Il 6 giugno, giorno della Festa Nazionale svedese, Koenigsegg
ha portato una delle sue creature più estreme sulla pista di casa, l'aeroporto
di Ängelholm. L'obiettivo non era festeggiare con una semplice esibizione, ma
entrare nei libri dei record in un modo che, a detta della stessa azienda,
nessun altro costruttore al mondo aveva mai raggiunto prima con un'auto
omologata per la strada.
Due record, una sola corsa
Al volante c'era il collaudatore ufficiale Markus Lundh,
che ha portato la Jesko Absolut a coprire il quarto di miglio, i
classici 402 metri, in 8,54 secondi, transitando sul traguardo a 305,39
km/h. Un dato verificato in modo indipendente dalla strumentazione
Racelogic, che rende il risultato pienamente ufficiale. Per la prima volta
nella storia, un'auto di serie ha superato la soglia dei 300 km/h proprio nel
punto di arrivo del quarto di miglio.
Ma il bello, in questo caso, non si è fermato lì. Il lancio
è proseguito fino al mezzo miglio, dove la Jesko Absolut ha toccato una
velocità di 373,87 km/h, completando la distanza in 12,76 secondi.
Anche questo è un record assoluto per la categoria delle auto di produzione.
Numeri che fanno impallidire la concorrenza
Per inquadrare la portata del risultato, basta guardare chi
deteneva i primati precedenti. Tra le auto non elettriche, il record sul quarto
di miglio apparteneva alla Chevrolet Corvette ZR1X, con un tempo ufficiale di
8,675 secondi. La Koenigsegg ha battuto anche la Dodge Challenger SRT Demon
170, capace di coprire la distanza in 8,91 secondi, peraltro ottenuti su una
pista da drag racing preparata appositamente, mentre la Jesko Absolut ha
stabilito il suo record su una superficie non preparata e con gomme di serie.
Tra le elettriche, il riferimento resta la Rimac Nevera R, che sul quarto di miglio
fa segnare un tempo di 7,9 secondi: più rapida, ma in una categoria diversa,
quella dei motori elettrici capaci di scaricare coppia istantanea su tutte le
ruote.
La Jesko Absolut, invece, fa tutto affidandosi
esclusivamente alla trazione posteriore e a un V8 biturbo 5.0 litri capace di
1.280 CV con benzina normale e 1.600 CV se alimentato con E85, abbinato a un
cambio Light Speed a nove rapporti che scarica la potenza solo sull'asse
posteriore.
Il dettaglio che cambia tutto
C'è un aspetto di questa storia che rende i record ancora
più interessanti. La Jesko Absolut non è un prototipo appena nato: è in
produzione da alcuni anni. Quello che l'ha rese improvvisamente più rapida sono
dei "nuovi avanzamenti software", come li ha definiti l'azienda, che
verranno distribuiti anche alle vetture già consegnate tramite un aggiornamento
over-the-air. Un concetto che nel mondo delle elettriche è ormai la
norma, ma che resta ancora una rarità assoluta nel segmento delle hypercar
termiche.
In altre parole, chi possiede già una Jesko Absolut potrà
ritrovarsi con un'auto più veloce di prima senza toccare un cacciavite.
Cosa manca ancora
Nonostante questi due record, c'è un traguardo che
Koenigsegg non ha ancora raggiunto e che, a detta di molti, resta il vero Santo
Graal: la velocità massima assoluta. La Jesko avrebbe, sulla carta, un
potenziale teorico oltre i 480 km/h. Il problema non è tecnico, ma logistico:
trovare un tratto di strada o una pista lunga e sicura abbastanza per testarlo
davvero, senza dover ricorrere a un lago salato, soluzione tutt'altro che
ideale per un'auto di produzione come questa. Quel record, per ora, resta un
capitolo ancora da scrivere.