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Smartphone alla guida come navigatore: vietato toccare lo schermo, sanzioni fino a 1.000 euro

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multe smartphone in auto
Per milioni di automobilisti la cui vettura non dispone di un infotainment evoluto, lo smartphone fissato alla bocchetta d'areazione rappresenta ormai il navigatore di riferimento per muoversi nel traffico con Google Maps o Waze. Tuttavia, l'utilizzo del dispositivo al volante richiede la massima cautela per non incorrere in sanzioni severissime.
Con la riforma del Codice della Strada (introdotta con la legge n. 177/2024), le norme sull'impiego dei cellulari alla guida sono diventate intransigenti: consultare la mappa è consentito solo se il telefono è alloggiato su un apposito supporto e il tragitto è stato impostato prima di mettersi in movimento. Durante la marcia è severamente vietato interagire fisicamente con lo schermo per digitare indirizzi, cambiare destinazione o scorrere i menu, divieto che si estende persino ai momenti di arresto temporaneo della vettura in colonna o davanti al semaforo rosso.

Sanzioni pesanti, taglio dei punti e la nuova "sospensione breve"

Il rigore normativo si riflette direttamente sull'entità delle sanzioni amministrative e accessorie. Chi viene sorpreso a maneggiare il telefono rischia una multa che oscilla da 250 a 1.000 euro, importo che sale da 350 a 1.400 euro in caso di recidiva. Oltre all'esborso economico, l'infrazione comporta la decurtazione di 5 punti dalla patente (che raddoppiano a 10 punti per i recidivi) e l'applicazione automatica della sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi fin dalla prima violazione, periodo che sale da 1 a 3 mesi in caso di reiterazione. A queste misure si aggiunge il meccanismo della "sospensione breve" immediata per chi ha già un saldo punti ridotto: stop di 7 giorni per chi possiede tra 10 e 19 punti, e di 15 giorni per chi ne ha meno di 10 sul documento di guida. Se l'infrazione concorre a provocare un sinistro stradale, i tempi di sospensione vengono automaticamente raddoppiati.

Come utilizzare il navigatore in sicurezza: sosta obbligatoria per cambiare itinerario

Per non rischiare sanzioni e non pregiudicare la sicurezza stradale, l'unica condotta conforme alla legge consiste nel programmare il percorso a vettura ferma, prima di iniziare la marcia. Qualora durante il tragitto si rendesse necessario modificare la destinazione, verificare percorsi alternativi o intervenire sulle impostazioni dell'applicazione, il conducente ha l'obbligo di accostare e arrestare il veicolo in un'area di sosta o in un punto consentito della carreggiata prima di toccare il display. In alternativa, per evitare qualsiasi distrazione, resta fondamentale affidarsi ai comandi vocali o sfruttare le interfacce semplificate native, azzerando ogni interazione manuale mentre il veicolo è in circolazione.
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