Più pattuglie nelle zone della movida e un tavolo tecnico
tra tre ministeri per lavorare sulla sicurezza stradale dei giovani. È questo
il risultato della riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza
pubblica tenutasi al Viminale il 14 luglio, presieduta dal ministro
dell'Interno Matteo Piantedosi con la partecipazione del vicepremier e
ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e del ministro
dell'Istruzione Giuseppe Valditara.
Cosa cambia da subito
La misura più immediata è il potenziamento dei controlli su
strada nelle aree a maggiore concentrazione di giovani nelle ore serali e
notturne. Non vengono annunciate nuove sanzioni né modifiche al Codice della
Strada: l'approccio è prevalentemente operativo, con le Forze dell'Ordine
chiamate a tradurre le indicazioni politiche in piani concreti sul territorio.
Per chi si muove la sera, in particolare nelle grandi città
e nelle località turistiche, questo si tradurrà con ogni probabilità in una
maggiore probabilità di essere fermato per controlli di routine nelle zone di
bar, locali e discoteche. Nessun cambiamento normativo nell'immediato, quindi,
ma una presenza più fitta sul campo.
Il tavolo tecnico
Accanto all'azione immediata, il Comitato ha deciso
l'istituzione di un tavolo tecnico sulla sicurezza stradale che
coinvolgerà i ministeri dell'Interno, delle Infrastrutture e dell'Istruzione.
L'obiettivo dichiarato è costruire una "cultura della prevenzione che
parta dalle scuole e coinvolga l'intera società": non solo controlli e
sanzioni, ma anche formazione e sensibilizzazione fin dai primi anni di scuola.
Il comunicato non fornisce dettagli operativi:
nessuna scadenza, nessuna composizione ufficiale del tavolo, nessun obiettivo
numerico di riduzione dell'incidentalità. Il perimetro è però chiaro: i tre
ministeri si impegnano a lavorare insieme su comportamenti, educazione
e prevenzione, puntando non solo a chi guida oggi ma alle prossime
generazioni di automobilisti.
La sicurezza stradale dei giovani: un problema reale
Il focus sui giovani non è casuale. Le fasce orarie serali e
notturne sono statisticamente le più a rischio, con una combinazione di
stanchezza, distrazioni e comportamenti legati al divertimento che aumenta
l'esposizione agli incidenti. Secondo i dati ISTAT più recenti, i
giovani tra i 18 e i 29 anni rappresentano una quota sproporzionata delle
vittime della strada rispetto alla loro presenza nel traffico complessivo.
Ha commentato Toni Purcaro, Presidente di DEKRA Italia:
"Il rafforzamento dei controlli e l'istituzione di un tavolo tecnico tra i
Ministeri dell'Interno, delle Infrastrutture e dell'Istruzione sono segnali
importanti verso una strategia integrata. La riduzione degli incidenti richiede
una responsabilità condivisa e una vera cultura della prevenzione che unisca
istituzioni, scuola, imprese e cittadini."
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Per ora il comunicato resta sul piano degli indirizzi. Se il
tavolo tecnico produrrà nei prossimi mesi linee guida o programmi specifici,
non è escluso che anche i datori di lavoro siano coinvolti, con policy più
rigide sull'uso dei veicoli in orari notturni o iniziative di formazione per i
dipendenti più giovani. Chi gestisce flotte aziendali farebbe bene a tenere
d'occhio gli sviluppi.
L'intenzione politica è chiara. I risultati concreti, come
spesso accade con i tavoli tecnici, dipenderanno dalla capacità di trasformare
gli indirizzi in azioni misurabili. E su quello, per ora, bisogna aspettare.