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F1, Kimi Antonelli rinuncia al numero 1: nel 2027 difenderà il titolo Mondiale con il 12

Motorsport
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Fresco del titolo iridato conquistato in Messico, il pilota della Mercedes ha annunciato che non sfoggerà il numero 1 sulla monoposto per onorare Ayrton Senna.
Fresco della conquista del suo primo titolo iridato in Formula 1 al Gran Premio di Città del Messico, Andrea Kimi Antonelli ha già preso una decisione importante per il suo immediato futuro. Il pilota bolognese della Mercedes ha infatti annunciato che non adotterà il numero 1, tradizionalmente riservato al campione del mondo in carica, per la stagione 2027.

La fedeltà al numero 12 e la ricerca di nuovi stimoli

Nonostante il matematico trionfo all'Autodromo Hermanos Rodriguez, arrivato grazie al terzo posto ottenuto alle spalle di Max Verstappen e Lewis Hamilton, il talento italiano ha preferito mantenere la propria identità visiva e sportiva. Sulla sua monoposto continuerà a campeggiare il 12, numero che lo accompagna sin dal suo debutto nella massima categoria automobilistica e che ha ormai consolidato il marchio "AKA 12".
La decisione di rinunciare al simbolo del primato assoluto non è legata a ragioni puramente estetiche, ma a un preciso approccio mentale in vista del prossimo campionato. A confermarlo è stato lo stesso pilota, spiegando la volontà di non adagiarsi sugli allori della recente vittoria: "Rimarrà AKA 12, resterò con il 12. Per me è anche un modo di rimanere con i piedi per terra, perché mantenere il 12 è come un nuovo punto d'inizio, dove cercare di ricostruire e provare a ripetersi. Rimanere concentrati in vista del prossimo anno".

Il mito di Senna come bussola sportiva

Dietro la scelta del 12 si cela fin dal principio un profondo e dichiarato omaggio ad Ayrton Senna, figura che continua a rappresentare un faro nello sviluppo sportivo e personale del portacolori della scuderia di Brackley. Il legame con il tre volte campione del mondo brasiliano si è rivelato fondamentale proprio durante la trionfale e complessa cavalcata di questa stagione agonistica.
Lo studio accurato del passato è stato uno degli strumenti utilizzati da Antonelli per gestire la pressione del vertice e prepararsi alle dinamiche di gara. "Ayrton rimarrà sempre un modello d'ispirazione come pilota e persona", ha sottolineato il neo-campione. "Quest'anno mi sono trovato a riguardare un sacco di sue interviste, di sue performance in pista. Ma soprattutto le interviste per capire come approcciava le gare, l'annata. Lui sarà sempre un punto di riferimento, così come lo sarà sempre la mia famiglia".
La rinuncia di Antonelli all'1 rimanda ancora una volta l'utilizzo di questo storico traguardo numerico sulle griglie di partenza. Ora l'attenzione del team Mercedes e del suo pilota di punta si sposta sull'analisi dei dati in vista del 2027, con la lucida consapevolezza che confermarsi al vertice e difendere la corona mondiale richiederà uno sforzo tecnico e psicologico persino superiore a quello appena compiuto.
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