Dacia prepara il mini-SUV a batteria anti-FIAT: ecco l'arma low cost che sfiderà la Grande Panda
Novità
L'offensiva di Dacia nel mercato delle auto elettriche a
zero emissioni si arricchisce di un nuovo, clamoroso capitolo, pronto a
scuotere il segmento delle compatte urbane accessibili. Secondo le
indiscrezioni trapelate nelle ultime ore, la Casa romena starebbe seriamente
valutando di importare nel Vecchio Continente, in un'inedita variante 100%
elettrica, il progetto del piccolo SUV Renault Bridger.
Nato originariamente per soddisfare le esigenze del mercato
indiano, dove era stato svelato sotto forma di concept, il Bridger si distingue
per un design muscoloso, squadrato e compatto, che richiama da vicino lo
spirito avventuroso della Suzuki Jimny. Sebbene inizialmente il suo destino
sembrasse confinato alle sole latitudini asiatiche, i vertici del marchio
starebbero ricalibrando la strategia per trasformarlo nella risposta "low
cost" europea alla nascente concorrenza delle utilitarie a ruote alte,
lanciando un guanto di sfida diretto alla Citroën ë-C3 e, soprattutto,
alla tanto attesa FIAT Grande Panda Electric.
Il nodo emissioni e i vantaggi comunitari: perché Dacia punta sulle auto sotto i 4,2 metri
L'accelerazione sul progetto Bridger non è dettata
unicamente da ragioni di posizionamento commerciale, ma risponde a precise
urgenze normative. All'interno dell'alleanza Renault Group, Dacia sconta un
fisiologico ritardo sul fronte della riduzione delle emissioni medie di CO₂,
potendo fare affidamento al momento sulla sola Spring come vettura puramente elettrica
a listino. La chiave di volta industriale per rendere profittevole l'operazione
è rappresentata dal nuovo Industrial Accelerator Act in discussione
presso l'Unione Europea.
La norma prevede infatti l'erogazione di generosi super-crediti
per i veicoli elettrici prodotti localmente in Europa, agevolazioni che
diventano particolarmente vantaggiose e premianti per i modelli agili con una lunghezza
complessiva inferiore alla soglia dei 4,2 metri. Producendo la versione di
serie del Bridger all'interno dei propri stabilimenti europei, Dacia potrebbe
incamerare i preziosi crediti comunitari, abbattendo drasticamente i costi
industriali e riuscendo così a proporre il veicolo a un prezzo altamente competitivo.
Quattro modelli a batteria entro il 2030: il mini-SUV prende il posto della Striker EV
La strategia di elettrificazione del costruttore romeno
viaggia ormai su binari definiti: il piano aziendale prevede il lancio di quattro
modelli 100% elettrici entro il traguardo del 2030. I primi tre posti nello
scacchiere sono saldamente occupati dalla Spring, dalla Sandero e dalla futura
Sandero Stepway.
Fino a poco tempo fa, l'ultimo tassello disponibile sembrava
destinato a una declinazione a batteria del crossover compatto Striker;
tuttavia, fonti vicine all'azienda confermano che i piani per la Striker EV
sarebbero stati cancellati in via definitiva, liberando lo slot produttivo
proprio a favore della variante europea del Bridger. La gamma a ruote alte
della Casa sarà in futuro completata "dal basso" con l'arrivo della
versione di serie della microcar Hipster, pronta a competere nel segmento dei
quadricicli urbani sulla scia del successo commerciale della Citroën Ami.















