Non più solo efficienza e volumi di vendita record.
BYD,
il colosso cinese che sta ridisegnando la gerarchia della mobilità elettrica,
sembra pronto a compiere il passo definitivo verso l'Olimpo dell'automobilismo:
la creazione di una
sub-brand ad alte prestazioni.
L'obiettivo è ambizioso: entrare nel territorio d'eccellenza
presidiato da icone come BMW M, Mercedes-AMG, Audi RS, Hyundai N e Toyota Gazoo
Racing. Non si tratterà di semplici pacchetti estetici, ma di una vera e
propria divisione capace di iniettare "DNA da corsa" e innovazione
tecnica nei modelli di serie.
L'impulso dall'Australia: "Vogliamo sostanza, non solo estetica"
L'idea non nasce dal nulla, ma da una forte spinta interna
guidata dalla filiale australiana del marchio. Sajid Hasan, Chief
Product Officer di BYD Australia, ha confermato che il dialogo per una
divisione Performance è più vivo che mai.
Tuttavia, la strategia è rigorosa:
- Sviluppo
Centrale: La divisione non sarà un progetto locale isolato, ma verrà
sviluppata nel quartier generale in Cina per essere scalata globalmente.
- Ingegneria
Profonda: Niente "tuning" superficiale. Si parla di
interventi strutturali su sospensioni, raffreddamento, gestione della
potenza e software di guida.
- Benchmark
d'Elite: Il mirino è puntato su realtà che hanno saputo trasformare
auto comuni in oggetti del desiderio, come le serie N di Hyundai o
il brand Nismo di Nissan.
Il "Know-How" tecnologico: l'eredità di Yangwang
BYD non parte da zero. Il gruppo ha già dimostrato di poter
dominare il segmento luxury con il marchio Yangwang, vero e proprio
laboratorio tecnologico su ruote. Le innovazioni sviluppate per i modelli di
punta potrebbero presto "cascare" sulla nuova linea sportiva
accessibile:
La Piattaforma E4: Un sistema a quattro motori
elettrici indipendenti che permette il Torque Vectoring estremo e
manovre spettacolari come il "Tank Turn" (la rotazione su se stessi).
Mentre la Yangwang U9 sfida le hypercar con quasi 1.300
CV (circa 960 kW), la nuova sub-brand si concentrerebbe sul segmento
"Mainstream", portando queste tecnologie su auto più vicine al grande
pubblico.
I possibili protagonisti: Seal e Shark in versione "Hot"
Quali modelli potrebbero ricevere il trattamento sportivo?
Le speculazioni si concentrano su due nomi caldi:
- Seal
06 GT: Una potenziale "Hot Hatch" elettrica pronta a sfidare
le compatte sportive europee.
- Shark:
Il nuovo pick-up di BYD che, in una versione potenziata, potrebbe
diventare il rivale diretto del Ford Ranger Raptor.
Motorsport come banco di prova
Per acquisire credibilità, BYD sta valutando seriamente
l'ingresso nel Motorsport. Le competizioni non servirebbero solo come
vetrina pubblicitaria, ma come acceleratore per il trasferimento tecnologico
dalla pista alla strada, seguendo la ricetta che ha reso leggendaria la
divisione M di BMW.
La base tecnologica c'è, la solidità finanziaria pure. Resta
solo da capire quando BYD deciderà di "togliere il limitatore" e
presentare al mondo il suo nuovo volto sportivo.