La tua auto è stata colpita dalla grandine? Ecco quanto costa ripararla

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di Simone Bocca
20 luglio 2026, 12.59
Nell'immagine si vede un'auto colpita dalla grandine
L'estate italiana porta con sé un rischio che gli automobilisti conoscono bene: la grandine. Quest'anno più che mai, con una serie di eventi atmosferici violenti che si sono abbattuti sul Nord Italia a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. Il 17 luglio, ad esempio, la Brianza tra Cesano Maderno e il bacino del Seveso è stata colpita da chicchi grandi come uova, con parabrezza distrutti, carrozzerie devastate e alberi abbattuti sulle carreggiate. Il 18 luglio è toccato a Milano, con una grandinata che ha colpito anche il concerto di Bad Bunny causando feriti tra il pubblico.

Il caso migliore: solo ammaccature

Se si è relativamente fortunati e i danni si limitano ai classici bozzi sulla carrozzeria, i costi sono più contenuti. Il carrozziere deve semplicemente far tornare verso l'alto la lamiera colpita dal chicco, una tecnica chiamata SmartRepair o rimozione delle ammaccature senza verniciatura. Il costo dipende dal numero di bozzi e dalle parti colpite: in genere si pagano circa 50 euro per singolo bollo. Con tetti in alluminio i prezzi possono salire, poiché il materiale è più rigido e difficile da lavorare. Il range complessivo per danni lievi va dai 300 ai 1.000 euro.
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Danni alla vernice

Se i chicchi sono stati più grandi o violenti, oltre alle ammaccature si rischia di compromettere anche la vernice. In quel caso, oltre alla riparazione dei bozzi, bisogna ripristinare lo strato esterno per evitare che la carrozzeria esposta si arrugginisca nel tempo. I costi in questo scenario sono più difficili da prevedere perché dipendono dalle condizioni dell'auto, dal tipo di vernice e dall'estensione del danno. La finestra va dai 1.500 ai 3.000 euro.

Vetri rotti e ADAS: il vero salasso

Il capitolo più doloroso riguarda i vetri, e in particolare il parabrezza. Sulle auto di nuova generazione il parabrezza integra le telecamere degli ADAS, i sistemi di assistenza alla guida: frenata automatica di emergenza, mantenimento della corsia, riconoscimento dei segnali stradali. Sostituire il vetro non basta: dopo la sostituzione i sistemi devono essere ricalibrați. Questa operazione ha un costo che può essere anche superiore a quello del vetro stesso. La sostituzione del parabrezza con ricalibrazione degli ADAS può costare tra 800 e 1.800 euro. Se si frantuma anche il tetto panoramico in vetro, i costi salgono ulteriormente.
Per un danno grave completo, con riparazione dei bozzi, sostituzione dei cristalli e del tetto, si può arrivare a spendere cifre che superano i 10.000 euro per auto di grandi dimensioni o veicoli di fascia alta. Anche su modelli più comuni, un danno grave completo si attesta facilmente tra i 4.000 e i 5.000 euro.

L'assicurazione: attenzione alle insidie

L'RC auto tradizionale non prevede alcun indennizzo in caso di danni provocati da eventi atmosferici come la grandine, e nemmeno la classica polizza Kasko garantisce l'assicurato in caso di grandinate. Serve una polizza eventi atmosferici, una garanzia accessoria che copre grandine, tempeste, trombe d'aria e fenomeni simili.
Il problema è che questi contratti nascondono spesso diverse insidie. La franchigia può arrivare fino a 500 euro, il che significa che quella cifra rimane comunque a carico dell'assicurato. Alcuni contratti prevedono uno scoperto percentuale del 10-15% sul danno totale. C'è poi il massimale, ovvero la cifra oltre la quale la compagnia non copre più nulla. Con l'aumentare dei fenomeni atmosferici avversi, queste polizze presentano un numero di limitazioni sempre maggiore, tra franchigie elevate, massimali contenuti e obbligo di riparare il veicolo presso centri convenzionati indicati dalla compagnia.
Un ultimo dettaglio da non sottovalutare: non è raro che il perito dell'assicurazione stimi il danno in misura nettamente inferiore al costo reale della riparazione, lasciando al proprietario l'onere di coprire la differenza. In quel caso è possibile contestare la valutazione con una perizia di parte o la fattura della carrozzeria, senza essere obbligati ad accettare l'offerta come saldo definitivo.

Cosa fare subito dopo una grandinata

Alcune indicazioni pratiche. Fotografare i danni nel dettaglio appena possibile PRIMA di spostare il veicolo per documentare lo stato dell'auto al momento dell'evento. Chi ha una polizza eventi atmosferici deve denunciare il sinistro alla propria compagnia entro i termini previsti dal contratto, generalmente tre giorni dall'evento. Chi non è coperto dovrà valutare se procedere con la riparazione o, in caso di auto molto ammaccata ma ancora funzionante, decidere se aspettare e mettere in conto il rischio ruggine sulle zone di vernice compromessa.
teli copriauto antigrandine
Infine, per il futuro, acquistare un telo antigrandine è probabilmente l'investimento più conveniente che un automobilista possa fare in questo periodo dell'anno. Costa poche decine di euro e, se usato correttamente, può evitare danni per migliaia.
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