
Anche a Goodwood, ogni tanto, si allentano il nodo della cravatta. Con una
certa cura, naturalmente: il risultato si chiama Black Badge e da dieci anni
offre ai clienti Rolls-Royce una maniera più disinvolta di interpretare il
brand luxury. Per festeggiare, la Casa è tornata al Wynn di Las Vegas, il luogo
che ne ospitò il debutto nel 2016.
La cornice è quella del Las Vegas Concours 2026. Qui Rolls-Royce Motor Cars
North America, sponsor dell’appuntamento per il quinto anno consecutivo, ha
riunito l’intera gamma Black Badge. A richiamare l’attenzione, la Gradient
Spectre Series II: elettrica, personalizzata e perfettamente a proprio agio in
una città dove passare inosservati richiede un certo impegno.
Il privilegio di scegliere
Black Badge racconta un cambiamento nel modo di presentarsi dei clienti
della Casa. Al momento della sua introduzione, Rolls-Royce la immaginò per chi
cercava un carattere più assertivo, contemporaneo e anticonvenzionale.
L’artigianalità di Goodwood rimaneva il punto di partenza; cambiava il modo di
indossarla.
È un dettaglio interessante per un marchio sul quale continuiamo volentieri
a proiettare immagini di dimore di campagna, ingressi di rappresentanza e
impeccabili autisti. C’è anche una clientela che desidera mettere in mostra il
proprio gusto, scegliere accostamenti personali e concedersi qualche libertà.
Del resto, possedere una Rolls-Royce comporta pure il piacevole problema di
decidere quale Rolls-Royce si voglia davvero.
La Spectre e l’arte della commissione
La Gradient Spectre Series II porta questo ragionamento nel mondo elettrico.
Il trattamento Gradient si offre come un’espressione delle possibilità del
programma Bespoke: colori, finiture e dettagli concorrono alla definizione
della creazione taylor made.
Qui il lusso diventa un dialogo con chi realizza l’automobile. Si sceglie un
modello, poi si lavora sulla sua identità. Il nome Bespoke, preso in prestito
dal vocabolario della sartoria, trova così una traduzione molto concreta:
superfici e accostamenti vengono messi al servizio della persona che
commissiona la vettura.
La propulsione elettrica aggiunge un altro elemento al racconto. Rolls-Royce
insiste sulla silenziosità e sull’erogazione senza sforzo della Spectre,
caratteristiche coerenti con l’idea di viaggio coltivata dalla Casa. Il
comunicato del Wynn, però, dedica il palcoscenico soprattutto alla
personalizzazione: non fornisce dati tecnici specifici della Gradient né
presenta nuove modifiche meccaniche legate all’evento.

Un compleanno nel posto giusto
Il ritorno a Las Vegas chiude dunque un cerchio. Nick Keen, presidente di
Rolls-Royce Motor Cars North America, lega il decennale alla capacità di Black
Badge di esprimere l’individualità dei clienti, mentre la presenza della
Spectre indica la direzione nella quale questo linguaggio continua a
svilupparsi.
Il concorso offre una platea adatta: collezionisti, appassionati e
potenziali committenti, persone per le quali il dettaglio di un’automobile può
diventare argomento di conversazione quanto la sua storia.
Dieci anni dopo, Black Badge conserva proprio questa funzione: concedere al
cerimoniale Rolls-Royce una dose di libertà personale. Il blasone resta ben
visibile. Per il ricevimento al Wynn, semplicemente, si è vestito secondo il
proprio gusto.













