FIAT è pronta a togliere i veli a una nuova compatta a zero
emissioni destinata a ridefinire il concetto di mobilità accessibile nel
mercato europeo. Il nuovo modello, sviluppato sulla medesima piattaforma
specifica per veicoli elettrici compatti portata al debutto dalla
reinterpretata
Citroën 2CV (presentata in veste di concept car al Salone
dell'Auto di Parigi e attesa sul mercato nel 2028), potrebbe debuttare
ufficialmente con il nome di
Koala.
Il progetto nasce per inserirsi nella futura classe
normativa comunitaria denominata "E-car", una regolamentazione
proposta congiuntamente da Stellantis e Renault Group nel luglio 2025 per
incentivare la produzione e l'acquisto di vetture elettriche sotto i 4,20
metri di lunghezza. Ispirata alla filosofia delle kei car giapponesi
— capaci di rappresentare circa il 40% del mercato nipponico —, questa
categoria punta ad abbattere drasticamente i costi di sviluppo e i listini al
pubblico, proteggendo la competitività della manifattura continentale contro i
concorrenti d'oltremare.
La strategia di Torino: citycar pronte al debutto e coesistenza con la
Pandina
A confermare l'avanzamento dei lavori è il nuovo numero uno
del marchio torinese, Arnauld Belloni, a margine della kermesse
parigina: "Stiamo lavorando a diversi modelli basati sulla piattaforma
E-car. Stiamo preparando una vettura compatta derivata dalla 2CV, e sarà
qualcosa di sbalorditivo ('un wow')". La vettura è tecnicamente già
matura, come chiarito dal responsabile del design di FIAT, François Leboine:
l'auto è pronta tanto quanto la 2CV, ma il marchio ha scelto di non svelarla a
Parigi per non togliere la scena al debutto casalingo della gemella francese.
Dopo aver presidiato le fasce dimensionali superiori con la Grande
Panda e il futuro SUV Grizzly (affiancati al Salone dai concept
Multiplay e dal quadriciclo a quattro posti Multiplina), la priorità assoluta
di FIAT è rinnovare la base della propria offerta. Il nuovo modello elettrico
affiancherà la gamma Panda senza mandare in pensione l'attuale versione a
combustione interna prodotta a Pomigliano d'Arco: come ribadito dal
responsabile di FIAT Europa, Gaetano Thorel, la Pandina a benzina
continuerà a essere commercializzata per garantire una soluzione termica
economica a chi non è ancora pronto al passaggio all'elettrico puro.
Perché si chiamerà "Koala": la famiglia degli orsi e l'addio al
design neo-retrò
L'identità del modello segnerà una svolta stilistica e
commerciale, aprendo a un filone inedito:
- Il
marchio registrato: Stellantis ha ufficialmente depositato il nome "Koala",
allargando la nomenclatura a tema "orsi" già consolidata con la
Panda e il futuro SUV Grizzly (con una battuta di Belloni sul fatto che
l'unico orso precluso a FIAT sia il "Kodiaq", già presidiato da
Škoda);
- Nessun
effetto nostalgia: a differenza della Citroën 2CV, la variante FIAT
non riproporrà linee del passato. Belloni ha categoricamente escluso una
riedizione neo-retrò, preannunciando un linguaggio formale contemporaneo,
moderno e pragmatico;
- L'influenza
del concept "Ippo": le forme definitive potrebbero mutuare
stilemi dal contest di design organizzato da FIAT tra gli studenti delle
università italiane, vinto dalla proposta "Ippo" (una
compatta a due volumi dalle forme squadrate) e dalle finaliste Lumo Su
Misura e Fizz. L'iniziativa ha portato quattro giovani designer
a entrare stabilmente nel Centro Stile FIAT, contribuendo direttamente
alla definizione delle linee del nuovo corso.