F1, GP Messico: Hamilton accusa Leclerc. "Vittoria persa, una mancanza di rispetto per la Ferrari"
Motorsport
Lewis Hamilton critica duramente Charles Leclerc dopo il
contatto al primo giro in Messico. Per l'inglese, la manovra del compagno è
costata la vittoria alla Ferrari.
Il Gran Premio del Messico si chiude con grande
amarezza per Lewis Hamilton, protagonista di un acceso scontro a
distanza con il compagno di squadra Charles Leclerc. L'episodio chiave
si è verificato al primo giro, quando un attacco del monegasco in staccata ha
innescato un'uscita di pista per entrambe le Ferrari, compromettendo le
possibilità della scuderia di Maranello di lottare per la vittoria e per una
potenziale doppietta.
La dinamica dell'incidente e la penalità
Arrivati alla staccata di curva 4, i due piloti hanno
superato il limite di velocità consentito per mantenere la vettura in pista.
Mentre l'inglese è finito largo per correggere una perdita di aderenza del
posteriore sullo sporco, rientrando prima di curva 5, Leclerc ha
tagliato completamente la chicane. La manovra ha permesso al monegasco di
mantenere il comando della corsa, violando però la direttiva che impone di
restituire la posizione guadagnata.
I commissari di gara hanno sanzionato Leclerc con
cinque secondi di penalità, valutando come attenuanti il caos del primo giro e
la contemporanea uscita del compagno di box. Nonostante un vantaggio iniziale
costruito su Max Verstappen, la tempestività strategica della Red
Bull, che ha fermato l'olandese nello stesso giro del leader, ha
neutralizzato il margine della Rossa, condannando la Ferrari alla
sconfitta nel secondo stint.
Le conseguenze in pista e lo sfogo dell'inglese
Il mancato scambio di posizioni nelle prime fasi ha
costretto Hamilton ad accodarsi a Verstappen. Guidando nella scia
turbolenta e nell'aria rarefatta del tracciato messicano, il britannico ha
dovuto alzare il piede con frequenti manovre di lift and coast per gestire le
temperature critiche della Power Unit e dei freni, rinunciando di fatto a ogni velleità
di attacco.
Raggiunto il parco chiuso, l'inglese ha espresso tutto il
suo disappunto ai microfoni della stampa, evidenziando il rammarico per
l'occasione sprecata: "È stata una giornata difficile. Credo che oggi
avessimo il passo per vincere, ma non era destino. Ne parleremo internamente e
cercheremo di capire cosa possiamo fare dietro le quinte". Il pilota
ha poi ricordato come, nel briefing pre-gara, fosse stato chiarito l'obbligo di
cedere il posto in caso di taglio della prima variante.
Il monito al rispetto per la scuderia
Le parole più dure sono arrivate durante le interviste
televisive, dove il sette volte iridato ha sottolineato il danno arrecato
all'intera struttura di Maranello: "Va tutto bene finché si corre
contro il compagno di squadra, a patto che poi non vada a danneggiare
l'opportunità del team di ottenere il miglior risultato. Credo che l'interesse
del team debba venire per primo".
Hamilton ha concluso la sua analisi rimarcando il
peso specifico dei punti lasciati per strada nella lotta costruttori, guardando
all'impatto sul lavoro dei dipendenti: "Oggi abbiamo perso una vittoria
per il team, abbiamo perso dei punti per il secondo posto nel costruttori. E
questa è anche una mancanza di rispetto per le persone che lavorano in
fabbrica. Non è stato bello". Il clima all'interno del box richiederà
ora un attento lavoro di gestione da parte dei vertici del team in vista degli
appuntamenti decisivi di fine stagione.







