Non spegnete quel fuoco: la notte che ha cambiato Stellantis

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Stellantis The Night Before
Ci sono serate in cui capisci che il vento sta cambiando prima ancora che si alzi la prima folata. Per chi fa il nostro lavoro da qualche decennio, i Saloni dell’Auto con la "S" maiuscola erano diventati un nostalgico ricordo in bianco e nero. Un'epoca d'oro spazzata via da tagli, bilanci da far quadrare e da quella “cura Tavares” che, pur salvaguardando i conti, aveva finito per tagliare il budget, i modelli e, soprattutto, le gambe ai sogni di chi dentro e attorno a Stellantis ci vive e lavora ogni giorno.
Poi arrivi a Parigi, la domenica sera prima dell'apertura del Mondial Auto, e ti ritrovi immerso in The Night Before.
Sei concept car svelate in anteprima mondiale in un unico, imponente evento. Una dimostrazione di forza muscolare e scenografica che non si vedeva da tempo. Impossibile non far correre il pensiero alle leggendarie Volkswagen Group Night dei tempi d’oro, quando i colossi dell’auto europea mostravano i muscoli al mondo intero per riaffermare la propria supremazia. È stata una prova di forza verso l’esterno, certo, ma soprattutto una scossa interna, un messaggio chiaro e potente a tutta la squadra: è tempo di tornare a crederci.
Antonio Filosa è riuscito nell’impresa più difficile e nobile: riportare l’entusiasmo al centro della scena. Il piano del nuovo CEO è ambizioso oltre 50 nuovi prodotti previsti entro il 2030.
Cappellano and Filosa portraits
Sul palco, un’altalena di emozioni profonde e promesse per il futuro. Alfa Romeo ha toccato le corde più intime degli appassionati con la Cuorerosso: Santo Ficili sta facendo un lavoro straordinario per recuperare il terreno perduto nel post-Imparato e superare l'idea di un Biscione “solo elettrico”. La Cuorerosso, nata sotto la direzione del Alejandro Mesonero alla guida del Centro Stile Alfa Romeo, è promossa a pieni voti, ma adesso c’è il dovere morale di produrla e di salvaguardare quel gioiello meccanico che è il V6 Nettuno, il miglior motore del gruppo. Il cuore della Cuorerosso è il V6 2.9 Full Hybrid abbinato alla trazione integrale Q4.
Alfa Romeo Cuorerosso Ficili
E poi, toh, chi si rivede: la Peugeot RCZ, debutta la Vision RCZ. Sinuosa, bellissima. Ammetto un pizzico di commozione personale: ci sono cresciuto professionale con la prima generazione, muovendo con lei i miei primi passi nel giornalismo automotive. Ritrovarla lì è stato come rincontrare una vecchia fiamma ancora splendente.
Applausi anche a Opel: il suo giovanissimo CEO ha guidato una presentazione frizzante, accompagnata dalla colonna sonora migliore della serata. Peccato solo che la vettura vista sul palco, la Opel STX Concept, sia ancora troppo lontana da ciò che vedremo a breve su strada. Ma Opel merita di essere valorizzata: con altri brand del gruppo in evidente affanno, metterla ai margini sarebbe un errore imperdonabile; è un asso nella manica da calare senza timori.
Tra le novità DS F3VER, un’anteprima di quella che sarà la nuova DS3 — tanti auguri, c’è un disperato bisogno di dare un’identità forte a questo marchio. Resta il dubbio: vedremo su questa stessa base la nuova segmento C di Lancia? Staremo a vedere. Citroën, dal canto suo, ha fatto centro pieno con la 2CV: sotto i 15.000 euro rischia di essere un autentico terremoto di mercato, dimostrando che c’è finalmente la visione giusta per democratizzare l'elettrico.
Citroen 2CV
Infine FIAT, con il concept Multiplay: un contenitore d'idee geniale e ricco di dettagli che ritroveremo a breve. Nel passaggio di testimone tra Olivier François e Arnaud Belloni, sulle note travolgenti di Prisencolinensinainciusol, la platea è esplosa in un applauso a tempo. Unico marchio a riuscirci nella serata.
Con Gilles Vidal riescono sul palco tutte le 6 concept.
Sipario.
Concept Stellantis Parigi
Meno di sei ore dopo, siamo già nei padiglioni del Mondial Auto. La Halle 4 è la culla e la roccaforte di Stellantis, che schiera tutti i suoi marchi principali (fatta eccezione per Abarth, Jeep e Maserati). La vista degli stand è un trionfo maestoso che spazza via anni di ritiri e dimissioni: c’è la chiara, viscerale volontà di tornare ai fasti di un tempo.
Macron Citroen 2CV
La mattinata è un maratona serrata di conferenze stampa. Filosa e Cappellano presenziano ovunque con grinta; John Elkann è quasi sempre al loro fianco. Nemmeno il blocco totale del padiglione causato dalla visita del Presidente Macron (in tour tra Citroën, Peugeot e DS) riesce a scalfire il ritmo della giornata.
Lo stand FIAT è pura energia: Olivier François saluta commosso, lasciando la scena ad Arnaud Belloni, per l'occasione indossatore d'eccezione con la storica felpa FIAT dei primi anni 2000 — quella lanciata all'epoca da Lapo Elkann e Luca De Meo.
Arnaud Belloni Fiat Mondial Auto Paris
Ma è allo stand Alfa Romeo che si respira la magia vera del car design. Tra il pubblico attorno alla Cuorerosso abbiamo incrociato lo sguardo e le battute di firme leggendarie e menti brillanti come Fabrizio Giugiaro e Dave Amantea di Pininfarina. Un segnale inequivocabile: questa concept ha risvegliato l'interesse di chi l'auto la disegna per storia e vocazione. D'altronde, un prototipo Alfa mancava da troppo tempo a Parigi. Ve le ricordate le storiche anteprime del Biscione sotto la Tour Eiffel?
C'è stato tempo per sorridere davanti alla simpatia genuina della 2CV Furgonetta, presentata con orgoglio da Éric Laforge, e per sospirare davanti alla Peugeot e-T16. Un capolavoro di design a cui manca solo una cosa... ah, l'avessero fatta termica! Spazio poi alla nuova gamma Lancia e alle novità Leapmotor, di cui ormai si parla apertamente per una produzione nello stabilimento di Pomigliano.
Citroen 2CV Furgonette
Quella a cui abbiamo assistito a Parigi non è stata una semplice vetrina di metallo e luci. È la dimostrazione che un nuovo corso per Stellantis è finalmente iniziato. La passione è tornata a essere la bussola, la scintilla ha riacceso i motori.
Ora, caro Gruppo Stellantis, avete riacceso il fuoco: per carità, non spegnetelo.
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