L'estate italiana porta con sé un rischio che gli
automobilisti conoscono bene: la grandine. Quest'anno più che mai, con una
serie di eventi atmosferici violenti che si sono abbattuti sul Nord Italia a
distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. Il 17 luglio, ad esempio, la Brianza tra Cesano
Maderno e il bacino del Seveso è stata colpita da chicchi grandi come uova, con
parabrezza distrutti, carrozzerie devastate e alberi abbattuti sulle
carreggiate. Il 18 luglio è toccato a Milano, con una grandinata che ha colpito
anche il concerto di Bad Bunny causando feriti tra il pubblico.
Il caso migliore: solo ammaccature
Se si è relativamente fortunati e i danni si limitano ai
classici bozzi sulla carrozzeria, i costi sono più contenuti. Il carrozziere
deve semplicemente far tornare verso l'alto la lamiera colpita dal chicco, una
tecnica chiamata SmartRepair o rimozione delle ammaccature senza
verniciatura. Il costo dipende dal numero di bozzi e dalle parti colpite: in
genere si pagano circa 50 euro per singolo bollo. Con tetti in alluminio
i prezzi possono salire, poiché il materiale è più rigido e difficile da
lavorare. Il range complessivo per danni lievi va dai 300 ai 1.000 euro.
Danni alla vernice
Se i chicchi sono stati più grandi o violenti, oltre alle
ammaccature si rischia di compromettere anche la vernice. In quel caso, oltre
alla riparazione dei bozzi, bisogna ripristinare lo strato esterno per evitare
che la carrozzeria esposta si arrugginisca nel tempo. I costi in questo
scenario sono più difficili da prevedere perché dipendono dalle condizioni
dell'auto, dal tipo di vernice e dall'estensione del danno. La finestra va dai 1.500
ai 3.000 euro.
Vetri rotti e ADAS: il vero salasso
Il capitolo più doloroso riguarda i vetri, e in particolare
il parabrezza. Sulle auto di nuova generazione il parabrezza integra le
telecamere degli ADAS, i sistemi di assistenza alla guida: frenata
automatica di emergenza, mantenimento della corsia, riconoscimento dei segnali
stradali. Sostituire il vetro non basta: dopo la sostituzione i sistemi devono
essere ricalibrați. Questa operazione ha un costo che può essere anche
superiore a quello del vetro stesso. La sostituzione del parabrezza con
ricalibrazione degli ADAS può costare tra 800 e 1.800 euro. Se si
frantuma anche il tetto panoramico in vetro, i costi salgono ulteriormente.
Per un danno grave completo, con riparazione dei bozzi,
sostituzione dei cristalli e del tetto, si può arrivare a spendere cifre che
superano i 10.000 euro per auto di grandi dimensioni o veicoli di fascia alta.
Anche su modelli più comuni, un danno grave completo si attesta facilmente tra
i 4.000 e i 5.000 euro.
L'assicurazione: attenzione alle insidie
L'RC auto tradizionale non prevede alcun indennizzo in caso
di danni provocati da eventi atmosferici come la grandine, e nemmeno la
classica polizza Kasko garantisce l'assicurato in caso di grandinate.
Serve una polizza eventi atmosferici, una garanzia accessoria che copre
grandine, tempeste, trombe d'aria e fenomeni simili.
Il problema è che questi contratti nascondono spesso diverse
insidie. La franchigia può arrivare fino a 500 euro, il che
significa che quella cifra rimane comunque a carico dell'assicurato. Alcuni
contratti prevedono uno scoperto percentuale del 10-15% sul danno
totale. C'è poi il massimale, ovvero la cifra oltre la quale la
compagnia non copre più nulla. Con l'aumentare dei fenomeni atmosferici
avversi, queste polizze presentano un numero di limitazioni sempre maggiore,
tra franchigie elevate, massimali contenuti e obbligo di riparare il veicolo
presso centri convenzionati indicati dalla compagnia.
Un ultimo dettaglio da non sottovalutare: non è raro che il
perito dell'assicurazione stimi il danno in misura nettamente inferiore al
costo reale della riparazione, lasciando al proprietario l'onere di coprire
la differenza. In quel caso è possibile contestare la valutazione con una
perizia di parte o la fattura della carrozzeria, senza essere obbligati ad
accettare l'offerta come saldo definitivo.
Cosa fare subito dopo una grandinata
Alcune indicazioni pratiche. Fotografare i danni nel
dettaglio appena possibile PRIMA di spostare il veicolo per documentare
lo stato dell'auto al momento dell'evento. Chi ha una polizza eventi
atmosferici deve denunciare il sinistro alla propria compagnia entro i
termini previsti dal contratto, generalmente tre giorni dall'evento.
Chi non è coperto dovrà valutare se procedere con la riparazione o, in caso di
auto molto ammaccata ma ancora funzionante, decidere se aspettare e mettere in
conto il rischio ruggine sulle zone di vernice compromessa.
Infine, per il futuro, acquistare un telo antigrandine
è probabilmente l'investimento più conveniente che un automobilista possa fare
in questo periodo dell'anno. Costa poche decine di euro e, se usato
correttamente, può evitare danni per migliaia.