
Il capitolo più innovativo della nuova bozza del disegno di
legge di Bilancio riguarda l'innalzamento della soglia di esenzione a 133 kW
(pari a circa 178 CV), una misura specificamente concepita per tutelare
le famiglie numerose con più di tre figli. Consapevole che i nuclei con
quattro o più figli necessitano di veicoli di grandi dimensioni per muoversi,
il testo estende il beneficio fiscale ai mezzi omologati per 6-9 posti a
sedere — tipicamente monovolume, multispazio e van familiari —, coprendo
importi di tassa automobilistica che possono toccare i 385,71 euro.
L'agevolazione è valida per una sola vettura a famiglia, viene erogata secondo
requisiti stringenti ed esclude la possibilità di cumulare ulteriori esenzioni
su altre auto intestate allo stesso nucleo.
Esenzione strutturale e permanente: il limite generale degli 80 kW
Accanto alla deroga per i nuclei numerosi, il Ddl Bilancio
introduce un cambiamento epocale rendendo l'esenzione strutturale e
permanente, superando il vincolo originario che ne limitava l'efficacia al
solo 2027. La platea generale dei beneficiari include tutti i veicoli intestati
a persone fisiche con potenza massima da libretto di circolazione non superiore
a 80 kW (circa 109 CV). L'agevolazione copre le motorizzazioni
alimentate a benzina, a gasolio e ibride. Nel caso dei modelli ibridi, il
calcolo della potenza ai fini fiscali tiene conto esclusivamente del motore
termico, consentendo a diverse vetture dalla potenza combinata elevata di
rientrare a pieno titolo nello stop al pagamento.
Il principio di "un veicolo a persona": controlli, intestazioni e regole per le due ruote
L'applicazione della norma segue rigidi paletti applicativi
basati sul principio di "un veicolo per contribuente" e
subordinati alla presenza di una regolare copertura assicurativa. Il beneficio
è strettamente legato al singolo codice fiscale: all'interno della stessa
famiglia, se marito e moglie possiedono ciascuno un'auto sotto la soglia, entrambi
potranno beneficiare dell'esenzione; se invece le vetture sono intestate a un
solo coniuge, l'agevolazione scatterà unicamente per il mezzo meno potente (o
con l'importo di bollo più basso a parità di kW).
La norma precisa inoltre che la sostituzione del mezzo nel
corso dell'anno non darà diritto a un secondo sgravio. Per moto e scooter resta
invariata la disciplina restrittiva: chi possiede già un'automobile idonea
all'esenzione vedrà azzerato solo il bollo dell'auto, mentre tra due
motoveicoli intestati alla stessa persona il beneficio si applicherà unicamente
a uno di essi.









