Si schianta a 400 km/h con la Yangwang U9: l'incredibile resistenza della scocca che lascia il pilota illeso. Il video
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Un impatto violentissimo contro i guardrail a velocità da
capogiro, la carrozzeria disintegrata con l'intero asse posteriore divelto, ma
la cellula di sicurezza che rimane intatta salvando la vita al collaudatore. È
quanto mostrano le straordinarie e drammatiche immagini diffuse direttamente da
BYD relative ai severi test di sviluppo della Yangwang U9 Xtreme, la
hypercar elettrica da oltre 3.000 cavalli. Nel filmato (visibile nel link video
allegato sotto), la vettura perde improvvisamente aderenza durante una sessione
di prove lanciate ad altissima velocità, schiantandosi con violenza devastante
contro le barriere di protezione.
A fare la differenza tra una tragedia e una straordinaria
prova di ingegneria è stata la monoscocca centrale in fibra di carbonio:
la scocca ha retto l'urto dissipando l'enorme decelerazione e preservando
integralmente lo spazio vitale all'interno dell'abitacolo. Soccorso
tempestivamente, il pilota è uscito dall'auto sulle proprie gambe e senza
riportare conseguenze fisiche gravi. Altrettanto decisiva sul piano della
sicurezza passiva è stata la totale assenza di incendi o reazioni termiche
anomale nel pacco batterie da 80 kWh, che non ha subito perforazioni né
cortocircuiti nonostante le drammatiche sollecitazioni meccaniche.
Meccanica da record: 3.018 CV, impianto a 1.200 Volt e la caccia alla soglia dei 500 km/h
La tenuta strutturale dimostrata nello schianto certifica la
solidità di un progetto nato per esplorare limiti velocistici finora
inesplorati per la trazione elettrica. Sul circuito di alta velocità ATP di
Papenburg, in Germania, la Yangwang U9 Xtreme ha già toccato l'impressionante
punta di 496,22 km/h, stabilendo il primato assoluto per una vettura
derivata dalla produzione di serie. Il powertrain si affida a quattro motori
elettrici indipendenti capaci di sviluppare complessivamente 2.220 kW
(pari a 3.018 CV), alimentati da una sofisticata architettura ad altissima
tensione che opera a 1.200 Volt.
Dotata di un alettone posteriore specifico e di soluzioni
aerodinamiche studiate per incollare il corpo vettura al suolo, all'hypercar
mancano appena 3,78 km/h per abbattere la barriera storica dei 500 km/h,
traguardo che il costruttore punterà a raggiungere ufficialmente in una nuova
serie di lanci già pianificata negli Emirati Arabi Uniti.
Trasparenza inedita sui test: la sicurezza come manifesto della tecnologia BYD
La diffusione pubblica di un incidente così spettacolare
rappresenta una mossa di comunicazione del tutto inusuale nel panorama
automobilistico, dove i crash durante i collaudi segreti vengono
tradizionalmente coperti dal massimo riserbo industriale. Per BYD, al
contrario, il filmato si è trasformato nella dimostrazione sul campo della
propria maturità costruttiva, dimostrando che il colosso cinese possiede le
competenze strutturali e ingegneristiche per garantire i massimi standard di
protezione anche nelle dinamiche d'urto più estreme.
Una credibilità tecnologica che poggia su fondamenta
sportive concrete: la U9 Xtreme vanta già il primato sulla leggendaria
Nordschleife del Nürburgring, dove ha fermato il cronometro sul tempo di 6
minuti, 59 secondi e 157 millesimi, diventando la prima supercar elettrica
della sua categoria a infrangere il muro dei sette minuti sul circuito tedesco.












