Con l'aumento costante dei prezzi dei carburanti, la
gestione dei costi di rifornimento rappresenta una voce di spesa sempre più
gravosa per famiglie e imprese. In questo contesto si inserisce la vicenda
giudiziaria che ha portato all'arresto di un ventottenne in Liguria, autore di
un sistema illegale che gli ha consentito di sottrarre carburante per un valore
complessivo stimato in decine di migliaia di euro.
L'intervento della Polizia Stradale ha interrotto la serie
di illeciti lungo l'autostrada A10, in provincia di Savona, dove l'uomo è stato
sorpreso in flagranza di reato all'interno di un'area di servizio mentre
effettuava l'ennesimo prelievo non autorizzato.
Il meccanismo e la rete di clienti
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ventottenne
aveva individuato una procedura per eludere i sistemi elettronici di pagamento
delle colonnine self-service. L'attività illecita non si limitava
all'approvvigionamento personale: l'indagato aveva strutturato una vera e
propria rete di contatti con vari conducenti professionali, ai quali garantiva
rifornimenti a prezzi azzerati o fortemente scontati dietro compenso.
I furti si sono ripetuti in maniera sistematica in diversi
impianti di distribuzione situati nelle province di Imperia e Savona, arrecando
ingenti danni economici ai gestori delle stazioni coinvolte.
La cattura sulla A10
L'operazione delle forze dell'ordine è scattata nell'area di
servizio autostradale durante l'ultimo colpo. Alla vista degli agenti della
Polizia Stradale, l'uomo ha opposto resistenza per evitare l'identificazione e
il fermo, rendendo necessario l'uso delle manette.
L'indagato deve ora rispondere delle accuse di furto
aggravato continuato e resistenza a pubblico ufficiale. Parallelamente, le
indagini proseguono per individuare i conducenti professionali che hanno
usufruito del servizio illecito.