Una serata di svago tra adolescenti si è trasformata in
tragedia nella campagna toscana. A Terontola Alta, frazione del comune di
Cortona in provincia di Arezzo, un ragazzo di 15 anni ha perso la vita
schiacciato da un trattore agricolo appartenente alla propria famiglia. Secondo
le prime ricostruzioni degli inquirenti, il giovane stava trascorrendo la
serata insieme ad alcuni coetanei all'interno di un casolare rurale.
In un momento di imprudenza e goliardia, l'adolescente si è
messo alla guida del mezzo agricolo — sprovvisto di cabina di protezione — per
percorrere una stradina poderale adiacente alla proprietà. Lungo un tratto
ripido e scosceso, il trattore ha perso aderenza e si è rovesciato sul
terrapieno, travolgendolo.
L'allarme è scattato poco prima della mezzanotte, lanciato
dagli amici insospettiti dal mancato rientro; sul posto sono tempestivamente
intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118, ma per il
quindicenne ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano.
La strage silenziosa nei campi: 132 vittime l'anno e l'incubo del
ribaltamento
L'episodio riaccende drammaticamente i riflettori sulla
sicurezza legata all'impiego delle macchine agricole, un settore funestato con
frequenza costante da incidenti gravissimi o letali:
- Il
bilancio delle vittime: nel comparto agricolo italiano si registra una
media drammatica di circa 132 morti ogni anno provocati dall'uso di
mezzi da lavoro;
- La
dinamica del rovesciamento: di questi decessi, ben 97 casi all'anno
(quasi tre su quattro, pari al 73%) sono imputabili specificamente al
ribaltamento del mezzo sul guidatore;
- Vetustà
del parco macchine: la maggior parte degli eventi tragici coinvolge
veicoli datati, privi di adeguate strutture anti-schiacciamento (come gli
archi roll-bar ROPS o le cabine omologate) e cinture di sicurezza;
- Il
fattore inesperienza: alla criticità meccanica si somma, come nella
vicenda aretina, la mancata formazione tecnica e la giovane età di chi si
mette ai comandi senza piena cognizione dei rischi.
Baricentro alto e masse imponenti: perché il trattore non è mai un gioco
L'immaginario comune tende sovente a considerare i trattori
come veicoli quasi innocui, ingannati dalle ridotte velocità di crociera e
dalla risposta apparentemente paciosa della meccanica. Tuttavia, la
combinazione tra masse elevate (spesso nell'ordine di svariate tonnellate),
sagoma tozza e baricentro rialzato trasforma questi macchinari in vere e
proprie trappole su pendenze, fondi fangosi o cigli stradali cedevoli.
Non mancano le testimonianze di un uso improprio o incauto
di tali mezzi su scala europea, come l'episodio registrato di recente in
Germania, dove due persone hanno impiegato due trattori nel tentativo
spericolato di rimuovere un'auto capovolta lungo la corsia autostradale. Una
falsa manovra, una sterzata repentina o un'inclinazione millimetrica di troppo
possono provocare un ribaltamento fulmineo e incontrollabile, trasformando un
gioco irrazionale in un dramma irreversibile.