Non solo smartphone: la stangata del Codice della Strada su tablet, cuffie e display

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28 agosto 2026, 12.26
multe smartphone in auto
L’evoluzione tecnologica all’interno degli abitacoli impone una revisione strutturale delle norme sulla sicurezza stradale. Il Governo italiano, attraverso l'azione congiunta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell’Interno, ha formalizzato un pacchetto di proposte correttive al Codice della Strada volto a punire in modo più severo e puntuale le varie forme di distrazione al volante. La fase di consultazione con gli operatori del settore e le associazioni di categoria si concluderà il 13 settembre 2026.
L'iniziativa legislativa segna un cambio di passo fondamentale: supera la storica identificazione della "guida distratta" con l'uso esclusivo dello smartphone, allargando il raggio delle sanzioni all'intero ecosistema di dispositivi digitali oggi presenti a bordo delle auto.

Le sanzioni: stangata su tablet, cuffie e schermi manomessi

Il documento elaborato dai ministeri individua quattro specifiche fattispecie di violazione, introducendo un inasprimento delle sanzioni pecuniarie, dei punti decurtati dalla patente e delle pene accessorie:
  • Smartphone, tablet e computer: Per chi utilizza apparecchi radiotelefonici, cellulari, notebook o dispositivi analoghi durante la marcia è prevista una sanzione di 250 euro, il taglio di 5 punti dalla patente e la sospensione della licenza di guida per 15 giorni.
  • Uso di cuffie audio: L'impiego di cuffie – elemento che compromette l'attenzione acustica del conducente – comporta una multa di 150 euro e la perdita di 5 punti.
  • Manomissione degli schermi integrati: Si introduce una sanzione di 250 euro e il taglio di 5 punti per chiunque alteri i sistemi informatici di bordo per sbloccare la riproduzione di video o filmati durante la guida.
  • Estensione agli istruttori: Le nuove limitazioni e le relative responsabilità vengono estese anche agli istruttori di scuola guida impegnati nelle esercitazioni con il foglio rosa.

Il confronto con la normativa vigente e l'impatto sulla sicurezza

Attualmente, l'articolo 173 del Codice della Strada punisce in termini generali l'allontanamento delle mani dal volante per l'uso di apparecchi radiotelefonici, con sanzioni da 250 a 1.000 euro (che salgono fino a 1.400 euro in caso di recidiva nel biennio) e la sospensione della patente da 15 giorni a tre mesi. Le nuove misure puntano a tipizzare e punire con maggiore precisione le singole condotte a rischio nate con la digitalizzazione dei veicoli.
L'intervento si è reso necessario alla luce dei dati sull'incidentalità: in Italia la distrazione al volante è concausa di quasi un incidente su sei. L'uso continuo di display touch e dispositivi elettronici genera infatti un mix pericoloso di distrazione visiva, manuale e cognitiva.
Resta confermato un punto fermo stabilito dalla giurisprudenza: i divieti sull'uso dei dispositivi rimangono validi anche quando il veicolo è momentaneamente fermo nel traffico, come ai semafori rossi o in coda. La sanzione decade soltanto a veicolo regolarmente parcheggiato. L'iter normativo dovrà ora completare i passaggi previsti prima della definitiva entrata in vigore.
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