Per la prima volta nella sua storia, la Abu Dhabi Autonomous
Racing League (A2RL) sbarca in Europa e sceglie l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari
di Imola per inaugurare la sua terza stagione il 5 settembre 2026. Organizzata
da ASPIRE — braccio operativo dell'Advanced Technology Research Council (ATRC)
di Abu Dhabi —, la competizione rappresenta il vertice globale del motorsport
autonomo, mettendo a confronto monoposto sprovviste di pilota e guidate
esclusivamente da complessi algoritmi di intelligenza artificiale a velocità
che raggiungono i 300 km/h.
Qualifiche ad Imola: la Motor Valley e Milano dominano la griglia
Al termine di nove giorni di test intensivi sul tracciato
emiliano dedicati all'acquisizione dati e all'apprendimento della pista, le
sessioni di qualifica hanno decretato la supremazia dei team accademici
italiani. Il laboratorio della Motor Valley Unimore Racing (Università di
Modena e Reggio Emilia) ha conquistato la pole position con la propria IA
denominata "GIANNA", staccando il miglior tempo in 1:37.314. In
seconda posizione si è classificato il team PoliMOVE del Politecnico di Milano,
precedendo i campioni in carica tedeschi del team TUM dell'Università di
Monaco.
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Team
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Rappresentanza
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Tempo Qualifica
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Posizione
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Unimore Racing
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Italia (Univ. Modena e Reggio Emilia)
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1:37.314
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P1
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PoliMOVE
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Italia (Politecnico di Milano)
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1:38.398
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P2
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TUM
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Germania (Univ. Tecnica di Monaco)
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1:39.060
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P3
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Kinetiz
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EAU / Singapore
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1:40.250
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P4
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Constructor
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Internazionale
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1:41.278
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P5
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La monoposto EAV25: 500 CV e tecnologia Dallara gestiti dagli algoritmi
Tutti i team in gara si sfidano ad armi pari utilizzando la
medesima piattaforma meccanica, la EAV25, sviluppata sulla base del telaio
dallara della Super Formula giapponese SF23. La vettura pesa 690 kg a secco, a
cui si sommano 65 kg di componenti del pacchetto autonomo (un peso equivalente
a quello di un pilota umano) ed è azionata da un motore turbo 4 cilindri in
linea capace di erogare circa 500 CV.
Per sostituire completamente l'intervento umano, la vettura
è dotata di attuatori meccanici per sterzo, freno e cambio, guidati in tempo
reale dall'elaborazione dei dati di bordo. Il sistema hardware comprende:
- Telecamere
e sensori visivi: 7 telecamere Sony IMX728 ad alta definizione divise
tra sezione anteriore e posteriore.
- Radar
e Lidar: 4 radar ZF Prowave e 3 lidar Seyond Falcon distribuiti sulla
carrozzeria.
- Elaborazione
dati e resistenza atmosferica: La vettura genera fino a 500 GB di dati
per giro e adotta protezioni sigillate e componenti in gomma stampati in
3D per consentire il corretto funzionamento dell'IA anche in condizioni di
pioggia battezzata o grandine.
Uomo contro Macchina: il divario con i piloti reali si riduce
L'evoluzione delle strategie di guida dell'intelligenza
artificiale sta progressivamente colmando il gap con i piloti professionisti in
carne ed ossa. Durante le sessioni comparative della seconda stagione, l'ex
pilota di Formula 1 Daniil Kvyat si è confrontato sul tracciato contro la
monoposto autonoma "HAILEY" del team TUM. Sul giro secco, Kvyat ha
fatto segnare un rilievo cronometrico di 57,57 secondi contro il 59,15 secondi
fatto registrare dalla vettura autonoma, riducendo il distacco a soli 1,58
secondi rispetto ai circa 10 secondi di divario rilevati soltanto 18 mesi
prima.