Il Concours at Wynn cresce e conquista sempre più
costruttori. Anteprime mondiali, serie limitate e grandi nomi dell’automobile:
il Nevada punta a ritagliarsi un ruolo nel calendario internazionale del lusso.
Per decenni una piccola penisola californiana,
quella di Monterey, ha rappresentato uno
degli appuntamenti irrinunciabili per chi costruisce, colleziona o
semplicemente ama le automobili più esclusive del mondo. Una settimana nella
quale questo angolo di continente americano diventa il centro dell’universo
automobilistico. Ma gli equilibri potrebbero cominciare a cambiare. Da Las
Vegas arriva infatti una sfida che merita attenzione.
Il Concours at Wynn, in programma dal 30
ottobre al primo novembre, festeggia la quinta edizione con una partecipazione
sempre più importante di costruttori e atelier specializzati. L’obiettivo è
costruire attorno al celebre resort una sorta di piccola Car Week, capace di affiancare
al concorso d’eleganza presentazioni internazionali, eventi esclusivi e aste di
automobili da collezione.
Una strategia che intercetta anche le trasformazioni
del mercato. Per i marchi che producono hypercar in numeri limitatissimi,
manifestazioni di questo genere rappresentano molto più di una semplice
esposizione. Sono occasioni per incontrare clienti, consolidare relazioni e
presentare nuovi progetti davanti a un pubblico potenzialmente interessato
all’acquisto.
La crescita esponenziale dei costi della Monterey
Car Week (tra l’altro ingiustificata!) e l’evoluzione del suo pubblico
contribuiscono ad alimentare l’interesse per appuntamenti alternativi. Non
significa che domani Las Vegas possa sostituire Pebble Beach, ma che nel mondo
del lusso automobilistico potrebbe esserci spazio per nuovi protagonisti.
Il programma del Wynn sembra confermarlo.
Pagani Automobili annuncia un debutto
mondiale e la prima presentazione congiunta della trilogia Huayra 70. Aston
Martin promette una novità mondiale ancora avvolta nel mistero, mentre McLaren
porterà per la prima volta davanti al pubblico la McL 6GT.
Hennessey sceglie Las Vegas per svelare la
Blackbird e Gunther Werks presenterà la Brundle Edition Turbo. Lanzante porterà
al debutto nordamericano la Tag Turbo Championship, mentre Apollo Automobil
farà conoscere al pubblico statunitense la EVO.
Non mancheranno Singer, con una Classic Turbo
Cabriolet personalizzata e una DLS Turbo, Czinger con la 21C Spyder, Eccentrica
con la sua V12 dotata di Pacchetto Titano e Rolls-Royce, impegnata a celebrare
il decimo anniversario della famiglia Black Badge.
Un insieme eterogeneo, accomunato però da un
elemento: l’esclusività. Che si tratti di un’hypercar completamente nuova, di
una reinterpretazione contemporanea di un modello storico o di una serie
speciale, il mercato sembra premiare sempre più quelle creazioni su
quattroruote capaci di raccontare qualcosa di diverso.
Accanto alle novità contemporanee ci sarà spazio
anche per la storia. Una classe speciale celebrerà le GT1 degli anni Novanta,
mentre Broad Arrow organizzerà un’asta di circa 70 vetture da collezione, fra
le quali una Ferrari Enzo del 2003 certificata Ferrari Classiche, una
Lamborghini Aventador SVJ Roadster del 2021 e una Mercedes-Benz 300 SL Gullwing
del 1955.
Il calendario prevede il Night Shift GT
venerdì 30 ottobre, il concorso sul campo da golf del Wynn sabato 31 e il Tour
d’Elegance lungo la Strip domenica primo novembre.
Resta da capire quanto lontano potrà arrivare questa
manifestazione. Monterey possiede una storia, una tradizione costruita in un
susseguirsi di edizioni sempre più ricche si sostanza e dettagli, ma il Wynn
sembra aver individuato una formula precisa: mettere al centro l’automobile da
collezione contemporanea, senza rinunciare al patrimonio del passato.
Perché
una hypercar prodotta oggi potrebbe essere la protagonista di un concorso
d’eleganza fra trent’anni. E Las Vegas vuole essere il luogo dove quella storia
comincia.