Con la transizione dalla C5 Aircross Concept al modello di
serie di seconda generazione, Citroën ha tradotto in realtà una profonda
evoluzione del proprio linguaggio stilistico. Sviluppato sulla piattaforma
multi-energia STLA Medium del Gruppo Stellantis e prodotto nello stabilimento
francese di Rennes, il nuovo SUV di segmento C abbandona le forme arrotondate
del passato per adottare volumi scolpiti, Tratti affilati e un'architettura
progettata per coniugare abitabilità e rendimento aerodinamico.
Dai bozzetti alla carrozzeria: la nascita del nuovo linguaggio formale
Lo studio stilistico iniziato nei centri di design del
Marchio ha fissato le linee guida di un veicolo dal carattere solido e dalle
proporzioni riviste. L'impostazione grafica dei primi schizzi prefigurava una
carrozzeria densa e muscolosa, caratterizzata da un passo allungato a 2.784 mm
(+60 mm rispetto alla generazione precedente) e da una lunghezza complessiva di
4.652 mm (+150 mm).
La silhouette si fonda su carreggiate allargate, spalle
pronunciate e un'altezza da terra di 200 mm (per un'altezza totale contenuta a
1,66 m), abbinata a ruote dal diametro di 740 mm con cerchi fino a 20 pollici.
Sulla fiancata spicca la linea di bordo tracciata con un unico gesto dalla
calandra al portellone, impreziosita dai dettagli delle clip di
personalizzazione colorate (in oro o nero lucido) posizionate sulle porte
anteriori e sul frontale, firma grafica della più recente produzione Citroën.
L'aerodesign nei dettagli: soluzioni tecniche per abbattere la resistenza
Il lavoro di affinamento in galleria del vento e lo sviluppo
dei bozzetti aerodinamici hanno consentito di raggiungere un valore di SCX pari
a 0,75, evidenziando un netto progresso rispetto allo 0,84 della generazione
uscente. Questo miglioramento si traduce in un guadagno di autonomia elettrica
in autostrada superiore ai 30 km ed è il risultato di specifici interventi
strutturali:
- Frontale
e cofano: La sezione anteriore presenta la punta del cofano ribassata
e spiovente per favorire la penetrazione dell'aria. Nella variante 100%
elettrica, la calandra è completamente chiusa per eliminare turbolenze
inutili.
- Tetto
e profilo posteriore: La linea del tetto si inclina leggermente dopo
la seconda fila di sedili senza penalizzare lo spazio per la testa dei
passeggeri, mentre il portellone mantiene un andamento verticale per
preservare la capacità del bagagliaio (da 565 a 1.668 litri).
- Citroën
Light Wings: Elemento chiave dell'aerodesign, questa firma luminosa
posteriore a tre punti include due elementi esterni staccati dalla
carrozzeria che fluttuano come alette sulla fiancata. Combinando una
sezione incavata a deflettori sporgenti, le Light Wings guidano con
precisione i flussi d'aria laterali.
- Gestione
dei flussi posteriori: Il volume curvo in prossimità del paraurti
posteriore è stato modellato in modo che, con l'aumentare della velocità,
le scie d'aria convergano per ridurre la resistenza all'avanzamento,
trasformando l'effetto vorticoso in una spinta favorevole.
L'architettura interna C-Zen Lounge: la continuità del design a bordo
La ricerca stilistica degli esterni trova il suo naturale
prolungamento nell'abitacolo, impostato secondo i principi dell'architettura
C-Zen Lounge per ricreare un ambiente dal "Sofa Design" ispirato
all'interior design. La plancia orizzontale integra al centro il touchscreen HD
"Waterfall", uno schermo verticale fluttuante che scende a cascata
verso la consolle centrale.
La configurazione del posto di guida comprende un quadro
strumenti digitale da 10 pollici affiancato dall'Extended Head-Up Display
proiettato sul parabrezza. Il comfort di bordo viene completato dai nuovi
sedili Citroën Advanced Comfort® — dotati di imbottiture ad alto spessore e
rinforzi laterali a regolazione pneumatica — e dalle sospensioni con
ammortizzatori idraulici progressivi (Progressive Hydraulic Cushions®).