F1, Kimi Antonelli riporta il Mondiale in Italia dopo 73 anni: le parole del pilota Mercedes
Motorsport
Il pilota bolognese conquista il titolo iridato in Messico, ponendo fine al digiuno italiano che durava dal 1953, ed esprime tutta la sua gratitudine al team.
Andrea Kimi Antonelli è il nuovo campione del mondo di Formula 1. Il pilota della Mercedes si è aggiudicato matematicamente il titolo iridato sul tracciato di Città del Messico, compiendo un'impresa storica per l'automobilismo tricolore. Con questo trionfo, il bolognese pone fine a un digiuno durato 73 anni, riportando in Italia il massimo alloro a ruote scoperte che mancava dal successo di Alberto Ascari nel 1953.
La gioia sul podio e l'abbraccio del team
Tagliato il traguardo, il giovane pilota non è riuscito a trattenere le lacrime all'interno dell'abitacolo prima di lasciarsi andare ai festeggiamenti con la scuderia di Brackley e la propria famiglia. Avvolto dalla bandiera tricolore, Antonelli ha espresso immediatamente la propria incredulità e gratitudine verso le persone che lo hanno supportato durante la sua ascesa.
"Ce l'abbiamo fatta. Ma senza Mercedes e la mia famiglia non sarei qui. Sono molto grato a loro e questo momento rimarrà per sempre", ha dichiarato il neocampione del mondo a caldo. "È stata una stagione speciale e dividere questo podio con Max e Lewis è qualcosa di speciale. Questo weekend ho sentito più tensione, ma sono felicissimo".
Le consapevolezze di un campionato dominato
Rispondendo alle domande di Nico Rosberg durante le interviste ufficiali, l'alfiere della Mercedes ha analizzato il percorso che lo ha portato sul tetto del mondo, confermando come la solidità tecnica della vettura gli abbia fornito fin dall'inizio ampie garanzie.
"Quando ho capito che avrei potuto vincere il titolo? Molto presto, avevamo una macchina fortissima, eravamo molto continui e veloci", ha spiegato Antonelli. "Pensavo che avessimo una grande chance e sono felice di averla concretizzata. Continueremo a spingere per portare l'Italia in alto". Ad elogiare le qualità del nuovo iridato è intervenuto anche il team principal Toto Wolff, che ha definito il pilota "una nuova superstar", dotata di spiccate doti di talento, intelligenza e umiltà.
Le lacrime nel finale e lo sguardo al futuro
Raggiunta la zona mista, il bolognese ha ricevuto le congratulazioni del campione uscente Lando Norris, cedendo nuovamente all'emozione. La tensione accumulata si è infatti sciolta completamente nei chilometri conclusivi della corsa messicana, rendendo persino difficile la guida verso la bandiera a scacchi.
"Già all'ultimo giro ho mollato, non riuscivo a vedere bene la pista perché stavo piangendo", ha confessato Antonelli ai microfoni di Sky Sport. "È una cosa incredibile avere con me la mia famiglia e i miei amici. Mi godrò il momento, il fine stagione, e questo è un nuovo punto di partenza per ricostruire e cercare di continuare a vincere".
Archiviata la pratica iridata con diverse gare di anticipo, il pilota italiano e la Mercedes affronteranno gli ultimi appuntamenti del calendario senza la pressione della classifica piloti. L'obiettivo a breve termine sarà massimizzare i risultati per il campionato costruttori e godersi le tappe conclusive, prima di focalizzare l'attenzione sul 2027, anno in cui Antonelli sarà chiamato a difendere il numero uno sul musetto.








