Arriva un terzo operatore di treni alta velocità: a Torino la base e convogli a due piani

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19 maggio 2026, 10.26
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Il panorama ferroviario italiano si prepara a un cambiamento strutturale. Dalla seconda metà del 2027, la rete ad Alta Velocità nazionale vedrà l'ingresso ufficiale di un terzo operatore: la compagnia francese SNCF. Attraverso il cosiddetto "Progetto Allegro", il gruppo transalpino lancia la sfida sul mercato italiano puntando su una flotta inedita ad altissima capacità e designando il capoluogo piemontese come snodo cruciale per lo sviluppo commerciale e industriale.

Una flotta "Double Deck" per massimizzare la capacità

Il cuore dell'operazione, che prevede un investimento di circa 800 milioni di euro (esclusi i costi per il personale e le infrastrutture IT), è rappresentato dall'acquisto di 15 nuovi convogli commissionati ad Alstom. Si tratterà di treni "double deck", ovvero a due piani, progettati appositamente per il mercato italiano.
Questa architettura permetterà di ospitare fino a 660 passeggeri per convoglio, incrementando la capacità del 40% rispetto all'attuale media dell'Alta Velocità italiana. Il piano commerciale prevede, oltre al rafforzamento dei collegamenti con Parigi, 26 corse giornaliere (13 andate e 13 ritorni) strutturate su due assi strategici:
  • Torino - Milano - Venezia
  • Torino - Roma - Napoli

Il braccio di ferro sulle tracce: alta capacità contro iperfrequenza

L'ingresso definitivo è subordinato all'esito del percorso formale per l'assegnazione degli slot ferroviari. A marzo, l'Antitrust (AGCM) ha validato gli impegni di RFI per garantire un accesso equo alla rete. Attualmente, SNCF ha siglato un pre-accordo per 9 coppie di tracce (18 treni al giorno), ma la trattativa è in corso per raggiungere l'obiettivo del piano industriale.
"Sono numeri che dimostrano le nostre intenzioni più che serie e a lungo termine. Dobbiamo raggiungere un’intesa per tredici coppie di tracce per attuare il nostro piano industriale," precisa Caroline Chabrol, direttrice generale di SNCF Voyages Italia.
Rispondendo ai timori di una potenziale saturazione della rete ferroviaria, Chabrol delinea un radicale cambio di paradigma: "Il nostro modello si basa sull’alta capacità, approccio che permette di trasportare più persone utilizzando meno tracce ferroviarie, rendendo così il traffico più efficiente e sostenibile", distanziandosi dall'attuale logica basata sull'iperfrequenza dei convogli.

L'impatto economico: i dati dello studio Bocconi

L'apertura del mercato a un terzo player promette ricadute sistemiche rilevanti, non solo per la concorrenza tariffaria ma per l'intera economia nazionale. Secondo uno studio commissionato all'Università Bocconi, l'incremento dell'offerta favorirà il modal switch, spingendo milioni di viaggiatori ad abbandonare l'auto e l'aereo a favore del treno.
Settore Impatto Stimato Dettaglio
RFI (Gestore Rete) + € 50 milioni / anno Nuova liquidità dai pedaggi per finanziare investimenti infrastrutturali.
Sistema Italia + € 480 milioni / anno Ricadute su PIL e gettito fiscale (dirette e indirette).
Mercato Passeggeri + 7 milioni di viaggiatori Incremento dell'utenza ferroviaria legato alla maggiore concorrenza e riduzione prezzi.
Occupazione (Globale) + 4.000 posti di lavoro Creazione di nuova occupazione nell'indotto su scala nazionale.

Il ruolo centrale di Torino e l'orizzonte 2033

Nel disegno strategico di SNCF, Torino è destinata a giocare un ruolo primario. La vicinanza con lo stabilimento Alstom di Savigliano (Cuneo) rende il Piemonte il candidato naturale per ospitare il futuro polo di manutenzione della nuova flotta. Il gruppo stima 400 assunzioni dirette, a cui si aggiungerà l'indotto per i servizi di bordo, la pulizia e la logistica.
Per sostenere questo sviluppo, l'azienda francese punta a integrarsi nel tessuto formativo locale, ipotizzando partnership con gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS) per creare figure professionali altamente specializzate nel settore ferroviario.
L'investimento si inserisce in una visione di lungo periodo che guarda già al 2033, anno in cui è prevista l'apertura della nuova linea ad Alta Capacità Torino-Lione. L'infrastruttura abbatterà drasticamente i tempi di percorrenza, permettendo di collegare Torino a Parigi in appena tre ore e mezza, consacrando definitivamente il capoluogo sabaudo come hub internazionale della mobilità sostenibile europea.
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