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Un milione di dollari e un design fuori dagli schemi: questa Ferrari non l'hai mai vista

Notizie
di Simone Bocca
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Una Ferrari costruita non per correre in Formula 1, ma per aprire le gare di un altro campionato. È la storia della Ferrari Mondial T PPG Pace Car, un esemplare unico realizzato nel 1987 per la CART, la serie americana di monoposto, e tornato sotto i riflettori dopo anni lontano dal pubblico. Oggi l'auto è custodita nella The Caretakers Collection, una raccolta che ospita vetture rare e progetti fuori dall'ordinario.

Il progetto PPG e il design di I.DE.A

Il progetto costò a Ferrari circa un milione di dollari nel 1987, una cifra che, rapportata a oggi, corrisponderebbe a circa tre milioni. La vettura fu presentata nell'ottobre 1987 sul circuito di Laguna Seca, in California, e rappresentava per Maranello un caso decisamente insolito. Non solo perché era destinata alla CART e non alla Formula 1, ma anche per la scelta di chi doveva vestirla: il design non venne affidato alla consueta Pininfarina, ma alla società torinese I.DE.A Institute, già protagonista di collaborazioni con FIAT.

Una Mondial T trasformata

La Mondial T di partenza cambiò aspetto in modo radicale. Il passo fu allungato, mentre frontale e coda vennero ridisegnati con forme più aerodinamiche. Un elemento orizzontale con lavorazione corrugata collega le varie sezioni della carrozzeria, e i dispositivi luminosi di sicurezza sono integrati direttamente nel corpo vettura. Anche l'abitacolo ebbe un trattamento speciale, con rivestimenti in Kevlar e suede, un nuovo volante e una plancia ridisegnata per raccogliere strumenti e comandi attorno al pilota.

Video di: Avantsofficial 

Meccanica e dotazioni da pace car

Sotto la carrozzeria speciale lavora un motore noto a chi conosce le Ferrari di quegli anni:
  • Motore: V8 aspirato da 3,4 litri e 300 CV, derivato dall'unità Motronic Tipo F119D destinata alla futura Ferrari 348 tb
  • Cambio: ZF trasversale a cinque rapporti
  • Sospensioni: autolivellanti a regolazione elettronica
  • Materiali: componenti in fibra di carbonio e Kevlar
  • Dotazioni per la pista: due batterie supplementari per alimentare i lampeggianti, raffreddamento forzato dei freni e dispositivi di sicurezza dedicati
I requisiti erano severi: le pace car dovevano affrontare le curve dei circuiti a 65-70 mph (circa 105-113 km/h) e raggiungere velocità massime tra 130 e 140 mph (circa 210-225 km/h).

Dalla pista alla collezione

La Mondial T PPG Pace Car entrò in servizio nel 1988 e rimase nella flotta ufficiale almeno fino al 1991. Non fu un'esperienza priva di problemi: era considerata una delle vetture meno affidabili dell'intero programma PPG. Finita la stagione agonistica, la sua storia è proseguita lontano dalle piste. Nel 2004 passò attraverso un'asta e nel 2013 fu esposta alla Galleria Ferrari di Maranello. Ora il ritorno nella Caretakers Collection riporta l'attenzione su una parentesi poco conosciuta della storia di Maranello: una Ferrari nata per accompagnare le monoposto americane, lontana dalla tradizione della Formula 1, ma specchio di un'epoca di grande sperimentazione stilistica e tecnica.
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