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F1, GP Messico: Hamilton accusa Leclerc. "Vittoria persa, una mancanza di rispetto per la Ferrari"

Motorsport
Hamilton Leclerc 2026
Lewis Hamilton critica duramente Charles Leclerc dopo il contatto al primo giro in Messico. Per l'inglese, la manovra del compagno è costata la vittoria alla Ferrari.
Il Gran Premio del Messico si chiude con grande amarezza per Lewis Hamilton, protagonista di un acceso scontro a distanza con il compagno di squadra Charles Leclerc. L'episodio chiave si è verificato al primo giro, quando un attacco del monegasco in staccata ha innescato un'uscita di pista per entrambe le Ferrari, compromettendo le possibilità della scuderia di Maranello di lottare per la vittoria e per una potenziale doppietta.

La dinamica dell'incidente e la penalità

Arrivati alla staccata di curva 4, i due piloti hanno superato il limite di velocità consentito per mantenere la vettura in pista. Mentre l'inglese è finito largo per correggere una perdita di aderenza del posteriore sullo sporco, rientrando prima di curva 5, Leclerc ha tagliato completamente la chicane. La manovra ha permesso al monegasco di mantenere il comando della corsa, violando però la direttiva che impone di restituire la posizione guadagnata.
I commissari di gara hanno sanzionato Leclerc con cinque secondi di penalità, valutando come attenuanti il caos del primo giro e la contemporanea uscita del compagno di box. Nonostante un vantaggio iniziale costruito su Max Verstappen, la tempestività strategica della Red Bull, che ha fermato l'olandese nello stesso giro del leader, ha neutralizzato il margine della Rossa, condannando la Ferrari alla sconfitta nel secondo stint.

Le conseguenze in pista e lo sfogo dell'inglese

Il mancato scambio di posizioni nelle prime fasi ha costretto Hamilton ad accodarsi a Verstappen. Guidando nella scia turbolenta e nell'aria rarefatta del tracciato messicano, il britannico ha dovuto alzare il piede con frequenti manovre di lift and coast per gestire le temperature critiche della Power Unit e dei freni, rinunciando di fatto a ogni velleità di attacco.
Raggiunto il parco chiuso, l'inglese ha espresso tutto il suo disappunto ai microfoni della stampa, evidenziando il rammarico per l'occasione sprecata: "È stata una giornata difficile. Credo che oggi avessimo il passo per vincere, ma non era destino. Ne parleremo internamente e cercheremo di capire cosa possiamo fare dietro le quinte". Il pilota ha poi ricordato come, nel briefing pre-gara, fosse stato chiarito l'obbligo di cedere il posto in caso di taglio della prima variante.

Il monito al rispetto per la scuderia

Le parole più dure sono arrivate durante le interviste televisive, dove il sette volte iridato ha sottolineato il danno arrecato all'intera struttura di Maranello: "Va tutto bene finché si corre contro il compagno di squadra, a patto che poi non vada a danneggiare l'opportunità del team di ottenere il miglior risultato. Credo che l'interesse del team debba venire per primo".
Hamilton ha concluso la sua analisi rimarcando il peso specifico dei punti lasciati per strada nella lotta costruttori, guardando all'impatto sul lavoro dei dipendenti: "Oggi abbiamo perso una vittoria per il team, abbiamo perso dei punti per il secondo posto nel costruttori. E questa è anche una mancanza di rispetto per le persone che lavorano in fabbrica. Non è stato bello". Il clima all'interno del box richiederà ora un attento lavoro di gestione da parte dei vertici del team in vista degli appuntamenti decisivi di fine stagione.
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