Addio al “papà” della Toyota Prius, il modello che ha cambiato per sempre l'auto

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13 agosto 2026, 9.00
Hiroshi Okuda Toyota Prius 1997
Toyota piange uno dei manager più importanti della storia di Toyota: si è spento a 93 anni Hiroshi Okuda, ex presidente della Toyota Motor Corporation e figura chiave per oltre un decennio della Casa giapponese. È stato lui ad aver approvato lo sviluppo della Toyota Prius, che nel 1997 ha cambiato per sempre la storia dell’automobile.
Hiroshi Okuda, ex presidente di Toyota Motor Corporation e figura chiave per lo sviluppo dei veicoli ibridi, è deceduto l'8 agosto all'età di 93 anni. Il manager giapponese è considerato l'uomo che ha trasformato radicalmente il costruttore nipponico e l'intera industria automobilistica globale, aprendo ufficialmente l'era dell'elettrificazione.
Durante la sua presidenza, infatti, è stata sviluppata e lanciata la Toyota Prius, che nel 1997 ha dimostrato al mondo che un’auto ibrida poteva essere prodotta in serie. Quella coraggiosa intuizione ha cambiato per sempre il mondo dell’auto e la storia Toyota: oggi, circa la metà delle vendite globali di Toyota è rappresentata proprio da modelli ibridi, un risultato diretto della sua visione strategica.

Un leader fuori dagli schemi: l'ascesa in Toyota

La carriera di Okuda all'interno dell'azienda è durata oltre mezzo secolo. Entrato in Toyota nel 1955 all'interno del dipartimento di contabilità, è diventato presidente esattamente quarant'anni dopo, ricoprendo la carica dal 1995 al 1999. Successivamente, dal 1999 al 2006, ha assunto il ruolo di presidente del consiglio direttivo, guidando l'azienda sia in momenti di grande successo sia durante le complesse fluttuazioni dell'economia giapponese di quegli anni.
toyota prius Okuda
La sua nomina ha rappresentato un'eccezione storica per il colosso nipponico: è stato infatti il primo presidente del consiglio direttivo in quasi trent'anni (dal 1967) a non appartenere alla famiglia fondatrice Toyoda, succedendo a Shoichiro Toyoda. Durante il suo periodo ai vertici, si occupò inoltre di introdurre sul mercato giapponese il marchio premium Lexus, lanciato inizialmente nel 1989 per il solo pubblico nordamericano. Okuda ha continuato a servire l'azienda come consigliere senior fino alle sue dimissioni, annunciate nel giugno 2009 all'età di 77 anni.

La rivoluzione ibrida e la nascita della Prius

A Okuda viene attribuita la leadership dell'azienda nel momento cruciale in cui è stato immesso sul mercato il primo grande pioniere tra i veicoli ibridi (HEV): la Toyota Prius. L'ex presidente fu presente in prima persona al lancio della prima generazione del modello, avvenuto a Tokyo il 14 ottobre 1997.
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Durante la sua presidenza, vennero poste le basi tecniche e ingegneristiche dei sistemi ibridi e delle trasmissioni e-CVT. Queste tecnologie, dopo oltre due decenni di evoluzione, costituiscono ancora oggi il cuore dell'offerta del marchio. Dal progetto e dalla base originale della Prius sono infatti derivate, nel corso degli anni, le varianti elettrificate di modelli di grande successo mondiale come Yaris, Yaris Cross, Corolla, C-HR e RAV4.

L'espansione globale e la scommessa in Formula 1

Oltre all'innovazione tecnologica, Okuda ha supervisionato una massiccia fase di espansione globale della produzione Toyota. Sotto la sua direzione, l'azienda ha stabilito nuovi impianti industriali negli Stati Uniti, in particolare in Indiana e Virginia Occidentale, e in Turchia, con l'obiettivo di incrementare le vendite nel mercato europeo. Queste operazioni hanno fatto seguito all'apertura dello stabilimento di Deeside nel Galles del Nord, inaugurato nel 1992, che in seguito sarebbe diventato un polo per la produzione di sistemi di propulsione ibridi.
Toyota Formula 1 Timo Glock
Infine, distaccandosi dalla linea del suo predecessore Shoichiro Toyoda, Okuda è stato uno dei principali e più forti sostenitori dell'ingresso di Toyota in Formula 1. Il programma sportivo ha visto la partecipazione del gigante giapponese nella massima competizione automobilistica tra il 2002 e il 2009, pur chiudendosi senza alcuna vittoria. Nonostante il percorso di Toyota non sia stato il più prolifico, l’approdo di Toyota nella massima serie ha permesso alla Casa nipponica di essere riconosciuta universalmente come un grande colosso del mondo dell’auto, capace di misurarsi (quasi) alla pari con i pesi massimi e non solo con piccole automobili razionali e affidabili.
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