Un tentativo di spaccata si è trasformato in un pericoloso
inseguimento ad altissima velocità nelle prime ore del mattino a Torino.
Intorno alle ore 4:00, una banda composta da quattro malviventi ha cercato di
svaligiare il negozio "Gallia Gioielli", punto vendita specializzato
in orologi di lusso situato in via Gramsci 12. Per forzare la saracinesca
dell'esercizio commerciale, i ladri hanno utilizzato come ariete un'Alfa Romeo
Giulietta, rubata alcuni giorni prima nella periferia cittadina. I violenti
colpi sferrati contro la struttura hanno tuttavia svegliato i residenti della
zona, che hanno immediatamente dato l'allarme alla centrale operativa.
Nel giro di pochi minuti, una pattuglia del Nucleo
Radiomobile dei Carabinieri è giunta sul posto. I tre esecutori materiali
dell'assalto, tutti con il volto travisato da cappucci, sono abbandonati i
piani iniziali e si sono dati alla fuga a bordo di un'Audi RS3 giallo canarino
da 400 cavalli, guidata da un quarto complice. Poco prima dell'episodio di via
Gramsci, la stessa banda aveva già tentato — senza successo — un colpo ai danni
di una sala Eurobet in corso Garibaldi a Venaria, a breve distanza dall'Allianz
Stadium, dove i componenti erano stati ripresi dalle telecamere di
videosorveglianza.
L'inseguimento si è snodato lungo le arterie cittadine
deserte a velocità nell'ordine dei 200 km/h, interessando corso Vittorio
Emanuele II, corso Inghilterra e corso Venezia, con diverse pattuglie radiate
in zona a supporto. Raggiunto il raccordo Torino-Caselle e svoltato verso
l'autostrada A4 Torino-Milano, il veicolo in fuga ha toccato le punte dei 250
km/h. Durante la corsa, gli occupanti dell'Audi hanno scagliato contro le
gazzelle dei Carabinieri vari oggetti nel tentativo di provocare un incidente e
guadagnare il distacco: un piccolo compressore, tre estintori (dopo averne
spruzzato il contenuto per azzerare la visibilità) e un paio di cesoie
idrauliche di grandi dimensioni. I militari sono riusciti a evitare tutti gli
ostacoli scagliati sulla carreggiata.
Le forze dell'ordine hanno avviato una vasta caccia all'uomo
per rintracciare i quattro fuggiaschi. Secondo le prime ipotesi investigative,
le cesoie idrauliche utilizzate e poi abbandonate sulla sede stradale
potrebbero provenire da un furto consumato ai danni del comando dei Vigili del
Fuoco di corso Regina Margherita. Gli inquirenti non escludono inoltre che la
banda sia la stessa responsabile di una serie di recenti assalti ai danni di
diversi centri "Compro Oro" registrati nelle ultime settimane
nell'area torinese.