Dal Salone di Bruxelles è arrivata la conferma ufficiale:
le date slittano e la strategia sull’elettrico viene rivista. Ecco cosa
succederà ai modelli più amati.
Il futuro di
Alfa Romeo ha una nuova data sul
calendario, ed è più lontana di quanto previsto. In un mercato dell'auto scosso
da incertezze sulla transizione energetica e da una domanda di veicoli
elettrici che stenta a decollare, il marchio italiano sceglie la via del
pragmatismo, annunciando uno slittamento cruciale per le sue ammiraglie.
A confermarlo è Santo Ficili, neo CEO del brand. La
notizia principale è netta: le nuove generazioni di Giulia e Stelvio
non arriveranno a breve. L'appuntamento è fissato per il 2028.
Il motivo del rinvio
Perché questo cambio di rotta? La risposta di Ficili è un
bagno di realtà. I piani originali prevedevano un lancio anticipato,
scommettendo su una transizione elettrica rapida. Tuttavia, i dati di vendita hanno
detto altro.
Questo apre scenari interessanti: il rinvio al 2028 serve
probabilmente a ricalibrare l'offerta motoristica, garantendo che le future
ammiraglie possano rispondere a tutte le esigenze, non solo a quelle (ancora di
nicchia in molti Paesi come l'Italia) della mobilità a zero emissioni.
Lunga vita alle attuali Giulia e Stelvio (con una sorpresa)
Cosa accadrà nel frattempo? I modelli attuali non andranno
in pensione.
Alfa Romeo ha confermato che le odierne Giulia e Stelvio
resteranno in produzione
fino alla fine del 2027. Non aspettatevi però
stravolgimenti tecnici o ibridazioni sulla piattaforma "Giorgio": sono state escluse modifiche estetiche o l'introduzione di nuovi sistemi
multimediali.
La vera notizia per gli appassionati è il ritorno delle
Quadrifoglio. Dopo uno stop agli ordini, la richiesta pressante dei clienti
e dei concessionari ha convinto il brand a riaprire la produzione delle
versioni ad alte prestazioni, ora disponibili anche con il programma di
personalizzazione esclusiva Bottega Fuoriserie.
Tonale e Junior: i numeri del presente
Se il futuro delle grandi è in stand-by, il presente poggia
sulle spalle dei segmenti più compatti.
- Alfa
Romeo Tonale: Fresca di aggiornamento, presenta carreggiate allargate,
interni in Alcantara e un sistema ibrido perfezionato. Il brand conferma
il mantenimento del motore diesel, essenziale per il mercato italiano.
- Alfa
Romeo Junior: Il piccolo SUV sta superando le aspettative con 60.000
unità vendute dal lancio, confermandosi un successo europeo.
Il sogno continua: dopo la 33 Stradale
Una volta completata la produzione delle 33 unità della
supercar 33 Stradale, il team del Biscione è pronto a lavorare a una
nuova "fuoriserie". Un'auto per pochissimi, costruita su misura, per
mantenere alto il valore emozionale di un marchio che, pur tra ritardi e cambi
di strategia, non smette di puntare al cuore degli alfisti.