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Maserati Ghibli SS del 1970: l'esemplare della famiglia dei fondatori certificato da Maserati Classiche per i 60 anni del modello

Storiche
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Nel giorno esatto in cui ricorrono i sessant'anni dal debutto della prima Ghibli al Salone dell'Automobile di Torino (3 novembre 1966), la Casa del Tridente celebra la ricorrenza certificando ufficialmente un pezzo unico e dal valore collezionistico inestimabile: una Maserati Ghibli SS Coupé del 1970, da sempre custodita direttamente dagli eredi della famiglia Maserati. Uscita dalle linee di montaggio di viale Ciro Menotti il 25 novembre 1970 e destinata al mercato italiano, la vettura — contrassegnata dal numero di telaio AM115/49*1948* — veste l'elegante carrozzeria fastback 2+2 firmata dalla Carrozzeria Ghia su disegno di Giorgetto Giugiaro.
Oggi caratterizzata dalla livrea Giallo Fly (in origine Oro Longchamps) abbinata agli interni conservati in pelle nera, cela sotto il cofano la massima evoluzione meccanica dell'epoca: un propulsore V8 aspirato da 4,9 litri da 335 CV alimentato a quattro carburatori a doppio corpo, lubrificazione a carter secco e cambio manuale ZF a cinque rapporti, capace di proiettare la granturismo modenese a 280 km/h di velocità massima.

La nascita di una leggenda da collezione: le linee di Giugiaro che incantarono persino Henry Ford II

La certificazione rilasciata dagli esperti del programma Maserati Classiche rende omaggio a un'automobile che ha ridefinito i canoni mondiali del Gran Turismo italiano. Svelata nel 1966 e battezzata con il nome del vento caldo del deserto nordafricano, la Ghibli stupì il panorama internazionale per il profilo affilatissimo, il baricentro rasoterra reso possibile dal carter secco, i fari anteriori a scomparsa e una coda rastremata di rara pulizia formale.
L'impatto sul costume e sul mercato fu travolgente: dopo il debutto della Coupé nel 1967 e della Spyder nel 1969, nel 1970 arrivò la variante potenziata "SS", oggi contesa alle aste internazionali a cifre da capogiro che superano regolarmente le centinaia di migliaia di euro per gli esemplari documentati. Il fascino dell'auto varcò immediatamente l'Atlantico, tanto che Henry Ford II decise di acquistarne un esemplare da esporre permanentemente all'interno del Centro Stile Ford di Detroit come pietra di paragone stilistica per i propri designer.
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Il ruolo di Maserati Classiche e il ponte ideale verso la nuova GranTurismo

La validazione tecnica dell'esemplare si inserisce nel quadro operativo di Maserati Classiche, dipartimento istituito a Modena nel 2021 e oggi integrato nel progetto BOTTEGAFUORISERIE. Attraverso il comitato di periti delle Officine Classiche, la divisione analizza la conformità tecnica, i registri di fabbrica e gli archivi storici per rilasciare i Certificati di Autenticità ai modelli con oltre vent'anni di anzianità.
Le celebrazioni modenesi vedono il coinvolgimento del Maserati Owners Club Italy e toccano i luoghi simbolo del marchio, a partire dalla rinomata Collezione Maserati Umberto Panini, affiancando alla Ghibli SS altre pietre miliari del Tridente: dalla rara Ghibli Spyder alla Quattroporte III blindata appartenuta al Presidente del Consiglio Giovanni Spadolini (presentata esattamente 50 anni fa, il 3 novembre 1976), fino alla Ghibli II “Primatist” del 1997. Un patrimonio genetico che trova la sua continuità industriale nella gamma odierna della nuova Maserati GranTurismo, erede contemporanea di quella formula che da sei decenni unisce prestazioni da pista e massimo comfort di viaggio.
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