Furia cieca ad alta velocità senza pilota: i bolidi IA da 300 km/h invadono Imola e l'Italia conquista la prima fila

Motorsport
03 settembre 2026, 10.31
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Per la prima volta nella sua storia, la Abu Dhabi Autonomous Racing League (A2RL) sbarca in Europa e sceglie l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per inaugurare la sua terza stagione il 5 settembre 2026. Organizzata da ASPIRE — braccio operativo dell'Advanced Technology Research Council (ATRC) di Abu Dhabi —, la competizione rappresenta il vertice globale del motorsport autonomo, mettendo a confronto monoposto sprovviste di pilota e guidate esclusivamente da complessi algoritmi di intelligenza artificiale a velocità che raggiungono i 300 km/h.

Qualifiche ad Imola: la Motor Valley e Milano dominano la griglia

Al termine di nove giorni di test intensivi sul tracciato emiliano dedicati all'acquisizione dati e all'apprendimento della pista, le sessioni di qualifica hanno decretato la supremazia dei team accademici italiani. Il laboratorio della Motor Valley Unimore Racing (Università di Modena e Reggio Emilia) ha conquistato la pole position con la propria IA denominata "GIANNA", staccando il miglior tempo in 1:37.314. In seconda posizione si è classificato il team PoliMOVE del Politecnico di Milano, precedendo i campioni in carica tedeschi del team TUM dell'Università di Monaco.
Team Rappresentanza Tempo Qualifica Posizione
Unimore Racing Italia (Univ. Modena e Reggio Emilia) 1:37.314 P1
PoliMOVE Italia (Politecnico di Milano) 1:38.398 P2
TUM Germania (Univ. Tecnica di Monaco) 1:39.060 P3
Kinetiz EAU / Singapore 1:40.250 P4
Constructor Internazionale 1:41.278 P5

La monoposto EAV25: 500 CV e tecnologia Dallara gestiti dagli algoritmi

Tutti i team in gara si sfidano ad armi pari utilizzando la medesima piattaforma meccanica, la EAV25, sviluppata sulla base del telaio dallara della Super Formula giapponese SF23. La vettura pesa 690 kg a secco, a cui si sommano 65 kg di componenti del pacchetto autonomo (un peso equivalente a quello di un pilota umano) ed è azionata da un motore turbo 4 cilindri in linea capace di erogare circa 500 CV.
Per sostituire completamente l'intervento umano, la vettura è dotata di attuatori meccanici per sterzo, freno e cambio, guidati in tempo reale dall'elaborazione dei dati di bordo. Il sistema hardware comprende:
  • Telecamere e sensori visivi: 7 telecamere Sony IMX728 ad alta definizione divise tra sezione anteriore e posteriore.
  • Radar e Lidar: 4 radar ZF Prowave e 3 lidar Seyond Falcon distribuiti sulla carrozzeria.
  • Elaborazione dati e resistenza atmosferica: La vettura genera fino a 500 GB di dati per giro e adotta protezioni sigillate e componenti in gomma stampati in 3D per consentire il corretto funzionamento dell'IA anche in condizioni di pioggia battezzata o grandine.

Uomo contro Macchina: il divario con i piloti reali si riduce

L'evoluzione delle strategie di guida dell'intelligenza artificiale sta progressivamente colmando il gap con i piloti professionisti in carne ed ossa. Durante le sessioni comparative della seconda stagione, l'ex pilota di Formula 1 Daniil Kvyat si è confrontato sul tracciato contro la monoposto autonoma "HAILEY" del team TUM. Sul giro secco, Kvyat ha fatto segnare un rilievo cronometrico di 57,57 secondi contro il 59,15 secondi fatto registrare dalla vettura autonoma, riducendo il distacco a soli 1,58 secondi rispetto ai circa 10 secondi di divario rilevati soltanto 18 mesi prima.
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