"Non possiamo perdere tempo": boom di ordini per le elettriche, ma i profitti crollano del 98%. Arrivano 31 miliardi di tagli

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piano volkswagen che segna perdite e profitti
I risultati finanziari dei primi nove mesi del 2026 del Gruppo Volkswagen mettono in luce un quadro complesso che richiede interventi immediati e strutturali. Nel periodo da gennaio a settembre, i ricavi delle vendite si sono attestati a 233,4 miliardi di euro (in calo del 2,2% rispetto ai 238,7 miliardi dello stesso periodo del 2025), con vendite globali scese a 5,88 milioni di veicoli (-10,6%). Il dato più critico riguarda il risultato operativo, che è precipitato a 0,1 miliardi di euro rispetto ai 5,4 miliardi dell'anno precedente (-98,7%).
Sull'andamento degli utili hanno inciso in maniera determinante voci straordinarie per complessivi 8,7 miliardi di euro (di cui 7,8 miliardi registrati nel solo terzo trimestre), riconducibili principalmente a svalutazioni non monetarie relative a Porsche per 6,4 miliardi di euro, a rettifiche di valore in Cina per circa 1 miliardo di euro e agli oneri connessi alla prevista cessione dello stabilimento di Osnabrück. Al netto di tali componenti straordinarie, il margine operativo sulle vendite si attesta al 3,8% (con un risultato operativo di 8,8 miliardi di euro).

Il nodo delle auto elettriche e il "Future Plan" da 31 miliardi per tagliare i costi

Nel commentare i dati, Arno Antlitz, CFO e COO del Gruppo Volkswagen, ha evidenziato l'urgenza di agire: «I risultati dei primi nove mesi evidenziano che non possiamo permetterci di perdere tempo e dobbiamo agire rapidamente e con decisione. Il nostro margine operativo al netto delle voci straordinarie si attesta al 3,8%: si tratta di un valore troppo basso per poter continuare a investire in modo consistente nel nostro futuro».
Nonostante il gruppo mantenga la leadership elettrica in Europa — con una crescita degli ordini BEV del 39%, una quota del 40% di veicoli elettrici sul portafoglio ordini complessivo e ben 150.000 ordini già raccolti per la Electric Urban Car Family —, l'aumento delle vendite di auto a zero emissioni esercita una forte pressione sulla redditività, in quanto i modelli elettrici garantiscono attualmente margini inferiori rispetto alle vetture termiche. A questo si aggiungono i dazi statunitensi, la contrazione del mercato cinese e l'inasprimento della concorrenza in Europa. Per invertire la rotta, il gruppo ha varato il "Future Plan", un programma strategico di riduzione dei costi da circa 31 miliardi di euro basato su una gamma di modelli più snella, la semplificazione delle strutture, la riduzione dei costi industriali e il miglioramento dell'efficienza negli stabilimenti.

Le performance dei marchi del Gruppo e le previsioni per il bilancio 2026

L'andamento tra le diverse divisioni evidenzia dinamiche contrastanti: il gruppo di brand Core (Volkswagen, Škoda, SEAT/CUPRA) ha registrato un risultato operativo di 4,3 miliardi di euro (margine al 4,1%), sostenuto dalla solidità di Škoda che ha compensato la flessione del marchio Volkswagen. Il gruppo Progressive (Audi) ha visto scendere il risultato operativo a 1,2 miliardi di euro (-26%), condizionato dal calo dei volumi in Cina e Nord America.
Nel segmento Sport Luxury, Porsche ha generato un fatturato di 22,1 miliardi con un margine operativo del 6,7%, mentre la divisione software CARIAD ha migliorato i ricavi (+31% a 1,3 miliardi) riducendo le perdite operative a 1,3 miliardi di euro. Alla luce di questo contesto, il Gruppo Volkswagen ha confermato l'outlook per l'intero anno 2026, stimando ricavi complessivi per circa 315 miliardi di euro e un margine operativo del Gruppo che si attesterà intorno all'1%.
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