Basta muovere una portiera con il finestrino aperto: ecco
la legge fisica che risucchia il caldo dall'abitacolo.
Con l'arrivo delle temperature estive, lasciare l'automobile
parcheggiata all'aperto trasforma rapidamente l'abitacolo in un ambiente ad
altissima temperatura. Secondo rilevazioni scientifiche, in presenza di una
temperatura esterna di circa 30 °C, l'interno di un veicolo può raggiungere i
50 °C in appena 30 minuti. Il fenomeno è riconducibile all'effetto serra: i
raggi solari attraversano i vetri, riscaldano le superfici interne e il calore
rimane intrappolato nell'abitacolo. Oltre al disagio per i passeggeri, le
temperature estreme rappresentano un rischio per gli oggetti dimenticati a
bordo, che possono deteriorarsi o subire danni.
I limiti del climatizzatore
Di fronte a un'automobile surriscaldata, la reazione comune
di molti automobilisti consiste nell'accendere immediatamente il condizionatore
alla massima potenza. Questa procedura presenta tuttavia diversi svantaggi:
richiede del tempo prima di produrre un raffreddamento percettibile e comporta
un incremento del carico sul motore.
L'uso intensivo dell'impianto di aria condizionata nei primi
minuti di marcia può infatti aumentare il consumo di carburante dall'8% al 10%,
traducendosi in un consumo supplementare stimato tra 0,2 e 0,4 litri l'ora. Per
evitare questo aggravio ed espellere subito il calore accumulato, esiste
un'alternativa basata sulle leggi della fisica.
Il metodo della portiera e il principio del "bulk flow"
Il sistema è stato diffuso da Hannah Fry, docente,
ricercatrice con dottorato in dinamica dei fluidi e divulgatrice scientifica
per la BBC. La procedura non richiede l'ausilio di dispositivi tecnologici, ma
si basa su una semplice sequenza di azioni:
- Abbassare
completamente il finestrino posteriore dal lato opposto a quello del
guidatore.
- Aprire
e chiudere rapidamente la portiera del conducente per due o tre volte
consecutive.
Dal punto di vista della fisica, la portiera del guidatore
azionata verso l'esterno agisce in modo analogo a un grande pistone. Il
movimento sposta l'aria circostante generando un'area di bassa pressione
all'interno della zona anteriore dell'auto.
Questa differenza di pressione innesca il fenomeno definito
in fluidodinamica come bulk flow (flusso di massa): l'aria calda e
stagnante presente nell'abitacolo viene letteralmente risucchiata verso
l'esterno. Contestualmente, la depressione richiama l'aria dall'esterno — che,
pur calda, presenta una temperatura notevolmente inferiore rispetto ai 50 °C
interni — attraverso il finestrino posteriore aperto, generando un ricircolo
immediato in grado di abbassare la temperatura prima ancora di mettere in moto
il veicolo.