La
Hyundai Santa Fe è una di
quelle auto che, al cambio generazionale, non si limita a evolvere, ma decide
di cambiare completamente registro. La quinta generazione del SUV coreano ha
abbandonato le forme più morbide del passato per abbracciare un design
boxy,
squadrato e volutamente controcorrente, costruito attorno a un'idea precisa:
sfruttare al massimo lo spazio interno, senza rinunciare a
comfort, tecnologia e
versatilità.
Il risultato è un SUV di segmento D
lungo quasi cinque metri, disponibile con 5 o 7 posti, che può essere
scelto con trazione anteriore o integrale nella versione full hybrid e con 4WD
di serie nella Plug-In Hybrid. Una proposta pensata soprattutto per la
famiglia, ma capace di offrire un livello di comfort e dotazioni che la
avvicina al mondo premium.
Da un po' di tempo la gamma si è
ulteriormente evoluta: al già collaudato 1.6 T-GDi full hybrid da 215 CV
si è affiancata la Plug-In Hybrid, mentre con il Model Year 2026 quest'ultima è
salita a 288 CV, mantenendo la trazione integrale e la stessa filosofia
di fondo: tanto spazio, tanta tecnologia e la possibilità di viaggiare in
elettrico per gli spostamenti quotidiani.
Gamma Hyundai Santa Fe: due allestimenti, fino a 7 posti e anche Plug-In
Hybrid e 4WD
La gamma della Santa Fe è
volutamente semplice e ruota attorno agli allestimenti Business e XClass,
con la possibilità di scegliere tra cinque e sette posti. La full hybrid è
disponibile con 2WD o 4WD, mentre la Plug-In Hybrid è proposta
esclusivamente con la trazione integrale.
La versione HEV parte da 50.900
euro, chiavi in mano, per la Business 2WD a 5 posti, mentre la 4WD a sette
posti arriva a 54.100 euro. La dotazione Business è già particolarmente
completa, con cerchi da 18", fari Full LED, climatizzatore automatico,
sedili anteriori riscaldabili, navigatore e display da 12,3", Apple
CarPlay e Android Auto wireless, oltre a una consistente dotazione di ADAS. La più ricca XClass, richiede un esborso aggiuntivo di 4.750 euro, rispetto alla Business,
ma offre il pacchetto ADAS completo Hyundai Smart Sense, i cerchi da 20’’,
sedili interni in pelle riscaldati e anteriori raffrescati, interni premium e
luci ambiente.
La Plug-In Hybrid
rappresenta invece la scelta più elettrificata in gamma: nella versione da 288 CV 5
posti, il listino parte da 56.800 euro, mentre la XClass 7 posti, da noi provata,
arriva a costare 62.750 euro, entrambe mantengono la trazione 4WD di serie.
Esterni e misure: il look boxy che divide, ma non passa inosservato
La prima cosa che colpisce della
Santa Fe è naturalmente il design. Hyundai, a dispetto della generazione precedente, ha scelto di partire da volumi
puri e forme squadrate, quasi come se il SUV fosse stato disegnato prima
pensando agli spazi interni e poi rivestito con una carrozzeria esterna. È un'impostazione e un
look deciso, che richiama volutamente i grandi fuoristrada degli anni '90 e
che, inevitabilmente, divide le opinioni.
Il frontale è alto e verticale,
dominato dalla caratteristica firma luminosa a forma di H, ripresa sia
nei fari diurni sia nella parte inferiore della calandra. La fiancata è
caratterizzata da una linea di cintura alta, superfici vetrate relativamente
strette e numerosi elementi geometrici che contribuiscono a rendere la
carrozzeria ancora più massiccia.
Il posteriore è probabilmente la
parte più controversa: molto verticale, quasi tagliato di netto, con i gruppi
ottici a LED posizionati nella parte bassa. Ma proprio questa soluzione
permette di avere un portellone enorme, con una bocca di carico molto
larga e particolarmente pratica.
Le dimensioni confermano
l'impostazione: 4,83 metri di lunghezza, 1,90 metri di larghezza e circa
2,81 metri di passo. L’altezza non da meno arriva con le barre a 1,77
metri. Il risultato è una presenza su strada importante, ma anche una base
ideale per costruire un abitacolo estremamente spazioso e arioso. Ottimo per
famiglie numerose, amanti degli sport all’aria aperta o del campeggio.
Interni spaziosi e tecnologici: la Santa Fe sembra quasi una lounge
Se fuori la Hyundai Santa Fe vuole stupire,
è dentro che il progetto convince davvero. L'abitacolo offre una sensazione
immediata di spazio e qualità, con materiali curati, sedute confortevoli
e una plancia dal design moderno ma non eccessivamente complicato.e
Davanti al guidatore troviamo il
quadro strumenti digitale da 12,3 pollici, affiancato dal touchscreen
centrale della stessa dimensione. A questi si aggiunge un terzo display da 6,6
pollici dedicato alla climatizzazione, una soluzione che rende più
immediato intervenire sulle funzioni più utilizzate. Climatizzatore che
sorprende essere solo bizona, penso che un’auto con la superficie interna di un piccolo monolocale, meritasse avere almeno le temperature separate per la zona posteriore. Non mancano però
bocchette dedicate e velocità della ventola dedicata a chi sta dietro, due wirelss charger per chi sta davanti,
oltre a prese USB sparse ovunque.
Interessante anche la quantità di vani portaoggetti. Uno dei più particolari è bilaterale, quindi accessibile sia dalla prima sia dalla seconda fila. Sulla versione più ricca troviamo inoltre il vano UV-C destinato alla sanificazione degli oggetti personali.
La posizione di guida è comoda e i
sedili possono diventare vere e proprie poltrone. Sulle versioni più
accessoriate arrivano anche i Premium Relaxation Seats, con poggiagambe
e regolazioni elettriche, oltre a riscaldamento e ventilazione. È un dettaglio che racconta bene la filosofia della Hyundai Santa Fe: non limitarsi ad avere sette posti sulla carta, ma cercare di renderli realmente utilizzabili.
Lo spazio per i passeggeri
posteriori è uno dei punti in cui la Hyundai Santa Fe mette maggiormente in difficoltà
molte rivali. La seconda fila può offrire fino a 1,05 metri per le gambe,
uno spazio davvero enorme e piace l’assenza di tunnel centrale. Il terzo
passeggero della seconda fila si trova un divano un po’ duro, mentre sempre il
divano è scorrevole permette di facilitare l'accesso alla terza fila.
Quest'ultima, pur non potendo essere considerata equivalente alla seconda, è
sorprendentemente sfruttabile: per persone di media statura lo spazio
rimane accettabile, mentre per bambini è più che sufficiente. Utili per i più
piccoli le tendine da sole sulle porte posteriori.
E poi c'è il bagagliaio, uno dei veri punti di forza della Hyundai Santa Fe. La capacità del bagagliaio varia tra 621 e 725 litri a seconda che la terza fila di sedili sia presente e piegata o non sia presente, mentre abbattendo le file posteriori la capacità arriva a quasi 2.000 litri.
Sul fronte tecnologico la dotazione
è completata da Apple CarPlay e Android Auto wireless, aggiornamenti OTA e
dalla suite Hyundai SmartSense. Con il Model Year 2026 arriva anche la Digital
Key 2.0, che permette di aprire, chiudere e avviare la vettura attraverso
smartphone o smartwatch compatibili e di condividere l'accesso digitale con
fino a 15 utenti.
Alla guida della Hyundai Santa Fe: l'ibrido che fa della dolcezza il suo
punto di forza
La Hyundai Santa Fe non è nata per essere
un SUV sportivo e basta mettersi al volante per capirlo. La sua filosofia è
chiarissima: comfort, silenziosità e facilità di utilizzo vengono prima
della guida aggressiva.
Con il Model Year 2026 il sistema è
stato portato a 288 CV, con un nuovo motore elettrico e 4WD di serie. Il
termico è un quattro cilindri turbo benzina 1.6 T-GDi da 180 CV (+20 CV
rispetto alla precedente) e 265 Nm, mentre il motore elettrico da 125 CV (+27
CV). La batteria da 13,8 kWh, con un'autonomia elettrica dichiarata fino a
54 km WLTP, qualcosa meno nella vita reale.
La spinta è sempre più che adeguata
con il motore elettrico che supporta il termico in piena accelerazione, specie se la batteria high voltage si scarica, risulta un po’ rumoroso, con la
risposta della power unit che tende a scemare. In condizioni normali, la grande schiena la testimonia, uno su tutti, il dato di 8 secondi per lo 0-100 km/h. Anche la punta di 206 km/h è
degna di nota. Come per tutte le PHEV, il vantaggio della soluzione
ricaricabile emerge soprattutto quando la batteria viene utilizzata
regolarmente. Per gli spostamenti quotidiani permette di sfruttare la marcia
elettrica, mentre nei viaggi più lunghi il motore termico elimina l'ansia da
autonomia tipica di una vettura esclusivamente elettrica.
Il cambio automatico a sei
rapporti con convertitore di coppia non cerca la rapidità esasperata:
lavora in maniera morbida e lineare, coerentemente con il carattere dell'auto.
È proprio questa uniformità a rendere la Hyundai Santa Fe particolarmente piacevole nei
lunghi trasferimenti.
Il comportamento del telaio segue
la stessa impostazione. L'assetto è morbido, con McPherson all'anteriore e
Multi-Link al posteriore, e assorbe bene le asperità. In curva il rollio si
avverte, così come la massa, ma la Hyundai Santa Fe rimane composta e trasmette quella
sensazione di solidità che ci si aspetta da un SUV di queste dimensioni.
Lo sterzo leggero e preciso
è probabilmente il comando che riesce meglio a nascondere la mole dell'auto.
Alle basse velocità rende la Hyundai Santa Fe sorprendentemente facile da gestire,
mentre aumentando il ritmo emerge un'impostazione meno sportiva, con rollio e beccheggio marcati e più votata
alla sicurezza: infatti a seguito di una sterzata improvvisa l’auto tende ad
imbarcare, ma l’ESP risulta sempre parecchio invasivo e vigile ed è pronto a
metterci una pezza.
Integrale, recupero energetico e consumi: meglio usarla con il piede leggero
La versione 4WD utilizza il sistema
HTRAC, che gestisce automaticamente la ripartizione della coppia e
propone, oltre alle modalità Eco, Sport e My Drive, programmi specifici per Fango,
Sabbia e Neve. È una soluzione che ha senso soprattutto per chi frequenta
strade a bassa aderenza o vive in zone dove neve e condizioni difficili sono
frequenti. Chiaro che con soli 177 mm di altezza da terra la Hyundai Santa Fé non è un fuoristrada estremo, tutt'altro, ma per divincolarsi sulla neve può andare più che bene.
Interessante anche la gestione della frenata rigenerativa attraverso le levette dietro al volante. I diversi
livelli di recupero permettono di adattare il comportamento dell'auto alla
situazione e, al livello più intenso, ci si avvicina alla sensazione della
guida one-pedal, senza però arrivare all'arresto completo della vettura.
Sul fronte consumi, durante la
prova della PHEV 4WD abbiamo registrato una media di 16,8 km/l, con un
picco in autostrada di 14,5. Ovviamente dipende da quanto si carica la batteria e noi nel nostro caso abbiamo cercato di tenerla mediamente carica, in modo da sfruttare l’autonomia elettrica è di circa 50 km,
non eccessivi insomma. Caricando meno i consumi salgono parecchio, ovviamente, vista la mole, la superficie frontale e le gomme extra-size.
È soprattutto in autostrada che la
Santa Fe mostra il suo lato migliore. Sedili comodi, grande silenziosità e una
buona gestione dell'ibrido permettono di affrontare lunghe percorrenze senza
particolare fatica, grazie a comfort e insonorizzazione. La massa di 2.165 kg si fa sentire, ma
proprio alle velocità costanti il carattere rilassato del SUV diventa un
vantaggio.
ADAS: tanta sicurezza, ma l'ISLA resta il punto debole
La dotazione di assistenza alla
guida è uno dei capitoli più ricchi della Hyundai Santa Fe. Sono disponibili sistemi avanzati come il Rear Cross-Traffic
Collision Avoidance, Surround View Monitor, Remote Smart Parking Assist, Safe
Exit Assist e Highway Driving Assist di livello 2 con assistenza al cambio di corsia.
Nel complesso gli ADAS
contribuiscono a rendere la Hyundai Santa Fe particolarmente rilassante nei
trasferimenti, soprattutto in autostrada. C'è però un sistema che continua a
risultare troppo invasivo: l'ISLA, il riconoscimento dei limiti di
velocità. La possibilità di disattivarlo c'è, ma la procedura attraverso il
pulsante Ok e il display centrale è più macchinosa di quanto dovrebbe essere.
Scheda Tecnica: Hyundai Santa Fe PHEV
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Dimensioni:
4,83 x 1,90 x 1,78 metri
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Posti: 5 - 7
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Bagagliaio: 621 e 725 litri - 1.942
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Motore: 1.6 Turbo benzina +
Elettrico
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Potenza sistema: 212 kW (288
CV)
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Cambio: AT 6 rapporti
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Trazione: Integrale
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Batteria (se presente): 13,8 kWh
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0-100 km/h: 8 secondi
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Velocità massima: 206 km/h
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Autonomia (WLTP): 54 km
La Hyundai Santa Fe convince
soprattutto perché non cerca di essere qualcosa che non è. Non è un SUV pensato
per aggredire le curve, ma una vettura costruita intorno a spazio, comfort,
tecnologia e capacità di affrontare tanti tipi di viaggio. Il design può
dividere, ma è proprio questa personalità a renderla riconoscibile.
Il vero asso nella manica rimane
l'abitacolo: sette posti realmente sfruttabili, un bagagliaio enorme, tanta
tecnologia e un livello di comfort che strizza l'occhio al premium. Il full
hybrid è la scelta più semplice per chi non vuole preoccuparsi della ricarica,
mentre la Plug-In Hybrid diventa particolarmente interessante per chi può
ricaricare a casa e vuole trasformare gli spostamenti quotidiani in viaggi a
emissioni locali zero.
Con l'aggiornamento recente e i suoi 288 CV, la Hyundai Santa Fe PHEV aggiunge anche una dose ulteriore di
prestazioni senza rinunciare alla sua caratteristica principale: essere una
grande auto da famiglia, capace di macinare chilometri con una facilità quasi
sorprendente.