La vettura simbolo del marchio britannico si prepara al più
importante cambiamento meccanico dalla gestione BMW: dopo oltre trent'anni di
trazione anteriore, il nuovo modello nascerà sulla piattaforma elettrica a
trazione posteriore di Monaco.
La svolta tecnica: addio all'anteriore e passaggio al pianale Gen6
Sono ufficialmente avviati i lavori di sviluppo dedicati
alla nuova generazione della
Mini Cooper, destinata ad arrivare sul mercato nei
prossimi anni. L'infrastruttura tecnica del modello rappresenterà la principale
discontinuità nella storia recente del marchio inglese da quando il Gruppo BMW
ne ha rilevato la proprietà.
Secondo quanto rivelato dalla testata britannica Autocar,
la futura vettura abbandonerà la trazione anteriore per passare alla trazione
posteriore. La scelta è legata all'adozione della nuova architettura Gen6
di BMW, il pianale di nuova concezione destinato a fare da base anche alla
futura Serie 1. Poiché la piattaforma Gen6 non prevede varianti a trazione
anteriore, la transizione alla trazione posteriore è apparsa una scelta
obbligata e strutturale per gli ingegneri del gruppo.
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Parametro / Componente
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Generazione Attuale
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Futura Generazione (Gen6)
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Schema di Trazione
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Anteriore (FWD)
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Posteriore (RWD)
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Piattaforma di Origine
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Sviluppata con Great Wall Motor (BEV/Aceman)
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BMW Gen6 (condivisa con nuova Serie 1)
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Produzione elettrica attuale
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Cina (Great Wall Motor)
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Piattaforma proprietaria BMW
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Il contesto di mercato e la sfida con i competitor europei e cinesi
L'attuale generazione della Mini Cooper hatchback è stata
lanciata nel 2024 con propulsioni a benzina ed elettriche (quest'ultima
prodotta in Cina da Great Wall Motor sulla piattaforma condivisa con la
Aceman).
Il cambio di rotta tattico maturato in casa BMW risponde
all'evoluzione dello scenario competitivo globale dei veicoli elettrici da
città:
- Concorrenza
europea: L'affermazione sul mercato continentale di modelli elettrici
compatti come la Renault 5 (pur a fronte di una penetrazione commerciale
più contenuta in Italia) ha dimostrato la ricettività del pubblico verso
le vetture a zero emissioni di segmento B.
- Pressione
dei costruttori asiatici: L'ingresso nei mercati occidentali dei
marchi cinesi, a partire da colossi come BYD, ha spinto i vertici di Mini
ad accelerare l'innovazione tecnologica per mantenere il posizionamento
premium del brand.
La filosofia di design tra heritage e innovazione
Nonostante l'architettura a trazione posteriore modifichi
l'impostazione meccanica tradizionale, la dirigenza assicura che lo spirito
della vettura rimarrà inalterato. Il nuovo responsabile del design del marchio,
Holger Hampf, ha spiegato a Autocar la visione che guiderà il
progetto:
"Molte persone non hanno un ricordo della Mini
classica, ma piuttosto delle generazioni realizzate negli ultimi 25 anni sotto
la gestione BMW. Il mio obiettivo è ricollegarmi a questo passato senza
scivolare nel vintage. Sarà un'interpretazione moderna basata sull'uso
intelligente dello spazio e su dettagli capaci di regalare un sorriso,
mantenendo un tocco di spiccata britannicità."
— Holger Hampf, Responsabile Design Mini
Relativamente alle dimensioni della carrozzeria — tema
ricorrente tra gli appassionati del modello —, il centro stile sta valutando
l'ottimizzazione degli ingombri interni ed esterni. La gamma continuerà
comunque ad affidare alla Countryman il compito di soddisfare la
clientela alla ricerca di maggiore spazio abitabile, lasciando alla Cooper il
ruolo di compatta dinamica e urbana.