Stellantis rafforza la propria presenza industriale in
Italia e punta a rivoluzionare il segmento d'accesso del mercato a zero
emissioni. In occasione del Salone dell'Auto di Parigi, il Chief Technology
Officer del gruppo, Ned Curic, ha annunciato ufficialmente, come riporta Reuters il piano per la
produzione di una nuova famiglia di vetture elettriche compatte presso lo
stabilimento di
Pomigliano d'Arco, vicino a Napoli. I modelli nasceranno
su un'inedita piattaforma per "e-car" sviluppata a quattro mani con
il partner cinese
Leapmotor, i cui team tecnici sono già operativi
fianco a fianco con gli specialisti europei all'interno dello storico complesso
di
Mirafiori, a Torino.
Ingegneria europea e velocità cinese: lo sviluppo lampo in soli due anni
La collaborazione tra Stellantis e Leapmotor punta a fondere
il meglio delle due culture industriali per colmare il divario di competitività
con i costruttori asiatici. Nei laboratori congiunti allestiti a Mirafiori, gli
ingegneri dei due gruppi condividono competenze complementari: "I
nostri tecnici insegnano a loro cosa serve per realizzare una piattaforma per
citycar adatta ai requisiti europei, mentre noi impariamo da loro come muoverci
e costruire rapidamente", ha spiegato Ned Curic. Se da un lato
Stellantis vanta una storica e consolidata maestria nella progettazione di
utilitarie, la partnership con Leapmotor consente al gruppo di acquisire il
know-how necessario a sviluppare una nuova vettura in appena due anni,
dimezzando i consueti tempi di gestazione industriale dell'automotive
occidentale.
L'auto elettrica per tutti: prezzo di 15.000 euro per salvare il segmento
d'ingresso
Il target primario del programma è l'accessibilità
economica: le vetture nate da questa piattaforma saranno proposte con un prezzo
d'attacco fissato a circa 15.000 euro. Questa nuova categoria di modelli
a basso costo punta a rilanciare il mercato europeo dei veicoli entry-level,
progressivamente ridottosi negli ultimi anni a causa dell'impennata dei costi
di produzione e delle normative ambientali. Con una soglia d'accesso così
competitiva, il gruppo intende democratizzare la mobilità sostenibile, offrendo
una risposta concreta alla clientela urbana e contrastando l'offensiva
commerciale dei marchi asiatici emergenti.
Almeno due modelli in arrivo nel 2028: riflettori sulla nuova Citroën 2CV
La pianificazione industriale prevede l'arrivo sul mercato
di almeno due vetture compatte entro il 2028, entrambe destinate a
uscire dalle linee di montaggio campane di Pomigliano d'Arco. Tra queste spicca
la versione di serie della Citroën 2CV, il cui concept è stato svelato
proprio sulle passerelle del Mondial de l'Auto di Parigi. L'operazione conferma
il ruolo strategico degli stabilimenti italiani nella transizione ecologica di
Stellantis: da una parte Mirafiori come centro d'ingegneria, sviluppo e
contaminazione tecnologica, dall'altra Pomigliano come polo manifatturiero
d'eccellenza per la mobilità accessibile del futuro.