Dalla Stratos di Munari alle Ducati di Bayliss e Capirossi: l'incredibile parata di pezzi unici dell'ASI a Bologna

Storiche
Bertone Chevrolet Ramarro_009
Il collezionismo motoristico internazionale si dà appuntamento a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre 2026 per la nuova edizione di "Auto e Moto d'Epoca", la kermesse di riferimento per gli amanti dei veicoli storici. Protagonista assoluto della manifestazione è l'Automotoclub Storico Italiano (ASI), che allestisce un imponente ASI Village all'interno del Padiglione 25, affiancato da circa venti Club Federati e dalla rappresentanza ufficiale della FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens).
L'edizione 2026 coincide con il prestigioso traguardo del sessantesimo anniversario della fondazione dell'Ente (1966-2026) e vede la Federazione fregiarsi della certificazione internazionale ISO 20121:2024 per la gestione sostenibile degli eventi. Come sottolineato dal Presidente dell'ASI Alberto Scuro, il salone felsineo rappresenta il culmine di un anno celebrativo volto a ribadire il ruolo del motorismo storico quale risorsa identitaria, culturale ed economica del Paese, declinata attraverso tre assi portanti: cultura, turismo e sostenibilità.

Tesori su ruote: dai capolavori di Bertone alle moto centenarie della Collezione Morbidelli

L'area di ingresso dell'ASI Village ospita una straordinaria rassegna di pezzi unici tutelati dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali, estratti direttamente dalle collezioni di proprietà della Federazione:
  • Collezione ASI Bertone: sotto i riflettori tre spettacolari prototipi, a partire dalla celebre Chevrolet Corvette Ramarro del 1984, esposta per rendere omaggio alla memoria del grande car-designer Marc Deschamps recentemente scomparso, affiancata dalla Bertone Birusa (2003) e dalla Bertone Barchetta (2007);
  • Collezione ASI Morbidelli: celebrazione del centenario per un terzetto di motociclette risalenti al biennio 1925-1926: la Harley-Davidson 350 B, l'Indian Scout 600 e la BMW R42;
  • Collezione ASI Motocross Golden Era ("Doctor Cross"): le regine del fuoristrada classico, con la Gilera Saturno 500 (1953), la BSA Victor 441 GP (1966) e la Greeves Challenger MX3 (1966);
  • Collezione Micromotori "Muzii": tre storici velocipedi del secondo dopoguerra equipaggiati con motori ausiliari (antenati delle e-bike), tra cui esemplari a marchio Chardon Le Poulain, Lamone e Taurea Cicala.
005 MUSEO BENELLI - COLLEZIONE MORBIDELLI

L'omaggio al "Drago" Sandro Munari e la FIVA Heritage Hall of Fame

Uno dei momenti più attesi e toccanti del salone è dedicato a Sandro Munari, il leggendario fuoriclasse dei rally scomparso a febbraio 2026. Per celebrare le sue gesta, l'ASI Village espone due vetture simbolo guidate dal "Drago" di Cavarzere sulle massacranti piste sterrate dell'East African Safari Rally in Kenya: la Lancia Fulvia HF Gr. 4 (terza assoluta nel 1974) e la Lancia Stratos Gr. 4 protagonista dell'edizione 1976. Il tributo culminerà sabato 24 ottobre alle ore 12:00 sul palco del Padiglione 25 con una tavola rotonda moderata dal giornalista Carlo Cavicchi, alla quale prenderanno parte campioni del calibro del due volte iridato Miki Biasion, Tonino Tognana, Andrea Aghini e copiloti storici come Gigi Pirollo, Rudy Dal Pozzo e Max De Antoni, preludio alla cerimonia ufficiale di consegna del riconoscimento "FIVA Heritage Hall of Fame" alla memoria di Munari.

Targhe d'origine, car design, accordo Confagricoltura e le regine da corsa nel Padiglione 31

Il programma dell'ASI a Bologna si snoda attraverso approfondimenti istituzionali, cultura tecnica e motorsport ad alti regimi:
  • Il bilancio delle targhe storiche: venerdì 23 ottobre (ore 12:00) l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato illustrerà i risultati del D.M. 468/2023, che a tre anni dall'entrata in vigore ha già consentito a decine di migliaia di autoveicoli, moto e macchine agricole storiche di recuperare la targa di prima immatricolazione;
  • Concorso Grifo d'Oro ASI 2026: sabato 24 ottobre (ore 11:45) verranno premiati i migliori giovani talenti del car design chiamati a reinterpretare lo spirito delle barchette sportive aperte all'italiana degli anni '50-'70;
  • Alleanza con Confagricoltura e anteprima Tricolore: sabato alle 15:00 sarà siglato il protocollo d'intesa per la salvaguardia e certificazione dei macchinari agricoli d'epoca (simboleggiato dall'esposizione di un raro trattore OM 45 Doppia Trazione del 1960), seguito alle 16:00 dall'anteprima del calendario 2027 di ASI Circuito Tricolore, forte di 16 eventi in tutta la penisola affiancati dal nuovo partner enogastronomico Maletti 1867;
  • Le Squadre Corsa nel Padiglione 31: lo spazio due ruote ospita pezzi da leggenda del motociclismo sportivo, tra cui la Yamaha TZA 750 dell'esordio ufficiale di Giacomo Agostini (1974), la Paton-Bimota 500 GP di Virginio Ferrari, la Garelli 250 GP dell'ultima gara di Ángel Nieto (1985), la Laverda 1000 3 cilindri Endurance (1972) e le rosse Ducati, dalla 888 Racing (1991) alla 998 F02 ex Troy Bayliss fino alla Desmosedici GP04 di Loris Capirossi.
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