L’evoluzione tecnologica all’interno degli abitacoli impone
una revisione strutturale delle norme sulla sicurezza stradale. Il Governo
italiano, attraverso l'azione congiunta del Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti e del Ministero dell’Interno, ha formalizzato un pacchetto di
proposte correttive al Codice della Strada volto a punire in modo più severo e
puntuale le varie forme di distrazione al volante. La fase di consultazione con
gli operatori del settore e le associazioni di categoria si concluderà il 13
settembre 2026.
L'iniziativa legislativa segna un cambio di passo
fondamentale: supera la storica identificazione della "guida
distratta" con l'uso esclusivo dello smartphone, allargando il raggio
delle sanzioni all'intero ecosistema di dispositivi digitali oggi presenti a
bordo delle auto.
Le sanzioni: stangata su tablet, cuffie e schermi manomessi
Il documento elaborato dai ministeri individua quattro
specifiche fattispecie di violazione, introducendo un inasprimento delle
sanzioni pecuniarie, dei punti decurtati dalla patente e delle pene accessorie:
- Smartphone,
tablet e computer: Per chi utilizza apparecchi radiotelefonici,
cellulari, notebook o dispositivi analoghi durante la marcia è prevista
una sanzione di 250 euro, il taglio di 5 punti dalla patente e la
sospensione della licenza di guida per 15 giorni.
- Uso
di cuffie audio: L'impiego di cuffie – elemento che compromette
l'attenzione acustica del conducente – comporta una multa di 150 euro e la
perdita di 5 punti.
- Manomissione
degli schermi integrati: Si introduce una sanzione di 250 euro e il
taglio di 5 punti per chiunque alteri i sistemi informatici di bordo per
sbloccare la riproduzione di video o filmati durante la guida.
- Estensione
agli istruttori: Le nuove limitazioni e le relative responsabilità
vengono estese anche agli istruttori di scuola guida impegnati nelle
esercitazioni con il foglio rosa.
Il confronto con la normativa vigente e l'impatto sulla sicurezza
Attualmente, l'articolo 173 del Codice della Strada punisce
in termini generali l'allontanamento delle mani dal volante per l'uso di
apparecchi radiotelefonici, con sanzioni da 250 a 1.000 euro (che salgono fino
a 1.400 euro in caso di recidiva nel biennio) e la sospensione della patente da
15 giorni a tre mesi. Le nuove misure puntano a tipizzare e punire con maggiore
precisione le singole condotte a rischio nate con la digitalizzazione dei
veicoli.
L'intervento si è reso necessario alla luce dei dati
sull'incidentalità: in Italia la distrazione al volante è concausa di quasi un
incidente su sei. L'uso continuo di display touch e dispositivi elettronici
genera infatti un mix pericoloso di distrazione visiva, manuale e cognitiva.
Resta confermato un punto fermo stabilito dalla
giurisprudenza: i divieti sull'uso dei dispositivi rimangono validi anche
quando il veicolo è momentaneamente fermo nel traffico, come ai semafori rossi
o in coda. La sanzione decade soltanto a veicolo regolarmente parcheggiato.
L'iter normativo dovrà ora completare i passaggi previsti prima della
definitiva entrata in vigore.