Svolta epocale per la Mini Cooper: la prossima generazione passa alla trazione posteriore sulla piattaforma BMW Gen6

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06 agosto 2026, 15.15
mini 2023 futuro
La vettura simbolo del marchio britannico si prepara al più importante cambiamento meccanico dalla gestione BMW: dopo oltre trent'anni di trazione anteriore, il nuovo modello nascerà sulla piattaforma elettrica a trazione posteriore di Monaco.

La svolta tecnica: addio all'anteriore e passaggio al pianale Gen6

Sono ufficialmente avviati i lavori di sviluppo dedicati alla nuova generazione della Mini Cooper, destinata ad arrivare sul mercato nei prossimi anni. L'infrastruttura tecnica del modello rappresenterà la principale discontinuità nella storia recente del marchio inglese da quando il Gruppo BMW ne ha rilevato la proprietà.
Secondo quanto rivelato dalla testata britannica Autocar, la futura vettura abbandonerà la trazione anteriore per passare alla trazione posteriore. La scelta è legata all'adozione della nuova architettura Gen6 di BMW, il pianale di nuova concezione destinato a fare da base anche alla futura Serie 1. Poiché la piattaforma Gen6 non prevede varianti a trazione anteriore, la transizione alla trazione posteriore è apparsa una scelta obbligata e strutturale per gli ingegneri del gruppo.
Parametro / Componente Generazione Attuale Futura Generazione (Gen6)
Schema di Trazione Anteriore (FWD) Posteriore (RWD)
Piattaforma di Origine Sviluppata con Great Wall Motor (BEV/Aceman) BMW Gen6 (condivisa con nuova Serie 1)
Produzione elettrica attuale Cina (Great Wall Motor) Piattaforma proprietaria BMW

Il contesto di mercato e la sfida con i competitor europei e cinesi

L'attuale generazione della Mini Cooper hatchback è stata lanciata nel 2024 con propulsioni a benzina ed elettriche (quest'ultima prodotta in Cina da Great Wall Motor sulla piattaforma condivisa con la Aceman).
Il cambio di rotta tattico maturato in casa BMW risponde all'evoluzione dello scenario competitivo globale dei veicoli elettrici da città:
  • Concorrenza europea: L'affermazione sul mercato continentale di modelli elettrici compatti come la Renault 5 (pur a fronte di una penetrazione commerciale più contenuta in Italia) ha dimostrato la ricettività del pubblico verso le vetture a zero emissioni di segmento B.
  • Pressione dei costruttori asiatici: L'ingresso nei mercati occidentali dei marchi cinesi, a partire da colossi come BYD, ha spinto i vertici di Mini ad accelerare l'innovazione tecnologica per mantenere il posizionamento premium del brand.

La filosofia di design tra heritage e innovazione

Nonostante l'architettura a trazione posteriore modifichi l'impostazione meccanica tradizionale, la dirigenza assicura che lo spirito della vettura rimarrà inalterato. Il nuovo responsabile del design del marchio, Holger Hampf, ha spiegato a Autocar la visione che guiderà il progetto:
"Molte persone non hanno un ricordo della Mini classica, ma piuttosto delle generazioni realizzate negli ultimi 25 anni sotto la gestione BMW. Il mio obiettivo è ricollegarmi a questo passato senza scivolare nel vintage. Sarà un'interpretazione moderna basata sull'uso intelligente dello spazio e su dettagli capaci di regalare un sorriso, mantenendo un tocco di spiccata britannicità."
Holger Hampf, Responsabile Design Mini
Relativamente alle dimensioni della carrozzeria — tema ricorrente tra gli appassionati del modello —, il centro stile sta valutando l'ottimizzazione degli ingombri interni ed esterni. La gamma continuerà comunque ad affidare alla Countryman il compito di soddisfare la clientela alla ricerca di maggiore spazio abitabile, lasciando alla Cooper il ruolo di compatta dinamica e urbana.
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