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F1 GP Messico: i motivi della penalità di 5 secondi a Leclerc per il taglio al primo giro

Motorsport
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I commissari FIA hanno ridotto la sanzione da 10 a 5 secondi per il ferrarista, valutando come attenuanti le dinamiche del primo giro e l'errore in frenata di Hamilton.
Il Gran Premio del Messico di Formula 1 ha lasciato uno strascico di polemiche a causa del contatto al primo giro tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton. L'episodio, avvenuto alla staccata tra curva 4 e 5, ha condizionato la corsa della Ferrari compromettendo la lotta per la vittoria, poi conquistata da Max Verstappen. Al termine delle verifiche, la direzione gara ha sanzionato il pilota monegasco con una penalità di cinque secondi per aver tagliato la chicane traendo un vantaggio dalla manovra.

Le valutazioni della direzione gara e le attenuanti

Le linee guida della Federazione Internazionale prevedono generalmente una sanzione standard di dieci secondi per questo genere di infrazione. I commissari hanno tuttavia deciso di dimezzare la penalità individuando delle chiare circostanze attenuanti nella dinamica della staccata che ha coinvolto i due piloti, stabilendo di fatto una responsabilità condivisa.
Nel comunicato ufficiale della FIA si legge infatti: "I commissari hanno stabilito che entrambe le vetture sono entrate in curva 4 a una velocità eccessiva e che, di conseguenza, nessuna delle due sarebbe stata in grado di percorrere la curva restando entro i limiti della pista. Lo dimostra il fatto che la vettura n. 44, che si trovava all'interno, ha dovuto a sua volta uscire di pista per completare la curva". Entrambi hanno ritardato al massimo la frenata per prevalere sull'avversario, innescando però lo scenario perfetto per l'inserimento di Verstappen.
Non potendo completare la manovra entro i confini del tracciato a causa dell'eccessiva velocità, Leclerc ha perso il diritto di traiettoria. I giudici hanno chiarito: "La vettura n. 16 non aveva quindi diritto a rivendicare la curva, proprio a causa dell'eccessiva velocità d'ingresso. Il pilota ha poi completato il sorpasso uscendo dai limiti della pista e ciò giustifica l'assegnazione di una penalità". Il monegasco ha scelto di non restituire subito la posizione, essendo Hamilton già stato superato anche dalla Red Bull, pur aspettandosi una potenziale sanzione.

Le ripercussioni sulla strategia e il finale di gara

Il dimezzamento della sanzione è stato riassunto dai commissari valutando l'incidente nel suo contesto globale: "La linea guida prevede una penalità base di 10 secondi. Tuttavia, come attenuante, è stato considerato il fatto che anche la vettura n. 44 si trovasse fuori pista all'interno della n. 16 e che l'episodio sia avvenuto nelle prime fasi del primo giro". La FIA ha così confermato un approccio storicamente più permissivo per i contatti e i lunghi che avvengono subito dopo la partenza.
Nonostante lo sconto cronometrico, la penalità ha pesato enormemente sul risultato finale. I cinque secondi hanno infatti fornito a Verstappen e al muretto Red Bull l'opportunità strategica perfetta: il team austriaco ha copiato la sosta ai box della Ferrari, riuscendo a scavalcare Leclerc direttamente in corsia box e mantenendo la leadership fino alla bandiera a scacchi.
Leclerc ha concluso la sua gara messicana ai piedi del podio, in quarta posizione. Negli ultimi venti giri, il pilota della Rossa è stato costretto a una difesa strenua contro la McLaren di Lando Norris, gestendo una gomma anteriore sinistra in condizioni critiche a causa di un grave bloccaggio verificatosi durante la ripartenza successiva all'esposizione della bandiera rossa.
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