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Cinquant'anni di Lamborghini Silhouette: la rara V8 targa di Bertone che anticipò le moderne spyder

Storiche
Lamborghini Silhouette 1976 frontale
A mezzo secolo esatto dalla presentazione al Salone dell'Automobile di Ginevra del 1976, Automobili Lamborghini celebra il cinquantesimo anniversario della Silhouette, la prima vettura scoperta prodotta in serie nella storia della Casa di Sant'Agata Bolognese. Nata per esplorare una nuova dimensione del granturismo ad alte prestazioni, la vettura trasformò in un modello di produzione le suggestioni stilistiche già abbozzate da fuoriserie storiche come la 350 GTS e la celebre Miura Roadster.
Sviluppata sulla base della Urraco P300 e contrassegnata dalla sigla interna Tipo 118, la Silhouette prese in prestito il nome dai regolamenti sportivi del Gruppo 5, dove i bolidi da corsa mantenevano la sagoma esterna dei modelli stradali. Affidata alla matita della Carrozzeria Bertone, la trasformazione andò ben oltre la semplice rimozione del padiglione: l'abitacolo venne riconfigurato a due posti secchi, integrando un tetto rigido targa in materiale sintetico che poteva essere facilmente alloggiato in un vano dedicato dietro i sedili, concepito anche per soddisfare i rigorosi standard di omologazione e sicurezza passiva del mercato statunitense.

Meccanica da 260 km/h, cerchi Campagnolo «a disco telefonico» e telaio rinforzato

Lamborghini Silhouette posteriore dinamica
Sotto il profilo ingegneristico, la Silhouette conservò l'impostazione tecnica a motore V8 centrale montato in posizione trasversale, abbinato a un cambio manuale a cinque marce e trazione posteriore. Il propulsore di 3,0 litri a carburatori — dotato di due alberi a camme in testa per bancata con distribuzione a catena e quattro carburatori Weber doppio corpo — spingeva la scoperta bolognese fino a 260 km/h di velocità massima.
Per compensare l'assenza del tetto rigido strutturale e preservare la necessaria rigidità torsionale, la scocca fu oggetto di mirati rinforzi strutturali, accompagnati da una ritaratura completa del comparto sospensioni con molle e ammortizzatori più rigidi e nuove barre antirollio. La presenza su strada era enfatizzata da passaruota muscolosi, studiati per accogliere i rivoluzionari pneumatici ribassati Pirelli P7 (195/50 VR 15 all'anteriore e ben 285/40 VR 15 al retrotreno), montati sugli iconici cerchi Campagnolo in lega di magnesio da 15 pollici con il disegno "a disco del telefono", derivati direttamente dal prototipo Bravo del 1974.

Rarità da collezione in appena 50 esemplari: la capostipite delle moderne V8 e V10 scoperte

Lamborghini Silhouette interni
Con una produzione limitata a poco più di cinquanta unità assemblate tra il 1976 e il 1979, la Silhouette si colloca oggi tra le Lamborghini d'epoca più rare ed esclusive al mondo, oggetto di culto per i collezionisti internazionali. La sua impostazione tecnica e stilistica trovò una diretta evoluzione nella successiva Jalpa del 1981, gettando le fondamenta di una dinastia di sportive compatte scoperte che, come sottolineato dal Chairman e CEO Stephan Winkelmann, ha trovato la sua massima espressione moderna nelle generazioni Gallardo Spyder e Huracán Spyder.
L'aerodinamica raffinata — caratterizzata dallo spoiler anteriore messo a punto in galleria del vento e dall'inedito lunotto verticale posteriore incorniciato da montanti inclinati che cancellò le classiche lamelle della Urraco — consentì di azzerare le turbolenze a bordo, inaugurando per il marchio di Sant'Agata Bolognese la filosofia della guida ad altissime prestazioni a cielo aperto.
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