Leclerc a muro nel GP di Monza: quanto è costato questo incidente alla Ferrari

Motorsport
10 settembre 2026, 10.44
leclerc ferrari 312 f1
Il Gran Premio d'Italia a Monza si è trasformato in un weekend da dimenticare per la Scuderia Ferrari, lasciando dietro di sé una scia di polemiche e, soprattutto, un danno economico di notevole entità. Partiti rispettivamente dalla terza e dalla quarta posizione sulla griglia di partenza, Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono stati i protagonisti di un avvio di gara subito teso. Alla prima staccata, l'attacco aggressivo di Hamilton ha trovato la decisa risposta del monegasco, il quale ha mantenuto la traiettoria interna spingendo l'avversario verso l'esterno. Finito sulla ghiaia e scivolato nelle retrovie, il pilota britannico non ha risparmiato dure critiche nel post-gara per la manovra subita.
La situazione in casa Cavallino Rampante è tuttavia precipitata pochi minuti dopo. Nel tentativo di difendere la propria posizione, Leclerc ha affrontato l'ultima curva con un'impostazione al limite, perdendo improvvisamente il controllo della vettura e impattando violentemente contro le barriere di protezione. Sebbene il pilota sia uscito illeso dall'abitacolo dopo qualche attimo di apprensione, la monoposto è andata letteralmente in pezzi.

Un conto salato: il triste primato del monegasco

Al di là del bilancio puramente sportivo, a preoccupare i vertici di Maranello sono ora le ripercussioni finanziarie dello schianto. Secondo le stime di settore, l'impatto a Monza potrebbe essere costato da solo quasi un milione di euro. Una cifra che fa lievitare il conto totale dei danni accumulati sulla vettura di Leclerc a ben 1,62 milioni di euro dall'inizio del campionato. Numeri che, ad oggi, lo posizionano al vertice dell'indesiderata classifica dei piloti più "costosi" in termini di riparazioni dell'intera griglia.

L'ostacolo del Budget Cap: meno risorse per gli aggiornamenti

Nell'era del regolamento finanziario governato dal budget cap — con un tetto massimo globale che si aggira attorno ai 200 milioni di euro a stagione — tali spese non rappresentano un dettaglio marginale. I costi di ripristino e manutenzione straordinaria rientrano infatti nel limite invalicabile imposto dalla FIA: ogni euro speso per sostituire componenti danneggiati o ricostruire il telaio viene direttamente sottratto ai fondi destinati alla ricerca, allo sviluppo e all'introduzione di nuovi e fondamentali pacchetti di aggiornamento.
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