Assalto alla gioielleria e fuga a 250 km/h con una RS3 gialla: inseguimento da film e caccia alla banda nel Torinese

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24 settembre 2026, 11.21
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Un tentativo di spaccata si è trasformato in un pericoloso inseguimento ad altissima velocità nelle prime ore del mattino a Torino. Intorno alle ore 4:00, una banda composta da quattro malviventi ha cercato di svaligiare il negozio "Gallia Gioielli", punto vendita specializzato in orologi di lusso situato in via Gramsci 12. Per forzare la saracinesca dell'esercizio commerciale, i ladri hanno utilizzato come ariete un'Alfa Romeo Giulietta, rubata alcuni giorni prima nella periferia cittadina. I violenti colpi sferrati contro la struttura hanno tuttavia svegliato i residenti della zona, che hanno immediatamente dato l'allarme alla centrale operativa.
Nel giro di pochi minuti, una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri è giunta sul posto. I tre esecutori materiali dell'assalto, tutti con il volto travisato da cappucci, sono abbandonati i piani iniziali e si sono dati alla fuga a bordo di un'Audi RS3 giallo canarino da 400 cavalli, guidata da un quarto complice. Poco prima dell'episodio di via Gramsci, la stessa banda aveva già tentato — senza successo — un colpo ai danni di una sala Eurobet in corso Garibaldi a Venaria, a breve distanza dall'Allianz Stadium, dove i componenti erano stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza.
L'inseguimento si è snodato lungo le arterie cittadine deserte a velocità nell'ordine dei 200 km/h, interessando corso Vittorio Emanuele II, corso Inghilterra e corso Venezia, con diverse pattuglie radiate in zona a supporto. Raggiunto il raccordo Torino-Caselle e svoltato verso l'autostrada A4 Torino-Milano, il veicolo in fuga ha toccato le punte dei 250 km/h. Durante la corsa, gli occupanti dell'Audi hanno scagliato contro le gazzelle dei Carabinieri vari oggetti nel tentativo di provocare un incidente e guadagnare il distacco: un piccolo compressore, tre estintori (dopo averne spruzzato il contenuto per azzerare la visibilità) e un paio di cesoie idrauliche di grandi dimensioni. I militari sono riusciti a evitare tutti gli ostacoli scagliati sulla carreggiata.
Le forze dell'ordine hanno avviato una vasta caccia all'uomo per rintracciare i quattro fuggiaschi. Secondo le prime ipotesi investigative, le cesoie idrauliche utilizzate e poi abbandonate sulla sede stradale potrebbero provenire da un furto consumato ai danni del comando dei Vigili del Fuoco di corso Regina Margherita. Gli inquirenti non escludono inoltre che la banda sia la stessa responsabile di una serie di recenti assalti ai danni di diversi centri "Compro Oro" registrati nelle ultime settimane nell'area torinese.
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