Stellantis chiude il terzo trimestre del 2026 registrando un
generale miglioramento di tutti i principali indicatori finanziari su base
annua, a conferma dei primi progressi concreti nell'attuazione del piano
strategico
FaSTLAne 2030. I ricavi netti del gruppo si sono attestati a
37,6
miliardi di euro, segnando un incremento dell'1,0% rispetto ai 37,2
miliardi dello stesso periodo del 2025. Il dato più rilevante riguarda la
perdita netta, che si riduce drasticamente a
0,5 miliardi di euro (453
milioni di euro), evidenziando un recupero del 90% rispetto al terzo trimestre
dell'anno precedente, fortemente impattato da svalutazioni e oneri
straordinari.
L'utile operativo rettificato (AOI) sale a 0,3 miliardi di
euro (256 milioni di euro) con un margine dello 0,7% (+50 punti base su base
annua), vedendo tutte le aree geografiche in territorio positivo ad eccezione
dell'Europa allargata. La liquidità industriale disponibile si mantiene salda a
42,7 miliardi di euro (pari al 26% dei ricavi netti degli ultimi 12 mesi),
rientrando perfettamente nel target aziendale compreso tra il 25% e il 30%.
Il Chief Executive Officer di Stellantis, Antonio Filosa, ha
espresso soddisfazione per il percorso intrapreso: «Nel corso del trimestre
abbiamo compiuto ulteriori progressi nella prima fase di esecuzione del piano
FaSTLAne 2030, con il lancio di nuovi prodotti, accelerando sulle partnership
come programmato e conseguendo miglioramenti significativi su produzione e
qualità. Parallelamente, il nostro Value Creation Program sta progredendo
rapidamente, con benefici già nei risultati del trimestre e siamo sulla rotta
per implementare entro fine anno almeno il 40% dei 6 miliardi di euro di
efficienze complessive su base annua. Su queste basi, confermiamo la nostra
guidance per il 2026 e l’aspettativa di generare un flusso di cassa industriale
positivo nel 2027».
Nord America in ripresa con il brand Ram, l'Europa spinge sulle elettriche
e su Leapmotor
Dall'analisi delle singole regioni emergono dinamiche
operative differenti ma incoraggianti nei settori chiave. In Nord America, pur
a fronte di ricavi netti in calo del 3% per via di fermi produttivi
programmati, le vendite complessive sono salite dell'1%, guidate dalle
performance in Messico (+24%) e dal marchio Ram (+30%), con il pickup Ram 1500
che fa registrare un balzo del 73% sostenuto anche dai modelli Dodge Durango
(+14%) e Chrysler Pacifica (+6%).
In Europa allargata, i ricavi crescono del 3% e le vendite
segnano un +1% (+6% includendo la partnership con Leapmotor); l'area evidenzia
un forte impulso dai veicoli elettrici a batteria (BEV), le cui vendite di
autovetture nell'EU30 sono aumentate del 65% (+93% con Leapmotor), guidate
dalla piattaforma Smart Car (+36%) e dalla leadership confermata nei veicoli
commerciali leggeri con il 26,9% di quota di mercato.
In Sud America, Stellantis mantiene saldamente il primato
regionale con una quota del 18,6% (con i marchi Fiat Strada, Toro e Pulse in
forte crescita e il lancio del nuovo Ram Dakota), mentre il Medio Oriente e
l'Africa soffrono la contrazione del mercato turco, attualmente in fase di
transizione per l'uscita di scena della Fiat Egea in attesa del lancio della
nuova Fiat Grizzly. Nell'Asia-Pacifico prosegue la riorganizzazione
industriale: è iniziata la produzione dei modelli Leapmotor C10 e B10 in
Malesia ed è stata costituita la joint venture Dongfeng Stellantis Automotive
Technology, propedeutica allo sviluppo di due nuove vetture a marchio Jeep e
due a marchio Peugeot.
Efficienze da 6 miliardi di euro e target confermati:
verso un flusso di cassa positivo nel 2027
Sul fronte della gestione finanziaria e dell'efficienza dei
costi, il Value Creation Program (VCP) sta accelerando i tempi di
esecuzione: nel solo quarto trimestre del 2026 si prevedono risparmi per
diverse centinaia di milioni di euro, raddoppiando l'impatto riscontrato nel
terzo trimestre. Il gruppo stima per l'intero esercizio costi netti legati ai
dazi per 1,0 miliardo di euro (di cui 0,6 miliardi già sostenuti nei primi nove
mesi) ed esborsi di cassa relativi agli oneri del secondo semestre 2025 per
circa 1,6 miliardi di euro. Gli investimenti in capitale e R&S si
mantengono rigorosamente al 6,5% dei ricavi netti.
Forte di un flusso di cassa industriale in miglioramento di
0,3 miliardi nel trimestre (-4,0 miliardi di euro complessivi) e di una
gestione delle scorte in Nord America prevista in convergenza entro fine anno,
Stellantis ribadisce la propria guidance per l'intero 2026: ricavi netti in
crescita mid-single digit, margine AOI positivo e miglioramento anno su
anno del flusso di cassa industriale, ponendo le basi per il ritorno a un
flusso di cassa industriale strutturalmente positivo nel corso del 2027.