Ombre sulla Mercedes: La FIA indaga sulle tempistiche dell'aerodinamica attiva della W17

Motorsport
25 marzo 2026, 10.30
Presentazione Mercedes W17
Il mondo della Formula 1 torna ad accendersi non solo sull'asfalto, ma anche nelle stanze dei commissari. Al centro dell'attenzione nel paddock vi è la Mercedes, attualmente sotto la lente d'ingrandimento della Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) per un presunto utilizzo irregolare del proprio sistema di aerodinamica attiva. Un caso tecnico spinoso, emerso inizialmente attraverso l'attenta analisi di alcuni utenti sul social network X, che ha rapidamente catturato l'attenzione dei vertici federali.

Il nodo del regolamento: la regola dei 400 millisecondi

Il fulcro della controversia tecnica risiede nelle tempistiche di attivazione e chiusura dei flap anteriori e posteriori dell'aerodinamica attiva. Il regolamento impone un parametro severo: il tempo massimo consentito per il completamento del movimento dei flap è di 400 millisecondi (ms). Qualsiasi soluzione che ecceda questa finestra temporale è da considerarsi illegale.
Il rispetto di queste tempistiche è fondamentale, poiché l'attivazione di questi dispositivi modifica sensibilmente il carico aerodinamico generato, alterando di conseguenza il bilanciamento e la stabilità generale della monoposto. La Mercedes, secondo i sospetti attualmente in fase di verifica, avrebbe progettato un sistema in grado di aggirare o dilatare queste finestre temporali per trarre un vantaggio dinamico.

L'analisi in pista: comportamenti anomali tra curva 9 e curva 14

Le incongruenze segnalate tramite i video diffusi in rete mettono in luce una reazione variabile dei flap a seconda della tipologia di curva affrontata. Il comportamento della W17 muterebbe drasticamente in base all'intensità della frenata:
  • Frenate intense (es. Curva 14): In seguito a lunghi rettilinei che richiedono staccate profonde, i flap anteriori sembrano sollevarsi molto più lentamente. Questa dinamica permette alla vettura di mantenere un maggiore carico sull'asse posteriore nella prima fase della frenata, per poi trasferirlo progressivamente all'anteriore.
  • Frenate morbide (es. Curva 9): In zone che richiedono staccate meno violente e un inserimento rapido, i flap anteriori scattano verso l'alto con estrema velocità, preparando immediatamente l'avantreno per l'ingresso in curva.
Questo sistema adattivo dimostra la consueta genialità ingegneristica del team di Brackley, storicamente avvezzo a esplorare le zone grigie del regolamento, ma rischia ora di superare il limite consentito.

Le possibili conseguenze per la W17

Il motivo principale del contendere tra la scuderia anglo-tedesca e la FIA è proprio la misurazione dei tempi di chiusura. A fronte del limite regolamentare di 400ms, le attuali stime sotto indagine suggeriscono che il meccanismo Mercedes impiegherebbe circa 800ms – esattamente il doppio del consentito – per completare il suo ciclo in determinate condizioni.
Il dispositivo incriminato è già sceso in pista durante le sessioni in Cina. Al momento, la Federazione non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali né sentenze in merito, ma l'indagine è pienamente operativa. Qualora la FIA dovesse confermare la palese irregolarità del sistema, alla Mercedes verrà imposta l'immediata rimozione della soluzione dalla W17, privando il team di uno strumento che, fino a questo momento, sembra aver garantito una stabilità superiore in fase di frenata e inserimento.
Si attendono ulteriori aggiornamenti dalla Federazione nelle prossime giornate, che potrebbero definire un importante precedente tecnico per il prosieguo del campionato.
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