Grazie alle
telecamere presenti su una
Tesla, i
Carabinieri hanno potuto arrestare dei
ladri di casseforti. Ad incastrare i rapinatori del negozio
Pepco di
Dalmine è stata quindi la vettura del brand di
Elon Musk, capace di fornire una prova inconfutabile per l’arresto avvenuto successivamente in un
campo nomadi.
Dopo una rapina in un negozio
Pepco a
Dalmine, un gruppo di ladri è fuggito pensando di aver fatto perdere le proprie tracce, ma così non è stato. I malviventi non avevano considerato il fatto che, a ridosso del luogo del misfatto, fosse parcheggiata un’auto
Tesla dotata di telecamere a bordo. A farne un lodevole e civilissimo utilizzo è stato il proprietario e conducente della
Tesla in questione, il quale ha assistito alla scena ed ha contattato i
Carabinieri, ai quali ha mostrato le immagini riprese dalle videocamere integrate sulla sua auto. I vari fotogrammi hanno permesso ai
Carabinieri di individuare il veicolo utilizzato dai ladri, ricostruire la loro rotta ed arrestarli in un
campo nomadi. I ladri avevano nascosto il
bottino e gli strumenti del crimine in una
roulotte che è stata perquisita, da lì sono stati rinvenute le
prove che hanno portato all’arresto di tre persone ed al relativo recupero del
bottino. Non è la prima volta che le telecamere di
Tesla vengono usate per aiutare le
Forze dell’Ordine a risolvere i crimini, basta ricordare che non molto tempo addietro hanno permesso di individuare un rapinatore ed un ladro seriale di targhe in due casi separati.