “
punizione” proveniente da
Maranello che impedisce a determinati soggetti di impossessarsi di una vettura marchiata col
Cavallino Rampante. Su questo elenco ci sono personalità famose come
Justin Bieber, il quale avrebbe deturpato l’immagine ferrarista perdendo la sua
458 Italia per poi ritrovarla dopo due settimane. Ad aggravare il tutto è stata anche la decisione di dipingere la vettura da bianco a blu elettrico, aggiungendo cerchi in lega ed altri dettagli poco affini allo stile di
Maranello.
Queste iniziative, però, sono ben viste in casa
Lamborghini, dove con dei post sui social network viene rimarcata la massima libertà di personalizzazione. “
Per tutti gli spiriti coraggiosi, ecco alcune opzioni per personalizzare la tua livrea. Vogliamo che tu esprima il tuo vero io senza limiti”, questo è quanto si legge insieme ad alcune foto di una
Huracàn EVO con colorazioni vistose.
Ecco gli altri vip presenti nella lista nera di Ferrari
A far compagnia a
Justin Bieber nella
black list di Ferrari ci sono personaggi come l’attore
Nicholas Cage, il rapper
50 Cent, il pugile
Floyd Mayweather e
Kim Kardashian. Questi
vip non potranno più acquistare una
Rossa non solo per personalizzazioni sgradite, ma anche comportamenti personali poco etici e quindi non positivi da associare al
Cavallino Rampante.