Il
panorama dei SUV è sempre più affollato, ma ogni tanto spunta un modello capace di scombinare le carte in tavola. È il caso del
GWM H7, il nuovo sport utility da quasi 4,7 metri con cui Great Wall Motor si lancia nell'arena europea brandendo argomenti molto convincenti.
Presentato in anteprima nazionale al
Salone Auto Torino 2026, per capire di che pasta è fatto, mi sono messo al volante della versione Hybrid Hi2, una
motorizzazione Full Hybrid a due ruote motrici che promette tanta efficienza senza l'ansia della ricarica alla spina, scoprendo un veicolo che fa del rapporto tra dotazione e prezzo la sua arma più affilata.
Inutile girarci troppo attorno: con quattro motorizzazioni e prezzi a partire da 37.000 euro chiavi in mano, scegli solo la vernice, l’asticella si alza. Il suo look ricorda quello di alcuni fuoristrada degli anni ‘90, con linee e fari squadrati, ma è la qualità di assemblaggi e, perché no, della guida, l’aspetto che mi ha colpito di più.
Iniziamo con i prezzi, perché la promo pensata per il lancio nel nostro paese è di quelle interessanti. Poi uno sguardo a esterni, interni e alle consuete prime impressioni di guida.
Molto più di un semplice affare: listino e promozioni
Se c'è un aspetto capace di catturare l’attenzione dei potenziali acquirenti, da qui non si scappa, ed è sempre il posizionamento economico. Dando una sbirciata al listino ufficiale, la GWM H7 in allestimento Premium con motore Hybrid Hi2 fissa l'asticella a 37.000 euro chiavi in mano (cifra che include 665 euro per la messa su strada, IPT esclusa). Ma la vera notizia è l'aggressiva campagna di lancio: sfruttando permuta o rottamazione, il prezzo d'ingresso scende a 29.990 euro (al netto di messa su strada e IPT).
E non pensiate a un'auto "spoglia", dato che la garanzia copre la vettura per 7 anni o 150.000 km, estendendosi a ben 8 anni o 160.000 km per la batteria. Anche sul fronte estetico non ci sono brutte sorprese: la vernice Bianco Ghiaccio è di serie, mentre le tre tinte metallizzate (Nero Abissale, Grigio Roccia, Verde Boreale) costano 750 euro, 1.000 euro tondi tondi l’opaca Grigio Matt che sarà disponibile solo a partire dal 2027. Tutto il resto è incluso, e la dotazione è veramente alta. I cerchi, sempre in lega, cambiano in base alla motorizzazione: sulla Hi2 i cerchi da 19” nero lucido sono abbinati a pneumatici Kumho 255/60 R19.
Nell’elenco sotto c’è la distinzione tra la versione Business e la Premium. Su quest’ultima, offerta come allestimento standard sulla vettura provata e che vedi nelle foto, sono di serie:
- Head-up display da 9"
- Impianto audio a 10 altoparlanti con amplificatore (8 sul Business)
- Sedile guida elettrico a 8 vie con lombare elettrico a 4 vie, memoria e funzione easy entry (6 vie e lombare a 2 vie sul Business)
- Sedile passeggero elettrico a 4 vie (manuale sul Business)
- Sedili anteriori riscaldati e ventilati, volante riscaldato
- Illuminazione ambientale dinamica a 64 colori
- Tendine parasole posteriori
- Specchietto interno con antiabbagliamento automatico
- Sulle versioni a trazione integrale, differenziale posteriore autobloccante attivabile con tasto e informazioni per la guida off-road sul display.
Qui un recap dei prezzi, includendo anche le altre motorizzazioni disponibili in Italia. La Hi4, l’alternativa 4x4 ibrida al turbo benzina da 215 CV, ha prestazioni da sportiva grazie ai suoi 435 CV; accelera da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi, ma tornando ai prezzi questo è il listino:
- Premium Hybrid Hi2 247 CV: 37.000 euro
- Premium benzina 2.0 215 CV: 39.500 euro
- Business Plug-in Hybrid Hi2 326 CV: 41.490 euro
- Premium Plug-in Hybrid Hi2 326 CV: 43.490 euro
- Premium Plug-in Hybrid Hi4 (4WD) 435 CV: 46.000 euro
Infine, è sempre inclusa la garanzia 7 anni/150.000 km. Il pacco batterie delle versioni elettrificate, invece, è garantito 8 anni/160.000 km.
Presenza scenica e un dettaglio fuori dal coro
Abbandonate le linee morbide e levigate di molti concorrenti, la H7 sfoggia un'estetica muscolosa e squadrata che strizza l'occhio al mondo dei fuoristrada duri e puri. È un bestione lungo 4,68 metri e largo 1,95 metri, che domina l'asfalto dall'alto dei suoi 21 centimetri di luce a terra. L'impatto visivo è esaltato dalla possente griglia frontale (che varia tra la versione puramente benzina e le ibride) e dai fari full LED di serie che richiamano la forma di un rettangolo.
La fiancata è impreziosita dai già citati cerchi in lega e anche la linea di cintura è alta, da vero SUV. Tuttavia, la vera particolarità estetica si trova sul retro: il portellone ad apertura laterale non ospita la classica ruota di scorta, bensì un originale box esterno portaoggetti da 21,3 litri, un dettaglio insolito che le dona un innegabile sapore d'avventura per le gite fuoriporta. La lunghezza sopra indicata, infatti, include anche il box ma da GWM ci hanno assicurato che la H7 sarà disponibile anche con la ruota di scorta per le versioni 4x4.
Spazio, tecnologia e coccole da ammiraglia
Appena si apre la portiera, la sensazione di ruvida robustezza esterna lascia il posto a un'accoglienza da business class. I cinque occupanti viaggiano circondati da sedili in pelle sintetica, personalizzabili gratuitamente scegliendo tra l'ambiente scuro "Nero Eclissi" o il più luminoso "Bianco Avorio". Chi siede davanti è trattato con i guanti: le poltrone sono ventilate, riscaldate e, lato guida, regolabili elettricamente a 8 vie con tanto di funzione memory ed easy entry. Tutto questo, lo ribadisco, è di serie. Piace anche il tunnel centrale, con la pelle sintetica che ne ricopre i lati. Tanti i tasti fisici, non ultima la rotella per le modalità di guida.
L'effetto "wow" tecnologico è assicurato dal sistema operativo proprietario Coffee OS, che gestisce una plancia dominata da un monumentale display multimediale da 15,6 pollici dall’ottima fattura e solidità, non sempre le concorrenti europee possono dire altrettanto, con Apple CarPlay e Android Auto senza fili. Un display centrale fluido, ancora con qualche traduzione migliorabile (mi ha colpito, ironicamente, l’indicazione “porte e finestre” per indicare le funzioni di portiere e finestrini…) ma dall’ottima resa grafica e facilmente migliorabile con un veloce aggiornamento Over-the-Air, standard su entrambi gli allestimenti.
Questo maxi-schermo è affiancato da un quadro strumenti digitale da 12,3 pollici e da un nitido Head-up display da 9 pollici proiettato sul parabrezza. A completare l'atmosfera da salotto ci pensano il grande tetto panoramico apribile, l'impianto audio a 10 altoparlanti e il climatizzatore bi-zona dotato di bocchette posteriori e bracciolo anteriore climatizzato. Per i bagagli della famiglia è a disposizione un vano che parte da 341 litri di capacità standard. Su questo, mi sento di muovere una critica: è veramente troppo piccolo per un’auto di queste dimensioni. Senza la cappelliera la capacità migliora, è di 586 litri al tetto, raggiungendo i 1.404 litri a sedili posteriori abbattuti.
Reattiva, confortevole e "blindata"
L'architettura Full Hybrid della Hi2 abbina un motore 1.5 turbo a benzina a ciclo Miller da 150 CV (110 kW) a un'unità elettrica da 177 CV (130 kW), inviando la spinta alle ruote anteriori tramite un innovativo cambio DHT a due velocità capace di ottimizzare i regimi a ogni andatura anche e soprattutto in base alla modalità di guida (Eco, Normal, Sport, Neve). Il risultato è una potenza combinata di 247 CV e una coppia di 535 Nm. Numeri che si traducono in una notevole disinvoltura su strada, facendo scattare i 1.935 kg del veicolo da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi, fino a toccare i 170 km/h di velocità massima.
La dinamica di guida, calibrata per l'Europa, privilegia la rotondità di marcia e l'assorbimento delle asperità. La totale tranquillità a bordo è garantita da una suite di sistemi ADAS di Livello 2 molto ricca: oltre a 7 airbag, troviamo il cruise control adattivo, la frenata automatica di emergenza e una geniale telecamera a 540 gradi che simula l'effetto "chassis trasparente", permettendo di vedere virtualmente attraverso il cofano per posizionare le ruote al millimetro. Se si pensa agli ADAS, il pensiero va subito a come disattivarli specie per chi ha poca pazienza e sopporta di mal grado i continui bip in abitacolo: da buona auto cinese, il menu centrale è fin troppo ricco di sotto-menu, sulle prime ci si perde. Il passaggio per disattivare l’onnipresente monitoraggio dell’attenzione conducente è leggermente più impegnativo, mentre tramite le comode scorciatoie disponibili tirando in basso col l’indice della mano destra la parte alta dello schermo centrale è possibile disattivare in un clic gli allarmi sonori per il superamento dei limiti.
Anche in città, l'auto offre un'ottima seduta alta, tipica da SUV, anche se il muso così squadrato impone di riferirsi sia agli 8 sensori di parcheggio (4 davanti, 4 dietro) sia alla telecamera attivabile comodamente sul volante. Ques'ultima ha una qualità davvero buona ma in parcheggio è il peso labile dello sterzo a permettere manovre molto semplici nonostante la mole della vettura.
Nel complesso, ho trovato un’auto dove l’ibrido lavora molto bene, essendo fluido nell’erogazione e soprattutto senza sorprese nel passaggio ibrido-termico. Dedicheremo a breve un focus tecnico su questo nuovo motore Hi2, un Full Hybrid che per l’appunto, grazie alle modalità di guida dedicate, privilegia l’efficienza facendo lavorare maggiormente l’elettrico o la sportività facendo intervenire maggiormente il termico. Il risultato, in questo primo test, è stato un consumo di 5,9 l/100 km. Il dichiarato è di 6,4 l/100 km nel combinato. Non male come inizio, no?
Un SUV da 247 CV, Full Hybrid, a meno di 30.000 euro: dove sta il trucco?
Non c’è, è tutto vero. GWM, dopo il lancio dell’
Ora 5, fa sul serio. Al Salone Auto Torino ha svelato ben 7 novità, stupendo il pubblico. Di queste, ci vorrà tempo per vederle tutte nei concessionari GWM che si stanno espandendo in Italia con l’obiettivo di raggiungere
i 58 punti vendita sparsi sul territorio entro fine 2026 e praticamente raddoppiarli a fine 2027. Importante anche il tema dell’
aftersales: da GWM ci hanno raccontato che prima ancora di ordinare le vetture per l’Italia, hanno riempito i
magazzini di Tortona (AL) del partner Arcese, su un magazzino da 500 mq che triplicherà la sua superficie e quindi al sua capacità di accumulo ricambi entro fine 2027.
Insomma, chi ha ancora dubbi sui costruttori cinesi deve essere pronto a ricredersi, almeno quando si parla di Great Wall Motors. Il prezzo è il suo punto forte, ma dopo averla guidata posso affermare tranquillamente che la GWM H7 Hybrid Hi2 è un prodotto di totale rottura per il mercato attuale. Offre le dotazioni, lo spazio e i materiali di una vettura premium, abbina un powertrain elettrificato assai vivace e allo stesso tempo risparmioso e si propone a un prezzo che fa letteralmente vacillare le certezze dei brand tradizionali. Altri brand forse un po’ troppo ancorati al passato dovrebbero imparare a offrire altrettanto, poi guardi i listini di alcune concorrenti dirette e ti metti le mani nei capelli…