Costa troppo e la comprano in pochi: l'Audi A8 esce di scena per sempre (e non avrà un'erede)
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Il sipario cala definitivamente su uno dei modelli più
longevi e rappresentativi dell'ingegneria tedesca: dopo 32 anni di carriera
ininterrotta e quattro generazioni di sviluppo tecnologico, l'Audi A8
abbandona i listini globali. La fine della produzione della monumentale
ammiraglia dei Quattro Anelli è stata confermata dalla testata di settore Auto
Motor und Sport, che ha evidenziato come le linee di montaggio dello
storico impianto di Neckarsulm si siano già fermate.
La chiusura formale degli ordini risale allo scorso marzo,
relegando chi desidera ancora acquistare la lussuosa limousine alla ricerca
affannosa tra le pochissime unità residue in pronta consegna presso la rete dei
concessionari. Dietro questo addio c'è una fredda logica di bilancio: per la
Casa di Ingolstadt i costi fissi necessari a tenere in vita un'infrastruttura
produttiva dedicata a un'ammiraglia termica dai volumi ormai irrisori erano
diventati semplicemente insostenibili rispetto ai magri profitti generati.
Il cannibalismo dei SUV: l'Audi Q8 ruba clienti all'A8 e condanna la berlina presidenziale
La dolorosa decisione di staccare la spina all'A8 riflette
la profonda e inesorabile trasformazione dei gusti del pubblico d'élite
maturata nell'ultimo ventennio. Se nel classico segmento F delle tre volumi la
concorrenza spietata di Mercedes-Benz Classe S e BMW Serie 7 ha eroso quote
preziose, il vero nemico l'Audi A8 l'aveva in casa.
La fetta più consistente della sua tradizionale clientela –
da sempre alla ricerca del massimo comfort unito a un posizionamento di
assoluto prestigio – è infatti migrata in massa verso i grandi SUV di lusso,
preferendo l'imponenza e la guida rialzata dell'Audi Q8. Questo
cannibalismo interno ha accelerato il crollo della domanda per le berline
presidenziali, decretando la fine della carriera di un'auto che dal suo esordio
nel 1994, con la pionieristica scocca in alluminio Audi Space Frame, aveva
sempre rappresentato la vetrina del know-how ingegneristico aziendale.
Niente erede all'orizzonte: il futuro passa forse per Lipsia e il telaio della Porsche Panamera
Gli appassionati della grande berlina tedesca dovranno
mettersi l'anima in pace: nel breve e medio termine, l'Audi A8 non avrà
alcun modello sostitutivo. Il futuro dell'ammiraglia è un'incognita totale.
Le poche indiscrezioni sul tavolo suggeriscono che un'eventuale, seppur
lontana, reincarnazione ibrida o 100% elettrica non prenderà vita a Neckarsulm,
ma potrebbe traslocare nello stabilimento di Lipsia.
I vertici del gruppo Volkswagen stanno monitorando le
tendenze globali prima di deliberare un nuovo progetto da zero, anche se la
soluzione tecnica per accontentare lo zoccolo duro dei clienti ci sarebbe già:
per ridurre i costi di sviluppo di una futura ammiraglia, Audi potrebbe
semplicemente attingere alla banca organi di gruppo riadattando la raffinata
piattaforma della Porsche Panamera. In attesa di sviluppi futuri, oggi le
concessionarie dei Quattro Anelli rimangono orfane della loro ammiraglia per
eccellenza.















